La bellezza è fondamentale per emergere nel mondo della moda?

Oggi, più che negli anni delle heroine-chic dove la bellezza era molto più evidente, la moda ricerca un prototipo di bello “diverso” originale e caratterizzato

Fëdor Dostoevskij affermava “La bellezza salverà il mondo”. Molti pensando all’essenza della bellezza ripropongono questa celebre espressione. Speriamo che “la bellezza” salvi anche la moda. Sì, perché quello che il senso comune immagina con l’equivalente (bella = modella) è perlopiù sbagliato. O meglio, non è sempre così. La bellezza nella moda è un fatto relativo: è bello ciò che è particolare, non sempre ciò che è oggettivamente piacevole per molti. Anzi, l’essere troppo “perfetti” e “belli” a volte può essere controproducente nel fashion system. Siamo soliti vedere (soprattutto in passerella) indossatori strani, particolari, per certi versi “brutti” ma pur sempre modelli a tutti gli effetti.

Oggi, più che negli anni delle heroine-chic, (dove la bellezza era molto più evidente) la moda ricerca un prototipo di bello “diverso” originale e caratterizzato. Un viso che sia riconoscibile e riconducibile solo a quel modello su un milione di scelte. Alle  volte anche con difetti evidenti. Perché tali “stonature” talvolta ti rendono unico.Troppa perfezione forse annoia la vista, o forse il “culto del bello” è ormai un lontano ricordo che fa avvicinare sempre più a qualcosa di  “normale” e quotidiano. Mi è capitato di sentire spesso affermare: “le modelle di oggi sono tutte scheletriche, evanescenti, e “brutte”, ma come è possibile? “Oppure: “Se fa la modella deve essere per forza una bellissima ragazza”.

Chi ha ragione? Entrambe le parti. Perché la bellezza è un fatto di gusto. Modelle strane e particolari piacciono moltissimo ad una parte di stilisti e modelle ” bambole” piacciono ad un’altra fetta di mercato. Sempre di moda e modelle parliamo. È comprensibile che per la gente comune la figura della ” modella” è più facilmente riconducibile ad una ragazza bellissima, abbronzata, in bikini e super fitness. Ma non è solo questo. Esiste anche il mondo dell’high fashion molto più difficile da comprendere  perché scardina il concetto di ” bellezza” che siamo soliti immaginare. Forse perché la moda è una forma d’arte e non tutti hanno la capacità di leggere anche ciò che è “differente”.

Basti pensare quante mutazioni ha subito nella storia “Il bello”. Dalle forme generose del Botticelli alle figure di personalità come Kate Moss. Dalla femminilità prorompente di Sophia Loren degli anni 60′ alle modelle skinny delle passerelle. La bellezza ha subito sempre cambiamenti. È in continua evoluzione. E ritorno. La bellezza, inutile negarlo,  può aiutare in qualsiasi ambito della vita e anche nel modeling. Solo ( però) in una fase iniziale . Sì, perché come ogni settore e contesto solo con il ” bello” non si arriva da nessuna parte. Servono altre qualità caratteriali ( personalità) che unite all’ estetica permettono di emergere.

“Un bell’involucro senza nulla dentro è anonimo”. La più grande delle verità. Per un modello vale ancora di più. Molti considerano la moda il lavoro “dell’estetica per eccellenza ” dove puoi avere anche due neuroni e guadagnare tanto. In realtà, chi ha raggiunto grandi traguardi nel fashion system ha un’intelligenza oltre la media. È vero che il fisico è il mezzo di lavoro ma è anche vero che è sempre supportato da una grande consapevolezza e maturità. Anche la cura del corpo e la disciplina che ne consegue è sinonimo di grande rigore e forza mentale. Senza considerare i continui “no” e le critiche incessanti sul proprio fisico.

Non è per niente facile e soprattutto fare il modello non è mera esibizione di due bicipiti e due glutei. È qualcosa che va molto al di là. È ricerca stilistica e bellezza delle forme. Io sono sempre stata il binomio tra ragazza carina e modella. Infatti non sono mai stata la modella ideale. Nella piazza di Milano soprattutto. Il mio essere molto commerciale e ” bambola sexy” mi ha aiutato con molti brand (lingerie e costumi da bagno, ad esempio) però mi ha escluso da tutto ciò che è il fulcro della moda di oggi. Sono soddisfatta ugualmente. L’importante è comprendere i propri limiti e dare il meglio in quello in cui si può eccellere.

In effetti, la mia bellezza in relazione al fashion di oggi mi ha un po’ ostacolata. ” Se nascevi negli anni 80′ e 90′ eri la modella perfetta” dice sempre il mio booker. Ma purtroppo non puoi decidere quando nascere. Ed è andata così. Oggi il ” modello ideale” è colui/ colei che dispone di una bellezza che non da fastidio né alle donne e tanto meno agli uomini. Che non crei dissapori o frustrazioni. Questo è ciò che cercano la maggior parte degli stilisti. Anche se il mondo della moda è da sempre stato l’Olimpo del bello, del lusso e dell’estetica. Ancora oggi per molti brand è così. La questione è la seguente: “bello” è un fatto di gusto o per mantenere un ambiente livellato dove quasi nessuno spicca tra tutti? Scelta  stilistica o paura di una bellezza esagerata che trafigge gli animi? Ai postumi larga sentenza.

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Scritto da valentinabissoli

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