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La leggenda di Bassano 2018: date e programma per l’evento che coinvolge le auto più belle del mondo

La città di Bolzano prepara il suo caloroso abbraccio per le più belle auto della storia. “La Leggenda di Bassano” arriva in città per l’edizione 2018…

Sarà la spettacolare cornice di Piazza Walther a Bolzano il palcoscenico per l’arrivo della prima tappa de “La Leggenda di Bassano – Trofeo Giannino Marzotto”, manifestazione di regolarità organizzata dal Circolo Veneto Automoto d’Epoca “Giannino Marzotto”, in programma dal 21 al 24 giugno 2018. Una grande cavalcata che partendo da Bassano del Grappa (VI), si snoderà attraverso paesaggi da favola incastonati tra le splendide Dolomiti, le montagne più belle del mondo, patrimonio dell’UNESCO. Le protagoniste saranno le magnifiche 100 vetture iscritte, tutte esclusivamente Sport-Barchetta costruite dal 1920 fino al 1960: una gioia per gli occhi, ma anche per le orecchie, pezzi rari che hanno fatto la storia dell’automobilismo sportivo.

Il programma della manifestazione, inserita nel calendario internazionale FIVA (Fédération Internationale des
Vèhicules Anciens) e ASI (Automotoclub Storico Italiano), è stato svelato oggi nel corso della conferenza stampa
ospitata nella sede dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano, alla presenza di Stefano Chiminelli, Presidente del Circolo Veneto Automoto d’Epoca ‘Giannino Marzotto’ e del Comitato Organizzatore, Daniela Colomberotto, segretaria esecutiva e di Davide Brancalion, Presidente del Veteran Car Team Bolzano-Bozen.

Alcuni tra i “gioielli” al via nell’edizione 2018.

“La Leggenda di Bassano” è una vetrina viaggiante di pezzi unici. Ecco solo alcune delle splendide vetture in
gara:

  • Ferrari 166 MM Touring barchetta del 1950, inconfondibile nella sua livrea blu con le fiancate verde acqua. Questa vettura, che per 46 anni ininterrotti è appartenuta a Jacques Swaters, pilota belga e fondatore della famosissima “Scuderia Francorchamps”, fu la prima Ferrari di Gianni Agnelli, a cui si deve la particolare
    colorazione, e originò anche l’uso del termine “Barchetta”. Fu proprio lo stesso Agnelli che, vedendola per la
    prima volta al Salone dell’Automobile di Torino, dichiarò “Ma questa non è una macchina, è una barchetta!”,
    riferendosi evidentemente alle eleganti linee dei lussuosi scafi da diporto. Questa affermazione, raccolta dal
    giornalista Giovanni Canestrini, diventerà poi la denominazione tecnica di questa tipologia di auto.
  • Due dei sedici esemplari mai prodotti di Jaguar XKSS del 1957, portate in Italia da alcuni piloti della nutrita
    truppa inglese presente. È la versione stradale della D-Type, prodotta sullo stesso telaio dopo il ritiro dalle
    competizioni della scuderia britannica. Inizialmente ne furono costruiti 25 esemplari, di cui però 9 rimasero
    distrutti il 12 febbraio 1957 in un incendio divampato negli stabilimenti Jaguar di Browns Lane.
  • Ferrari 750 Monza del 1955. Questo gioiello della scuderia di Maranello proveniente dalla Spagna è uno dei 31 esemplari costruiti. La linea della sua carrozzeria con il caratteristico muso ribassato, realizzato dalla carrozzeria Scaglietti su disegno di Dino Ferrari, sarà poi ripresa nella mitica 250 GTO.
  • Kieft Climax 1100 del 1954. Un raro esemplare di questa vettura della scuderia britannica Kieft, motorizzata Climax e prodotta solo per un anno, il 1954, prima della cessione della compagnia da parte del suo fondatore.
  • Talbot 105 Sport del 1931. Evoluzione sportiva della Talbot 15/45HP, da cui erano già nati i modelli 75 e 90.
    Nel 1931 questo esemplare arrivò al terzo posto assoluto con la squadra ufficiale Talbot nella 24 Ore di Le Mans.
  • Alfa Romeo 8C 2300 Le Mans del 1932, proveniente dai Paesi Bassi. Forse una delle più famose vetture
    prodotte dalla casa del Biscione, questo modello cannibalizzò la 24 Ore di Le Mans tra il 1931 e il 1934.
    L’esemplare che sfilerà sulle strade de “La Leggenda di Bassano” è proprio uno dei quattro modelli vincitori di
    quegli anni, portato al successo nell’edizione del ’32 della gara francese da Luigi Chinetti e Raymond Sommer.
  • Maserati 300S proveniente dalla Germania. Uno dei 26 esemplari prodotti dalla casa del tridente e considerata
    come la più bella vettura sport di sempre.
  • Cisitalia 202 SMM “Spider Nuvolari” del 1948, il modello con cui il leggendario Tazio Nuvolari arrivò 2°
    alla Mille Miglia del 1947 e che da allora prese il suo nome.
  • Come ogni anno saranno inoltre presenti i “Bentley Boys” dal Regno Unito, un gruppo sempre più nutrito che
    porta sulle strade delle Dolomiti le mastodontiche Bentley d’epoca.