La Copa Agua Alta

Dieci giorni di polo, feste e divertimento sotto il sole messicano

Mete lontane, esotiche, affascinanti: sono queste le destinazioni di viaggio generalmente scelte da coloro che frequentano il mondo del polo. Mete che, oltre a natura e clima ideali, offrono anche privacy ed esclusività, nonché la possibilità di praticare lo sport che tanto li appassiona. Mete come Careyes, la resort messicana affacciata sull’Oceano Pacifico, fondata nel 1968 dall’industriale torinese Gianfranco Brignone. Case spettacolari, un hotel di gran lusso, bellissime spiagge e un’atmosfera unica, hanno reso questo luogo una meta di villeggiatura ambita, nonché residenza prediletta di persone provenienti da ogni angolo del mondo.

E’ proprio in questa comunità internazionale – i frequentatori di Careyes provengono da oltre quaranta Paesi –, che Alberto Ardissone ha dato vita al suo torneo: la Copa Agua Alta. In questo luogo magico, durante la Settimana Santa, ormai dal 1999 appassionati di polo e non solo, si ritrovano per dieci giorni di competizioni, feste e divertimento sotto il sole messicano. Inizialmente nata come ‘un paio di partite tra amici’ in occasione del compleanno di Ardissone, oggi la Copa Agua Alta – che prende il nome dalla spettacolare casa del suo fondatore, Casa Agua Alta – attrae, oltre a giocatori di tutti i livelli e di tutte le nazionalità, anche sponsor importanti quali UBS, BMW e Scappino.

In campo per questa edizione otto team, composti da persone provenienti da Messico, Argentina, Italia, Colombia, Svizzera, Stati Uniti, Canada e Perù. Altrettanto internazionale il pubblico che a bordo campo ha potuto piazzare scommesse sulle partite, aiutando così a raccogliere denaro destinato al Fondo Memorial Eduardo Vargas, un’istituzione che supporta i bambini disabili nelle parti marginali del Messico.

La Copa Agua Alta, però, non è solo polo; è infatti ben nota anche per gli eventi organizzati attorno alle partite. Feste nelle magnifiche case del luogo e sulla barca Odissey di proprietà di Fernando Botero, cene nei ristoranti della resort e sulla bellissima spiaggia di Teopa, con tanto di luna piena, hanno intrattenuto i presenti per la durata del torneo. Il tutto si è concluso in grande stile, con una cerimonia di premiazione accompagnata dalla musica folkloristica dei mariachi, piatti locali preparati a bordo campo e, di sera, un toga party che ben ha saputo cogliere l’essenza di Careyes. 

E’ proprio il perfetto equilibrio tra le attività che si svolgono in campo e quelle che si svolgono fuori la caratteristica saliente di questo appuntamento, che ogni anno attrae sempre più persone, tutte entusiaste di incontrarsi in questa località tropicale per una settimana di polo e svago.

Luoghi magici, natura mozzafiato, un ambiente esclusivo e internazionale, dimostrano ancora una volta che polo e lusso sono una sola cosa. Dov’è c’è polo c’è lusso; dove c’è polo, indipendentemente se sia un lago ghiacciato, un campo argentino o una resort esclusiva sulla costa messicana, c’è uno stile di vita capace di lasciare a bocca aperta anche i più esigenti.

Allegra Nasi

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Written by Redazione

Ermanno Scervino

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