John Boultbee, la sartoria va in bicicletta

Francesca
19/03/2012

Presentazione dell'azienda J.B. Brooks & Co Ltd che dalla fine del 1800 produce selle e borse per bicicletta e motocicletta. Oggi grazie a Timothy Everest, Brooks è anche abbigliamento

John Boultbee, la sartoria va in bicicletta

Parla Timothy Everest

Che andare in bici sia una delle grandi mode del momento è un dato di fatto.
Non per niente maison del calibro di Gucci, Trussardi o Fendi hanno stretto partnership con aziende produttrici di “due ruote” per proporre al mercato biciclette griffate.

Ci sono invece aziende che “in bici” ci hanno costruito la loro storia. È il caso di Brooks England, la società inglese che deve la sua fortuna…alla morte di un cavallo.
Infatti, nel 1865, John Boultbee Brooks lascia la sua città natale, Hinckley, nel Leichestershire con solo 20 sterline in tasca. Nel 1866 si trasferisce a Birmingham, dove apre un’attività in Great Charles Street con il nome di JB Brooks & Co Ltd, avviando la produzione di finimenti da cavallo e altri prodotti in pelle. Nel 1878, la sfortunata morte del suo cavallo, ispira a Brooks una nuova idea. Non potendosi permettere un nuovo cavallo, chiede in prestito una bicicletta per andare a lavorare. Si innamora della nuova invenzione, ma la sella era molto scomoda e decide di fare qualcosa a riguardo.

Il 28 ottobre 1882 Brooks registra il suo primo brevetto per una sella.
La sua invenzione diventa presto un clamoroso successo e già nel decennio a partire dal 1890 Brooks produce un’intera gamma di selle e borse per bicicletta e motocicletta.

Nei decenni a seguire Brooks registra centinaia di brevetti tra borse, selle e molti altri prodotti, inclusi abbigliamento e accessori.
Nella prima metà del ‘900 l’azienda offre un incredibile repertorio di bisacce, borse per attrezzi, panierini e altri bagagli per i cicli, ma anche portabagagli per auto, cesti per picnic, gambali e galoche per motociclisti, custodie per cappelli, scarpe da bicicletta, poncho e persino posacenere per sigari montati direttamente sulla bicicletta, custodie per spade e fucili.

Negli anni ’50 diventa la più grande produttrice di selle al mondo ed è allora che la famiglia Brooks decide di uscire dall’attività.
All’epoca, la divisione valigeria è così vasta che viene creata una nuova azienda, Antler Ltd.
Un’altra divisone per la produzione di mobili da ufficio, con il nome Everlaut Ltd, viene venduta.
Questi marchi esistono ancora oggi in modo indipendente, ma solo la divisione cycling vive con il nome Brooks England.

In seguito, J.B. Brooks & Co Ltd continua la produzione di selle e altri prodotti per veicoli a due ruote, ma la gamma di prodotti gradualmente si restringe fino quasi a scomparire verso la fine del ‘900.

Da qualche anno Brooks England ha una nuova struttura manageriale, dopo essere stata venduta nel 2002 a Selle Royal, un gruppo internazionale di cycling con sede a Pozzoleone, in provincia di Vicenza, pur mantenendo azienda e strutture in Inghilterra.
Dopo l’acquisizione Brooks England è tornata a essere fiorente
, raddoppiando la propria forza lavoro da 20 a 40 addetti e aumentando il proprio fatturato da 2milioni a 7milioni di sterline in soli dieci anni.

Oggi nasce la linea di abbigliamento John Boultbee grazie a una  prestigiosa collaborazione con Timothy Everest, uno dei sarti più famosi di Savile Row, già cliente Brooks England e estimatore del marchio.

“Per creare questa linea – spiega Timothyho ripreso dei vecchi disegni di John Boultbee. Li ho trovati assolutamente senza tempo poiché si basano su concetti ancora validi. Ovvero il ciclista vuole essere comodo ma allo stesso tempo elegante. Infatti chi usa la bicicletta tutti i giorni passa dalle due ruote alla sala riunioni e lo deve poter fare con eleganza”.

John Boulbee - CriterionLa linea si compone di tre giacche, Criterion, Elder e Blackwell. Da rimarcare è l’elevato contenuto tecnico di questi capi. In particolare questi capospalla sono realizzati con due tessuti di ultimissima generazione: Ventile e il tweed Fox Brother . Ventile è insuperabile per la traspirabilità e il suo segreto è che è costruito non rivestito o laminato. Si tratta di un tessuto 100% cotone che, dopo esser stato filato e doppiato viene intrecciato in una tessitura Oxford. La performance è il risultato delle proprietà delle fibre di cotone che si espandono a contatto con l’acqua. La combinazione di fibre, fili e intrecci causa l’espansione in modo uniforme e questo permette agli interstizi del tessuto di avvicinarsi, impedendo il passaggio d’acqua. In questo modo il tessuto fornisce un’eccellente protezione contro il vento, la pioggia, la neve e il freddo. Il tweed Fox Brother, sviluppato per i capi John Boultbee, è stato trattato con una nanotecnologia per rendere il tessuto resistente all’acqua.

Dove sarà possibile trovare i capi John Boultbee?
Abbiamo selezionato, in tutto il mondo, 250 punti vendita specializzati che hanno dimostrato una mentalità aperta a questo tipo di prodotto. Inoltre siamo presenti con dei corner in alcuni concept store come Zoe a Pietrasanta o E35 a Modena.

Qual è il costo medio di un capospalla John Boultbee?
Il range va dai 450 euro del capo più basico agli oltre mille di quello più tecnico.

Alessandra Iannello