Il pericolo del convenience gambling, scopriamo cos’è

Il gioco comodo, accessibile ovunque e sempre, genera problemi. E solitudini.

Non è tutto oro quello che luccica nel mondo del gioco influenzato dall’esplosione tecnologica. Le recenti modalità di fruizione del gambling hanno aperto, da una parte, svariate possibilità portando all’applicazione di innovativi modelli di sviluppo e nuovi guadagni, ma hanno anche generato nuovi e seri problemi.

Secondo dati Eurispes più del 90% degli italiani possiede uno smartphone dal quale è molto più facile accedere ad app di gioco d’azzardo. Se nei tempi passati, per forza di cose, ci si doveva recare fisicamente a Venezia, Sanremo, Campione, per giocare al casinò, ora è possibile farlo in realtà virtuale o online comodamente da casa attraverso un PC o un dispositivo mobile.

Una nuova modalità di avvicinarsi al gioco forgiata col termine “convenience gambling”, tradotto, appunto, nella possibilità di dedicarsi all’attività in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento. Tale modalità ha influito notevolmente nella crescita del settore il cui giro d’affari ammonta a quasi 100 miliardi di euro (di cui 10 finiscono nelle casse dell’Erario statale). Tuttavia, nonostante i positivi effetti economici, il dato induce ad una riflessione sulle complicazioni che possono derivare dalla febbre del gioco, che colpisce in particolare le persone ansiose, depresse, isolate, o coloro che in famiglia hanno casi di dipendenza ludica, come spiega la psicoterapeuta inglese Gary Lange.

royal flush of shamrocks between betting chips

Situazione che sembra contrapporsi all’articolo 41 della Costituzione Italiana che sancisce l’iniziativa economica privata come “libera”, senza però svolgersi in contrasto “con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana”. Ciò che resta da chiedersi, quindi, è in che misura possiamo affermare che il gioco d’azzardo è sicuro e che non reca danno alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana.

Quesiti cui è difficile fornire una risposta e sui quali si dibatte ormai da tempo. Tuttavia, è possibile che l’online e il virtuale possano indurre ad assumere atteggiamenti sbagliati nelle modalità di fruizione del gioco con conseguenze a dir poco problematiche. Uno dei grandi vantaggi dell’online è relazionato all’ anonimato. Il giocatore può dedicarsi al gioco indisturbato, senza che nessuno che lo osservi, o che gli faccia notare che sta incorrendo in comportamenti sbagliati. Questa è una delle ragioni per cui sempre più piattaforme stanno mettendo in pratica procedure capaci di controllare, monitorare e prevedere comportamenti anomali da parte degli utenti come si riscontra in diverse modalità di gioco tra le quali emerge la roulette online, una delle prime in cui gli sviluppatori hanno sperimentato e applicato tecnologie per controllare l’attitudine pericolosa al gioco tra le quali prevale la tendenza all’isolamento.

Tale atteggiamento è riconducibile al termine loneliness, utilizzato dalla filosofa Hanna Arendt nel saggio sull’origine del totalitarismo, per indicare una tonalità emotiva totalizzante che cancella la possibilità di esistenza dell’altro e che va distinta dalla solitude che rappresenta invece l’assenza dell’altro sentita come tale.

L’isolamento emotivo, di cui parla Arendt, sta prendendo sempre più piede nel gambling, accentuato dal dilagare del convenience. Non essere più vincolati a fattori fisici e temporali, porta a giocare in solitudine, a isolarsi dal lavoro, dagli amici e dalla propria famiglia. Spetta al giocatore l’uso consapevole e la decisione di approcciarsi in maniera positiva al gioco cosciente dei rischi che possono derivarne.

Perché i numeri in crescita non sono solo quelli del fatturato e delle piattaforme. Ma anche quelli dei giocatori patologici, passati dai 300.000 degli ultimi anni al 1.300.000 di oggi. Numeri non ufficiali, ma comunque preoccupanti.

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Scritto da Redazione

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