La Martina, il polo nel sangue

Lando Simonetti, titolare e direttore creativo

Si scrive polo, si legge La Martina. Il brand più esclusivo che trae ispirazione e si rivolge allo “sport dei re” compie quest’anno 25 anni e, contemporaneamente, celebra il Bicentenario dell’indipendenza dell’Argentina (terra d’elezione ed essenza del marchio) con una collezione dedicata. Quali sono, la storia, la vision, la mission di questo vero e proprio “totem” per gli amanti dello sportswear d’alta gamma? Ne parla a Luxgallery il titolare e direttore creativo di La Martina, Lando Simonetti.

Come è nata l’idea di un brand dedicato al mondo del polo?
La nascita nel 1985 del brand La Martina coincide con l’affermazione di un nuovo modo di vivere lo sport, la cui pratica, fino ai primi anni Ottanta, era confinata ai soli fine settimana. In quegli anni vivevo negli Stati Uniti, dove ebbi modo di assistere alla diffusione di un nuovo “sentire”, che poneva il benessere al centro dello stile di vita di una persona; dal concetto di benessere, inteso come vita all’aria aperta, è iniziata la diffusione di molti sport nuovi come il windsurf, i roller, il jogging e, con loro, l’abitudine di indossare anche in contesti più formali l’abbigliamento sportivo, strettamente tecnico, come le scarpe da ginnastica o da vela. Grazie a questo nuovo modo di concepire lo sport e lo sportswear, si affermarono grandi marchi come Reebook, Adidas, Nike che proponevano abbigliamento e accessori sportivi anche per la vita quotidiana, in un modo di vivere e di vestire più pratico e disinvolto. Seguendo questa macrotendenza ho iniziato a concepire la creazione di un marchio legato al polo, la quintessenza dello stile anglo-argentino, che riassume in sé eleganza, forza espressiva e tradizione; uno sport d’élite in un segmento premium che, curiosamente, non aveva ancora un marchio dedicato.

Quali sono i valori in cui si riassume il mood di La Martina?
La Martina “è” il polo; è la bellezza e l’eleganza che questo sport esprime, l’emozione che una partita di polo sa trasmettere, insieme all’agonismo e al trionfo della vittoria. Non a caso, La Martina è l’azienda leader nella produzione di equipaggiamento tecnico per il polo, detenendo il 95% di questo segmento di mercato; è riferimento di tutte le più importanti e titolate squadre di polo del mondo, che a lei si affidano per la sicurezza e la qualità. Ma La Martina è anche l’essenza dello spirito argentino, ben riassunto nel claim “Argentina te quiero” che ci accompagnerà per tutto l’anno, attraverso il quale si festeggia il Bicentenario dell’indipendenza del Paese. Per rafforzare il legame tra la patria d’origine e il brand abbiamo infatti deciso di celebrare il Bicentenario con un road-show che ha preso avvio il 12 gennaio al Pitti Immagine di Firenze per proseguire nelle capitali della moda dove siamo maggiormente presenti e su alcuni selezionati campi di polo.

Avete mai pensato di creare linee dedicate ad altri sport d’élite, penso al golf?
Abbiamo ricevuto molte richieste in questo senso, ma le abbiamo sempre rifiutate. Il polo è il dna del nostro brand; accettare di vestire altri sport sarebbe come rinnegare la nostra identità. La Martina è solo polo, anche se questo può comportare la rinuncia a occasioni di business.

C’è un brand dello sportswear di alta gamma, a parte La Martina ovviamente, che ammira particolarmente?
Ce ne sono molti: Hermès, Ralph Lauren… Ammiro queste aziende, mi piace conoscerne la storia e il percorso industriale; sono tutte aziende in cui persone, dotate di creatività e abilità manageriale, hanno perseguito il business pur mantenendo intatti i principi fondativi della maison, perpetuando il concetto di qualità nel tempo, di generazione in generazione.

Il testimonial perfetto di La Martina sarebbe?
Ogni uomo, o donna, che ami o pratichi lo sport del polo.

Lei pratica il polo?
Lo praticavo da ragazzo, in Argentina.  Ora mi diverte assistere alle partite di polo e sostenerle con calore.

Davide Passoni

Avatar

Written by Francesca

Arriva Fashion Illustrated

Dunhill, giochi di lusso