Il culto della bellezza maschile nel mondo della moda

Molti sono soliti associare con il “culto della bellezza” figure femminili, ma gli uomini sono una colonna del mondo fashion

Molti sono soliti associare con il “culto della bellezza” figure femminili. Le donne, vengono spesso prese come punto di riferimento per illustrare i cambiamenti nell’aspetto, nella moda, il canone estetico ed il suo modificarsi nel tempo. Il “canone di bellezza” è l’ideale estetico riguardante il corpo e le sue proporzioni, raccoglie le migliori e più desiderabili caratteristiche di perfezione fisica strettamente legate all’epoca e alla cultura di riferimento.

Fabio Mancini @Gettyimages

Basti pensare all’antica Grecia. La patria del bello, buono, virtuoso per eccellenza.  L’arte che siamo soliti ammirare con le sue sculture divine nell’anatomia e nella bellezza delle forme. Desiderio di perfezione nel corpo e nello spirito. Il termine greco Kalòn tradotto come “bello”, è  ciò che piace ed appaga i sensi, che suscita altresì ammirazione e attrae  lo sguardo del pubblico. Nelle figure femminili come in quelle maschili. Gli uomini non sono mai stati da meno per quanto riguarda l’importanza di apparire in forma e di trasmettere un’idea di successo e di virilità influenzando oltremodo la moda maschile.

Fabio Mancini a Venezia 75, Mostra del Cinema di Venezia 2018

Ma com’è cambiata la bellezza e la “Moda Uomo” nel corso della storia? Dagli anni Novanta ad oggi i modelli uomini hanno assunto sempre più una maggiore importanza, che hanno saputo guadagnarsi con il tempo. Sempre defilati rispetto alle loro compagne di lavoro modelle, hanno saputo conquistarsi stima e riconoscimento internazionale per le più importanti maison di moda. Pagati meno mediamente rispetto alle colleghe donne, nell’ultimo decennio determinano una parte importante del fashion system mondiale: dalle copertine dei magazine più prestigiosi, alle sfilate per le griffe più ambite.

fabio mancini
Fabio Mancini

Con gli anni la Moda Uomo è sempre più ricercata, visto le linee stilistiche dedicate ed uno spazio di mercato sempre più vasto ed in continua espansione. Apripista di questa nuova categoria di Supermodelli anni Novanta Alex Lundqvist, scoperto dal celebre fotografo di moda Bruce Weber, volto della campagna intimo Calvin Klein. Ci è voluta la grande rivoluzione stilistica in mutande degli anni Novanta ad opera di Calvin Klein per mettere in mostra definitivamente la bellezza dei modelli maschi, che hanno avuto progressivamente sempre più spazio nelle campagne pubblicitarie internazionali. Inoltre non possiamo non citare Mark Vanderloo, supermodello olandese, volto di campagne importantissime per Guess, Giorgio Armani e Levi’s. Il volto memorabile del top model Larry Scott per Acqua di Giò, che fece impazzire tutte le giovani teenager nella seconda metà degli anni novanta.

Lo statuario Marcus Schenkenberg, lanciato da Versace che insieme ai sopra citati Mark Vanderloo e Alex Lundqvist formano la triade perfetta dei supermodelli di quel tempo. Fisici scolpiti e volti nord europei. All’inizio degli anni duemila la bellezza maschile cambia, e con l’avvento della supermodella brasiliana Gisele Bundchen, c’è un interesse sempre maggiore per modelli brasiliani, colleghi connazionali sexy ed irresistibili. Nel primo decennio del duemila, invece, inizia una controtendenza stilistica preferendo i modelli provenienti dell’est Europa, con viso e corpi adolescenziali. Ma ad oggi chi sono i modelli più quotati del momento? Sicuramente tra  i massimi esponenti della moda maschile di oggi troviamo lo spagnolo Jon Kortajarena, il britannico David Gandy el’americano Sean O’Pry .

E in Italia? Con orgoglio spicca tra i nomi più importanti del fashion system Fabio Mancini. Italiano, classe 1987, famoso per aver calcato per più di dieci anni consecutivi le passerelle di Emporio e Giorgio Armani, oltre che protagonista di nove campagne consecutive per lo stesso stilista. Una carriera ricca di successi e tuttora in ascesa. Lui non ha scelto di fare il modello, è stato scoperto per caso, mentre stava andando a lavorare come commesso in Montenapoleone. È stata la moda a scegliere lui tra i suoi maggiori esponenti che rimarranno per sempre nella storia del fashion system. Volto magnetico, occhi penetranti e fisico statuario, Fabio Mancini incarna l’esempio di perfezione estetica, dotato di una bellezza rassicurante ma al contempo ammaliante.

Esente da tutto ciò che può essere considerato “difetto” Fabio Mancini è uno dei modelli più influenti del mondo anche secondo la classifica stilata dal celebre portale di moda models.com. Ho avuto modo di vedere attraverso il suo profilo Instagram una persona molto umile, con i piedi per terra, lontana dallo stereotipo del modello divo e irraggiungibile, lontano dal pubblico. Sebbene il successo indiscusso che lo rende uno degli uomini ” belli e impossibili”, non si è mai montato la testa: interagisce con tutti coloro che gli scrivono o che gli chiedono consigli con estrema disponibilità e gentilezza. Si può dire che la sua bellezza interiore si riflette perfettamente in ciò che è esteriormente.  Sicuramente una punta di diamante rara tra i top model nostrani, un rappresentante della bellezza italiana nel mondo. Per questo sono orgogliosa di dare spazio ai modelli italiani, perché siamo ricchi di talenti. E Fabio Mancini sicuramente ne è la conferma.

In attesa della Fashion Week Moda Uomo del prossimo giugno, il quesito è il seguente: chi entrerà nell’Olimpo della moda? Forse nuove pagine di storia stanno per essere scritte.

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Scritto da valentinabissoli

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