La moda diventa virtuale: nel prossimo futuro addio alle modelle in carne ed ossa?

Una nuova tendenza in arrivo nel mondo fashion: Imma e le sue inseparabili colleghe illusorie

La storia di Imma, modella virtuale

Imma, modella virtuale, star del fashion. Arriva dal Giappone, conta oltre 50mila follower su Instagram ed è apparsa per la prima volta sul noto magazine i-D Magazine. Tra campagne pubblicitarie e scatti social è una delle top più richieste del momento. Realtà o follia, è così. Il suo nome non è casuale: Imma deriva dal giapponese “Ima” che significa subito, nell’immediato, simbolo della realtà social e moderna di chi vive nel “qui e ora”. Generazione del tutto e subito.

modelle virtuali
Imma

Realtà che poteva essere rappresentata, senza dubbi, in un episodio dell’omonima serie Netflix, “Black Mirror”. Saga che tratta proprio il tema delle nuove tecnologie e del virtuale nel prossimo futuro. Imma è talmente perfetta in ogni suo minimo particolare e dettaglio da sembrare una persona reale. In questo caso specifico, una “ modella reale”.

Il successo di Noonoouri

modelle virtuali

Un’altra modella virtuale che ha conquistato la scena del mondo della moda è Noonoouri. Mora, occhi enormi, è nata anche lei da un’esperimento della “digital haute couture”. Sembra a tutti gli effetti una Bratz, bambole super richieste nei primi anni del duemila, ( io ne avevo quattro), concorrenti della celeberrima Barbie. 280mila seguaci su Instagram, contratti per Maison di moda come Valentino e Dior.

modelle virtuali

Shudu e Lil Miquela

Esitono anche modelle prese in prestito dai videogame, che posano per brand come Louis Vuitton. Oppure, troviamo la prima modella androide, o meglio robot, creata sempre dai giapponesi.  Anche lei, testimonial di una casa di moda importante come Gucci. Qualora foste convinti che sia finita la lista delle modelle virtuali,… beh, vi state sbagliando di grosso! Esiste la celeberrima Shudu, la prima modella virtuale di colore e Lil Miquela, influencer virtuale con milioni di follower.

Le modelle in carne ed ossa, nel prossimo futuro, saranno sostituite dalle modelle virtuali?

Il quesito che mi pongo è il seguente: le modelle in carne ed ossa, nel prossimo futuro, saranno sostituite dalle modelle virtuali? Una realtà da “pelle d’oca” ma purtroppo sempre più vicina a noi. Sinonimo che sia internet che i social network stanno invadendo, non solo tutti i settori lavorativi e della persona, ma a breve invaderanno tutto il genere umano. L’uomo non esisterà più, le modelle con un corpo e un’anima, non esisteranno più. La verità diventerà sempre più relativa, sempre più in bilico tra la verità e ciò che sia stato creato da un computer nell’era digitale.

modelle virtuali
Shudu

Come ho citato sopra è nata l’era del “digital haute couture”. Inutile negare tutti i risvolti negativi di questo fenomeno in costante aumento. Immagino le sfilate del futuro: manichini da passerella, o peggio, modelle androidi che sfileranno indossando abiti e accessori, fredde ed impassibili senza carisma, senza un’anima. Semplicemente perché non “umane” nel vero senso della parola.

modelle virtuali
Lil Miquela

L’era dei robot, anche nella moda

Semplici robot. Ma in grado di fare qualsiasi cosa. Non avranno pretese di nessuna natura, al contrario, eseguiranno solo ordini programmati. Forse, per molti addetti ai lavori del fashion industry, sarebbe anche meglio. Alcune modelle sono davvero insopportabili. Ci spingeremmo davvero fino a questo punto? L’unica nota positiva di tutto ciò, se dovesse mai accadere, sarebbe la drastica diminuzione dell’anoressia nella moda e i conseguenti problemi di salute di cui sono vittima alcune modelle. Saranno tutte robot create appositamente secondo i criteri e i canoni dei designers. Ecco, se dovessi trovare una nota positiva di questo nuovo trend, sarebbe proprio questa.

modelle virtuali

E Voi come immaginate la moda del futuro? Sarà tutto irreale e virtuale oppure ci sarà un nuovo ritorno al passato? Solitamente, quando ci si spinge verso un estremo, prima o poi si torna sempre al suo opposto. Forse, come una forma di anarchia. Staremo a vedere. Unica raccomandazione : sempre sintonizzati attraverso l’inseparabile smartphone.

Avatar

Scritto da valentinabissoli

Dolce&Gabbana: la casa di moda italiana sceglie Riccione per un nuovo progetto

Kylie Jenner: la piccola miliardaria dice addio alle extension