L’avanguardia americana a Roma

La mostra della settimana
A Roma è di scena fino al 6 maggio 2012 Il Guggenheim. L’avanguardia americana 1945–1980, una delle mostre più interessanti di questo inizio anno.
Ad ospitarla il Palazzo delle Esposizioni, che dà spazio all’arte americana del secondo dopoguerra attraverso i capolavori di Solomon e Peggy Guggenheim.

La rassegna prende le mosse dagli anni immediatamente successivi alla seconda guerra mondiale, quando gli Stati Uniti si affermarono come centro globale dell’arte moderna e l’ascesa dell’Espressionismo astratto iniziò ad attrarre l’attenzione internazionale su una cerchia di artisti attivi a New York.
La città diventò così un centro propulsore in grado di attirare artisti da tutto il mondo, affermandosi presto come meta contraddistinta da una fervida crescita culturale, grazie anche al benessere economico di quegli anni.

Ecco negli anni seguenti, una straordinaria proliferazione delle pratiche estetiche più diverse: dalla Pop Art all’Arte concettuale, dal Minimalismo al Fotorealismo. Pur producendo opere profondamente diverse tra loro, tali movimenti furono accomunati da un impegno sostanziale ad indagare la natura intrinseca, il senso e le finalità dell’arte.

La mostra rivela anche il ruolo svolto dal Guggenheim nel dar forma a quegli sviluppi grazie al costante sostegno offerto agli artisti emergenti.Willem de Kooning, Composition

Lauren Hinkson, curatrice della mostra, ha dichiarato: “Lo sviluppo in senso istituzionale del Guggenheim Museum avvenne in un periodo creativo, turbolento, vibrante dell’arte americana e la sua collezione riflette non soltanto la vitalità della comunità artistica newyorkese di quel periodo, ma anche gli interessi specifici di curatori e collezionisti che impressero il loro marchio sull’istituzione”.

Tra gli artisti ecco Jackson Pollock – a cui fu dedicata la prima mostra della galleria Peggy Guggenheim nel 1943 – Arshile Gorky, Robert Ryman, Dan Flavin, Donald Judd, Roy Lichtenstein, Andy Warhol, Frank Stella, Mark Rothko, Robert Motherwell e molti altri ancora.

Sessanta capolavori esposti, tra cui dipinti, sculture, fotografie e installazioni, provenienti dalla rete museale del Guggenheim di New York, Venezia e Bilbao e dalla collezione Panza di Biumo, acquisita dalla Fondazione nel 1991.

Arshile Gorky, Untitled

La mostra non sarà solo l’occasione per gli appassionati di arte di conoscere le Avanguardie americane. Anche i più piccini avranno modo di divertirsi imparando. Il Gioco del Lotto, insieme al Laboratorio d’Arte di Palazzo delle Esposizioni, propone ai bambini dai quattro agli undici anni i laboratori gratuiti “Io gioco con l’Arte. C’era una volta in America” che si terranno domenica 4, 11, 18 e 25 marzo.
I ragazzi potranno sperimentare direttamente i cambiamenti dell’immagine dall’astrazione alla figurazione analizzando i diversi movimenti artistici.
Iscrivendo i propri figli ai laboratori, i genitori potranno usufruire di una visita guidata gratuita alla mostra.

Written by Redazione

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