Jason Momoa a Venezia: anche il protagonista di Acquaman vittima del body shaming

L’alias del supereroe degli oceani diventa il nuovo bersaglio degli haters sul web.

Il body shaming – di cui i media sono il tramite principale – ha una nuova preda: questa volta si tratta del protagonista di Acquaman, Jason Momoa. La pubblicazione delle foto che ritraggono l’attore in vacanza a Venezia con la moglie Lisa Bonet e i loro figli ha scatenato un’onda di critiche sul web. Forse gli haters si aspettavano che Momoa fosse un supereroe anche nella realtà.jason momoa e Lisa Bonet

I commenti più frequenti? “Questo è un fisico da papà“, oppure “Che fine hanno fatto gli addominali di Acquaman?“. Come se avere il fisico da papà debba per forza tradursi in un’immagine negativa, dell’uomo che non ha più alcun interesse verso la cura di sé. O come se Jason Momoa – prossimo ai 40 anni e reduce da una vita fatta di severi regimi alimentari ed allenamenti costanti – non possa nemmeno concedersi una pausa dal ritmo sfrenato dei set cinematografici.

Il fenomeno del body shaming, dunque, non punta il dito soltanto sul corpo delle donne, ma offende tutti, indipendentemente dal genere. C’è ancora bisogno di campagne che condannino l’idea del corpo “perfetto” come un dovere, e che promuovano piuttosto corpi in salute e l’accettazione di sé.

Fortunatamente i fan della star hanno preso le sue difese, sottolineando il fatto che sì, anche Jason Momoa è un essere umano, come tutti. Le foto dell’attore statunitense rivelano un uomo in perfetta forma, anche senza presentare i muscoli scultorei e tiratissimi del suo alter ego.

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Scritto da Allegra Emaldi

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