Intervista a Diana Luna

La campionessa di golf e le sue passioni

Bionda, occhi azzurri, alta 1.73, Diana attira l’attenzione dei media internazionali. Ama la musica, la letteratura, la moda, l’arredamento, il cinema e gli animali (soprattutto la sua gatta Betzy), quando è a casa, adora cucinare. E’ tifosa della Roma, come prescrivono le regole di… famiglia, ed ama diversi sport, soprattutto il tennis e la danza“. Così il sito ufficiale presenta Diana Luna, 27enne golfista italiana che tra i pro finora ha come palmares la vittoria nell’Open di Tenerife 2004 e tre campionati della Professional Golf Association of Italy 2002, 2004, 2006. Nel 2009 ha vinto l’AIB Ladies Irish Open e il SAS Ladies Masters in Norvegia essendo così la prima italiana ad aver vinto due tornei consecutivi del circuito europeo. Ma Diana è anche una donna di gran fascino che ha già fatto qualche esperienza come testimonial e ama le passerelle; “La moda mi affascina, anche perché sono italiana e vivo in Francia, due Paesi al top in questo settore” ha spiegato a Luxgallery.

Le piacerebbe avere impegni anche fuori dal green, magari in passerella o come testimonial?
Mi piacerebbe sfilare per una volta in passerella ma senza trascurare gli impegni sportivi che, a livello professionistico, sono molti. Non c’è solo da andare sul campo da golf ma anche fare esercizi in palestra e studiare la psicologia che può aiutare durante una gara. Sono da diversi anni testimonial volontaria per il World Food Program, l’Agenzia dell’Onu che combatte la fame nel mondo. Di recente sono stata chiamata da Kinder Ferrero come protagonista di un progetto pilota che si svolge in Piemonte: far giocare gratuitamente bambini e ragazzi a golf nell’ora d’educazione fisica.

Se non fosse una golfista sarebbe…?
Forse mi metterei a scrivere. Ma al primo posto ci sarebbero, come già oggi, mio marito e la mia famiglia.

L’accessorio o il capo d’abbigliamento che preferisce per esaltare la sua femminilità.
Vestiti tagliati bene e scarpe italiane.

Quello che la fa sentire più a suo agio?
Quando sono in casa un vecchio maglione grigio di cachemire con un grosso buco sul gomito.

Senza far torto a nessuno… quale green consiglierebbe a chi volesse giocare al top e perché?
Una volta nella vita bisognerebbe giocare a St. Andrews… Mi è piaciuto molto il links di Fancourt, in Sud Africa. In Italia consiglio di provare Vigne del Barolo: un campo da golf nato da poco ma che diventerà importante. Per com’è stato progettato e per la zona dove sorge. Le Langhe sono uno dei posti più affascinanti del nostro Paese. Per non parlare del vino…

Quali sono le sue passioni al di fuori del golf?
La cucina, la musica, la lettura e il cinema e l’arredamento.

In vacanza hotel di lusso o pensione con gli amici?
Hotel di lusso con gli amici… in pensione ci passo la maggior parte dell’anno durante le gare.

L’oggetto di lusso da cui non si separerebbe mai.
Il mio anello di fidanzamento.

Raffaele Lupo

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Written by Redazione

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