La confessione inedita di Paola Turani: l’appello ad un fisico sano, lontano dal circolo vizioso della moda che vuole modelle algide e skinny

Modella e influencer seguitissima sui social, fisico perfetto e un viso da vera e propria ninfa, divulga messaggi molto importanti ai suoi numerosi followers

Paola Turani, la bellissima influencer che trasmette messaggi importanti e di “moda consapevole”

Non poteva scegliere momento migliore. Proprio in prossimità della nuova Milano Fashion Week, in programma questo settembre, la seguitissima e amatissima Paola Turani, di cui noi di Luxgallery abbiamo già parlato più volte, lancia un appello importante e di “moda consapevole”. Un esempio positivo per tutte quelle ragazze che ostinano una magrezza non sana, in riferimento agli stereotipi talvolta inumani che il mondo fashion ci propone e ri-propone.

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Ogni anno, sempre la stessa storia che ritorna, sempre la stessa passerella che si ripresenta, o quasi. Sempre lo stesso seguito di modelle troppo magre, che talora non ti spieghi come riescano a stare in piedi per quanto fragili ed esili. Manichini viventi, come ho già scritto in diversi articoli. Visi scavati, e occhi che trasmettono dolore e rassegnazione, per un mondo, quello della moda; talvolta sordo a questo genere di tematiche.

Il post di Paola Turani su Instagram da più di 200.000 mila like

“La prima foto è stata scattata più di 10 anni fa, avevo iniziato da qualche anno a fare la modella ed ero completamente intrappolata in un circolo vizioso, dentro le regole della moda che ci voleva tutte come dei manichini…”. Inizia così il lungo post di Paola Turani che vede i suoi primi esordi da modella. Una vita difficile, talvolta dettata dalla voglia di rivalsa. Dimostrare di essere qualcuno all’interno del mondo della moda. Raggiungere i propri sogni, anche se il raggiungimento di quest’ultimi possa risultare meno semplice del previsto. Anzi, a rischio di entrare inconsapevolmente in un mondo ricco di insidie e pericoli, soprattutto se si parla in termini di “salute”.

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La prima foto è stata scattata più di 10 anni fa, avevo iniziato da qualche anno a fare la modella ed ero completamente intrappolata in un circolo vizioso, dentro le regole della moda che ci voleva tutte come dei manichini; ricordo ancora la pressione psicologica per entrare in quella taglia che sembrava sempre più piccola, più stretta. Dovevi essere magra e non era mai abbastanza. Ogni mese prendevano le misure del mio corpo, ho sempre avuto una costituzione piuttosto esile, ma non potevo ingrassare, non mi allenavo e avevo il terrore di mangiare anche un piatto di pasta. Più eri magra e più piacevi. Se ingrassavi facevi fatica a lavorare e poi chi le pagava le bollette? Gli affitti? Le tasse? Ricordo le giornate in giro per Parigi a fare casting, a volte mi facevo bastare un succo di frutta.. – Avevo capito da sola che così non poteva continuare, che era meglio “scappare” prima che diventasse più che un piccolo problema. Ho lasciato Milano in un periodo in cui non ero felice, in cui non avevo amici, praticamente non stavo vivendo. Sono tornata così dai miei genitori, poco dopo ho incontrato Ricky e ho capito che la vita era molto più di questo, che andava oltre una taglia 38, che fermarsi per pranzare o cenare in compagnia non poteva essere un incubo, ma anzi, era una delle cose più belle della vita. E che se mi volevano, dovevano farlo anche con qualche kg in più. Così è stato. Ho iniziato un lavoro su me stessa, durato anni, un processo di cambiamento, andando oltre ai canoni che la moda imponeva, oltre ai vari insulti che ricevevo sui social sul mio corpo, raggiungendo un equilibrio esteriore ma soprattutto interiore. La seconda foto, a colori, è di quest’estate (+9kg circa rispetto a quella in bianco e nero) Sono io, cresciuta, consapevole, con un corpo sano, allenato, Appagata, felice. È un lavoro lungo, di dedizione, determinazione, forza. Ma vi assicuro che è possibile! E quanto è bello godersi le giornate senza ossessioni, senza ansie o paranoie.❤️SE VUOI, PUOI!❤️

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“Più eri magra e più piacevi. Se ingrassavi facevi fatica a lavorare..”

La bellissima Paola, ricorda ancora con ansia la pressione psicologica per entrare dentro una taglia 38 ( a volte non basta neanche questa), che sembrava sempre più piccola, sempre più stretta. Perché in fondo, se vuoi fare la modella a certi livelli ti devi adeguare a queste misure disumane. Altrimenti sei tagliata fuori dall’ambiente, e le possibilità lavorative diminuiscono drasticamente. “Dovevi essere magra e non era mai abbastanza. Ogni mese prendevano le misure del mio corpo, ho sempre avuto una costituzione piuttosto esile, ma non potevo ingrassare, non mi allenavo e avevo il terrore di mangiare anche un piatto di pasta. Più eri magra e più piacevi. Se ingrassavi facevi fatica a lavorare..”. 

paola turani

Il drammatico ricordo di Paola Turani prosegue anche nelle righe seguenti. Un’altalena di emozioni,  di cui rende partecipe il proprio seguito e grazie al quale trasmette il momento buio in cui viveva in quel periodo. Un’immagine tramite la quale fa trasparire il lato più oscuro del mondo della moda, lontano dalla “bella vita” e dalla mera realtà “lustrini e paillette”. “… E poi chi le pagava le bollette? Gli affitti? Le tasse? Ricordo le giornate in giro per Parigi a fare casting, a volte mi facevo bastare un succo di frutta.. “.

La rinascita, lontana da quel tunnel senza via d’uscita

Paola Turani, oltre la sua bellezza innegabile, è una donna forte e che sa sempre rialzarsi, anche nei momenti più difficili della vita. E ce lo ha dimostrato più volte. “Avevo capito da sola che così non poteva continuare, che era meglio “scappare” prima che diventasse più che un piccolo problema. Ho lasciato Milano in un periodo in cui non ero felice, in cui non avevo amici, praticamente non stavo vivendo. Sono tornata così dai miei genitori, poco dopo ho incontrato Ricky e ho capito che la vita era molto più di questo, che andava oltre una taglia 38, che fermarsi per pranzare o cenare in compagnia non poteva essere un incubo, ma anzi, era una delle cose più belle della vita”.

Paola Turani e il suo matrimonio da favola: pienone di vip e lacrime

La storia della nota influencer, in realtà, è analoga alla storia di moltissime ragazze comuni,  che si trovano a combattere contro disturbi alimentari molto gravi quali anoressia e bulimia. Non vale mai la pena rinunciare a se stesse per un fine lavorativo oppure per seguire un sogno, che da lì a poco si sarebbe comunque trasformato in un incubo senza via d’uscita. Paola Turani ce l’ha fatta “a dire di no” ad accettarsi per quello che era senza rinunce, senza rimpianti. A trovare l’amore, e grazie a quest’ultimo, rinascere più forte di prima. Si, perché l’appello di Paola, è un esempio importante, per una generazione di ragazze e ragazzi schiavi dell’immagine e della magrezza a ogni costo.

“SE VUOI, PUOI!”

Uno dei messaggi che è sempre stato affine alla mia personalità è: “se vuoi, puoi!”. Perché “volere e potere”. Non c’è nulla di più veritiero. L’ho verificato personalmente durante la mia carriera; fatta di alti e bassi, di tanti no e pochissimi sì, ma che valevano moltissimo per farmi andare avanti nel mio percorso con determinazione e dedizione. Probabilmente è stato lo stesso anche per la modella da più di un milione di follower  Paola Turani: “Ho iniziato un lavoro su me stessa, durato anni, un processo di cambiamento, andando oltre ai canoni che la moda imponeva, oltre ai vari insulti che ricevevo sui social sul mio corpo, raggiungendo un equilibrio esteriore ma soprattutto interiore. Sono io, cresciuta, consapevole, con un corpo sano, allenato, appagata, felice. È un lavoro lungo, di dedizione, determinazione, forza. Ma vi assicuro che è possibile! E quanto è bello godersi le giornate senza ossessioni, senza ansie o paranoie.❤️SE VUOI, PUOI!❤️”. Forza e coraggio! Dobbiamo urlare a gran voce che la moda è tanto altro; oltre a paranoie di varia natura,  misure, o una taglia…. E che ogni donna è diversa, unica e speciale in quanto tale. Brava Paola! Sono con te!

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Scritto da valentinabissoli

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