Jean-Paul Gualtier ultima sfilata: addio al genio anticonformista della Haute Couture

Le passerelle di Parigi si trasformano in una mega festa per celebrare 50 anni di creazioni indimenticabili dello stilista francese, che dice addio al fashion system

“Il modo in cui mescolo stampe e tessuti può sembrare sconcertante, ma il mio vuole essere un modo per dare vita a nuove idee e a nuove combinazioni.” Jean-Paul Gaultier

Una grande festa, super variopinta, a tratti dark ma comunque niente lacrime. L’addio ad uno dei geni della Haute Couture parigini, Jean-Paul Gaultier. Per celebrare tutto quello a cui ci ha da sempre abituati, fa sfilare in passerella i modelli e le modelle più famose, le celebs, ma anche amiche e amici per un gran finale, che è impossibile da dimenticare.

Storia

“Mi diverte mostrare alla gente quanto sia relativo il concetto di buongusto.” Jean-Paul Gaultier

L’anticonformismo nella moda ha un nome, ed è sempre Jean-Paul Gaultier. Nei primi anni tenta di affermarsi inviando i suoi bozzetti a vari stilisti già illustri, finché non viene notato da Pierre Cardin, che lo assume come assistente nel 1970. Undici anni dopo Jean-Paul Gaultier si fa strada con la sua prima collezione, con cui si guadagna il nome di “enfant terrible”. Questo perché il suo stile è irriverente, insolito e anticonvenzionale: si ispira allo streetwear e fa sfilare modelle anziane, in sovrappeso o piene di piercing e tatuaggi.

Iconico

“Adoro Madonna. È l’unica donna a cui ho chiesto di sposarmi. Ovviamente ha rifiutato.” Jean-Paul Gaultier

Ci sono capi che passano alla storia e uno di questi è sicuramente il reggiseno-corsetto creato da Jean-Paul Gaultier per Madonna, da lei indossato nel 1990 in occasione del ‘Blond Ambition’ tour. Gaultier realizza un corpino con lacci laterali, caratterizzato da due coppe a forma di cono. Un modo ironico per citare i reggiseni da maggiorata di una volta, riletti in chiave quasi bionica, per liberarsi dalle polemiche del passato e celebrare una femminilità esagerata, irreverente.

The end

“I creativi devono sentirsi connessi ai cambiamenti sociali.” Jean-Paul Gaultier

Come annunciato nei giorni scorsi, dopo 50 anni di carriera, lo stilista francese Jean Paul Gaultier ha dato l’addio alle sfilate, con un attesissimo show durante la Fashion week parigina dedicata alla Haute Couture, l’alta moda. Una festa in passerella, che termina in un trionfo di abbracci, baci, risate e positività e nell’aria si diffonde l’aroma del profumo che Puig continuerà a produrre e vendere perché da anni è un best seller della profumeria in tutto il mondo con quel flacone a forma di busto di donna e di uomo diventato una scultura dell’immaginario fashion che Gaultier ha costruito in mezzo secolo di moda.

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Scritto da chiaradinunzio

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