Il grande antagonista

Paolo
03/03/2010

Con il Diagono Calibro 303, la Bulgari entra con forza nel mondo dei crono Sport-Elegance

Il grande antagonista

Bulgari entra nel mondo dei crono Sport-ElegancePensato da Bulgari come la punta di diamante tra i modelli celebrativi dei 20 anni del Diagono, il cronografo Calibro 303, visibile in foto nella sua ultima “evoluzione cromatica che sarà ufficialmente presentata a Basilea 2010, è forse anche quello che rappresenta in maniera assolutamente compiuta il nuovo corso di questa collezione.

Solo per fare un esempio, la sua cassa, frutto di un lungo lavoro di progettazione, è caratterizzata dalla nuova lunetta con profilo piatto in oro bianco: composta da 75 elementi diversi, prodotti da 85 strumenti che vi hanno effettuato 171 lavorazioni, è quanto di meglio si possa oggi offrire in termini di precisione e robustezza. Infatti ogni componente, per il quale si garantisce una tolleranza massima di ± 0,01 mm, viene controllato mediamente 3 volte, portando a 225 le misurazioni effettuate su ogni singola carrure.

Vero e proprio concentrato di know-how costruttivo, questo orologio presenta una grande cura dei particolari, come ad esempio la superficie antiscivolo a righe verticali sui due pulsanti cronografici, la doppia finitura satinata e lucida della cassa, oppure il disegno avvolgente del proteggi corona che ne garantisce appunto la sua protezione.

Il nuovo quadrante è realizzato su tre livelli con diverse finiture: base metallica con godronatura satinée soleil; livello superiore blu con trattamento verticale; contatori supplementari decorati a filetti circolari; indici sfaccettati, luminescenti e applicati a mano; réhaut esterno con minuteria sempre applicato a mano. Per realizzare i 16 componenti di ogni quadrante, sono necessarie 119 operazioni, che riguardano 20 “manualità” diverse e utilizzano ben 8 materiali differenti. Visibile attraverso l’oblò in vetro zaffiro posto sul fondello, il movimento è un calibro BVL 303, dove quest’ultimo numero rappresenta i componenti stessi che lo compongono: 303 appunto. Si tratta di una meccanica di manifattura, cronografo a carica automatica, caratterizzata dal profilo particolarmente sottile, che contribuisce in maniera determinante a rendere l’orologio piacevole da indossare.

Il suo sviluppo richiede 3.520 ore di lavoro e l’impiego di 10 differenti materiali: la sola platina base, lo scheletro del movimento stesso, richiede 250 diverse operazioni manuali di tornitura e lucidatura. Tecnicamente rilevante è il sofisticato sistema di smistamento delle funzioni cronografiche, realizzato con una ruota a colonne, mentre un pignone a innesto verticale garantisce l’assenza di saltellamenti durante le operazioni di avvio, stop e reset del cronografo. L’impermeabilità di 100 metri viene infine collaudata su ogni esemplare prodotto. Questa soluzione offre la più severa garanzia qualitativa all’utilizzatore finale.

Paolo Gobbi