Jaeger-LeCoultre

Storie di orologiLa straordinaria avventura di Jaeger-LeCoultre nel mondo della haute horlogerie comincia quasi 180 anni fa, nel 1833, quando Antoine LeCoultre, un giovane intraprendente iniziato dal padre al mondo della metallurgia e appassionato di orologi, crea il suo primo laboratorio a Le Sentier, nella Vallée de Joux.

I primi anni sono dedicati ad affinare tecnica e conoscenze meccaniche. Nel 1844 arriva l’invenzione del Millionomètre, il primo strumento al mondo in grado di misurare il micron, un significativo paso avanti per la storia della precisione.

Con il contributo del figlio Elie, Antoine dà inizio nel 1866 a una piccola grande rivoluzione produttiva, riunendo sotto lo stesso tetto diversi artigiani della valle, solitamente abituati a lavorare ognuno per conto proprio.

Così nel 1888 la Manifattura LeCoultre occupa già quasi 500 dipendenti e diviene nota come “la Grande Maison”, che entro il volgere del secolo potrà vantare oltre 350 diversi calibri, metà dei quali dotati di complicazioni.

A partire dal 1890, vengono messe a punto le prime grandi complicazioni, orologi di lusso che in un unico movimento racchiudono calendario perpetuo, cronografo e ripetizione-minuti.

Il 1903 è l’anno dell’incontro con l’orologiaio parigino Edmond Jaeger e della sfida che porterà alla nascita di una incredibile serie di segnatempo ultrapiatti, tra i quali il modello più piatto al mondo, mosso da un Calibro LeCoultre 145 da soli 1,38 i millimetri di spessore.

Gli anni ’20 e ’30, quelli dominati dall’Art Déco, vedono nascere le prime icone del marchio, ormai Jaeger-LeCoultre, con il debutto nel 1925 del Duoplan, seguito nel 1928 dalla pendoletta Atmos e nel 1931 dal mitico Reverso.

Quest’ultimo in particolare è diventato nel tempo il modello Jaeger-LeCoultre per antonomasia, in grado di mettere insieme eleganza e sportività, con in più la possibilità di personalizzazione offerta dal retro della cassa girevole.

Finita la Seconda Guerra Mondiale, la Manifattura di Le Sentier è partecipe dello spirito di rinascita che pervade l’occidente e subito nel 1946 presenta il suo primo movimento automatico, il Calibro Jaeger-LeCoultre 476.

Altro simbolo dei tempi è il Memovox, del 1950, la cui suoneria scandisce i momenti più importanti di una vita quotidiana che si fa sempre più frenetica, che tra il 1956 e il 1958 viene anche declinato nella versione Deep Sea e Polaris.

La filosofia che stava dietro a quei modelli diviene la base per le successive creazioni Jaeger-LeCoultre, arrivando a influenzare anche l’attuale linea Master Control.

La storica adv di Memovex

Lanciata per la prima volta nel 1992, comprende solo orologi che hanno superato oltre mille ore di severe prove, ed è frutto dei progressi realizzati dalla maison nel settore dei sistemi di ricarica automatica a rotore e dei calibri ad alta frequenza.

L’anno prima Reverso aveva visto nascere le sue prime versioni con complicazioni, mentre nel 1994 con Duoface esordivano i due quadranti contrapposti, visti poi nella raffinata versione femminile denominata Duetto.

Gli ultimissimi anni sono infine quelli dei primi orologi da polso con grandi complicazioni, con la creazione dell’incredibile Gyrotourbillon, dotato di tourbillon sferico che ruota su due assi, che alcuni anni dopo verrà utilizzato anche su Reverso dando addirittura vita al Reverso Grande Complication à Triptyque, il primo orologio nella storia dotato di 3 quadranti.

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Written by Redazione

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