Intervista al fotografo venezuelano Federico Cabello

Luxgallery.it ha incontrato l’artista in mostra fino al 27 maggio 2007 nella sede dell’acquario a Milano

Si chiama Federico Cabello ed è nato in Venezuela quarantacinque anni fa.
In questi giorni (fino al 27 maggio p.v.) le sue fotografie sono in mostra all’Acquario di Viale Gadio a Milano per raccontare “Los Roques, Venezuela” con una collezione di scatti subacquei e dipinti basati su essi e ritoccati con colori ad olio.

Dopo gli studi presso la scuola d’arte Fundación Neumann a Caracas, Federico Cabello lavora come graphic designer e fotografo fino al 1999, per dedicarsi in seguito alla fotografia subacquea raccontando un mondo filtrato non solo dal luccichio dell’acqua, ma anche dall’occhio romantico di un’artista.

Da dove nasce la sua passione per la fotografia?

La fotografia è qualcosa che è nata con me, che è stata sempre presente fin da quando ho visto alcune immagini stampate su un libro.
La mia passione per la fotografia si è poi rafforzata grazie al National Geographic Magazine. Questa rivista è da sempre una mia fedele compagna di sogni.

Cosa significa per lei raccontare un luogo attraverso l’universo subacqueo?

Per me, descrivere con delle immagini un luogo subacqueo, significa trasmettere l’ipnosi che mi provoca questo ambiente così speciale.
Immergersi nell’acqua, equivale ad entrare in un mondo privo di gravità, dove la luce diventa capricciosa e dove il costante movimento ti invita a lasciarti andare.

Qual è il rapporto tra fotografia e arte?

Secondo me la relazione tra arte e fotografia è totale, perchè come arte io intendo tutto ciò che si realizza con vera passione.
Adoro catturare un’immagine, per cogliere una piccola frazione di tempo, per appropriarmi di qualcosa che è di tutti e renderlo mio e mostrarlo al mondo.
Tutti vediamo il mondo in un’ottica soggettiva. Quello che mi appassiona è mostrare come lo vedo.

Ho portato le mie fotografie sulla tela per poi lavorarle con olio e pennello. Questa tecnica l’ho chiamata “Esprimendo la Natura”.
Lavorando le immagini in questo modo, posso evidenziare il movimento ed il colore, creare pezzi individuali di grandi dimensioni che trasmettono l’energia della natura, inoltre il pennello mi permette di fondere la fotografia e l’arte in un’unica opera.

Qual è il suo soggetto preferito?

L’acqua senza dubbi. E’ un ambiente magico dove tutto è possibile.

Ha un sogno nel cassetto che non ha ancora fotografato?

Ne ho uno e molti altri!

Posso dire che dicembre ho in programma di realizzarne uno. Si tratta di nuotare con la mia macchina fotografica insieme a grandi squali balena a Djibouti, un paese situato al confine tra il Mar Rosso e l’Oceano Indiano, le cui acque sono visitate da bellissimi squali balena nel periodo compreso tra ottobre e gennaio.

Qual è la sua idea di lusso?

Secondo me lusso significa realizzare i propri sogni.

di Francesca Zottola

Avatar

Written by Francesca

20 maggio: all’asta le Ferrari leggendarie

Festival di Cannes: i film