I segreti dei semi di Marijuana: dalla scelta alla coltivazione

Una guida per conoscere e capire la cannabis

Se si osserva la cannabis ci si troverà innanzi a una pianta, appartenente alla famiglia delle erbacee, per certi aspetti anonima, che non presenta colori particolari, ma è semplicemente verde, con foglie triangolari e con dei fiori che sembrano delle escrescenze. Il suo fascino non è nella sua estetica ma nelle proprietà straordinarie proprie dei suoi fiori, dati gli effetti che si possono avere sia al livello ricreativo che per il benessere del corpo. I semi di marijuana sono diventati quindi una realtà molto ricercata. Grazie a siti come www.justbob.it, sarà possibile acquistarli direttamente su internet e riceverli comodamente a casa propria anche semi di cannabis ad alto contenuto di THC solo però, a fine di collezione.
Ma quali sono i segreti nascosti dei semi di cannabis? Come procedere alla scelta? Seguiteci in questo percorso nel mondo dei semi di maria al fine di comprendere tutte le differenti sfaccettature dell’universo della cannabis.

I semi di cannabis e la loro coltivazione
Cosa è ammesso dalla normativa

Negli anni la cannabis è stata oggetto di numerose dispute, basta considerare che in Italia fino al 2016 era considerata una pianta illegale, e per questo non veniva ammessa la vendita dei prodotti né quella dei semi di marijuana per la coltivazione. Infatti la cannabis veniva considerata alla stregua di una droga e come tale l’utilizzo e la produzione erano soggetti a sanzioni pecuniarie molto elevate e anche in alcuni casi all’arresto. La legge 242/2016, è stata realizzata al fine di adeguare la vendita e la coltivazione di cannabis alla nuova corrente che ormai si stava diffondendo in tutto il mondo sin dagli inizi del 2000. Attraverso di essa si pongono in essere i principi richiamati dal regolamento europeo 1122/2009, nel quale viene ammessa la coltivazione di cannabis con alto contenuto di CBD e una percentuale di THC che sia pari tra lo 0,2% e il 0,6%. Il composto di pianta di marijuana che si viene a creare viene definita legale, ovvero autorizzato alla coltivazione, consumo e vendita e prende il nome di cannabis legale o marijuana legale.

Le percentuali di CBD e THC

È importante a questo punto comprendere cosa sia il THC e il CBD e il perché vi siano stati tanti contrasti sulle loro percentuali nella cannabis fino a giungere all’approvazione della cannabis legale. La marijuana è una pianta che contiene al suo interno molecole con principi attivi che possono produrre beneficio al corpo sia intervenendo con effetti lenitivi e rilassanti sia stimolanti ed eccitanti: il THC e il CBD.
Il primo è un acronimo identifica il tetraidrocannabinolo, una sostanza che gli studi recenti hanno confermato intervenire sui recettori nervosi, condizionando in modo negativo alcune funzioni motorie e celebrarli. La sua alta percentuale all’interno della marijuana è stata il motivo per cui la pianta nei secoli è stata molto apprezzata degli esseri umani come fonte ricreativa e di svago, ma combattuta come droga.
Dall’altro lato è presente il CBD, il cannabidiolo, una sostanza che produce effetti benefici sul corpo. Le ricerche scientifiche degli ultimi decenni hanno dimostrato che alte percentuali di CBD aiutano nella lotta contro malattie come l’Alzheimer, la sclerosi multipla e nel combattere la diffusione del cancro. Inoltre il cannabidiolo ha effetto rilassante, antinfiammatorio, antispasmodico e anti-epilettico sui soggetti che l’assumono. Grazie a questi enormi vantaggi si è deciso quindi di sviluppare piante con alto contenuto di CBD e presenza nulla o molto bassa di THC.

I semi ad alto contenuti THC sono legali?

Una domanda sorge spontanea. Se quindi la normativa obbliga una percentuale molto bassa di THC, i semi ad alto contenuto di tetraidrocannabinolo sono legali?
La legge stabilisce che l’acquisto dei semi di marijuana con un’alta percentuale di THC è autorizzata ma solo a scopo collezionistico. Infatti ciò che è illegale, è la fioritura, dato che il composto avrà una percentuale di THC che è al di sopra delle normative e quindi non rispecchia il limite previsto dalla legge e dal regolamento Europeo.

La coltivazione dei semi di marijuana legale
Comprendere e conoscere la cannabis: la genetica

Conoscere la normativa di legge è importante, per questo quando si parla di coltivazione di semi di marijuana si fa riferimento a quelli della cannabis legale. Comprendere le particolarità della pianta e come avviene la sua crescita, può essere molto vantaggioso per avere ampie conoscenze nel mondo della marijuana. La prima cosa da considerare è la provenienza del seme. Infatti la cannabis è suddivisa in diverse specie: sativa, indica e ruderalis. Ogni ceppo, ha delle proprie particolarità sia dal punto di vista morfologico che da quello molecolare. Per esempio la sativa e la indica sono tra le specie più diffuse e maggiormente impiegate sia per i loro semi, che per la presenza di fiori con alta percentuale di CBD e THC. Inoltre si deve considerare che la cannabis ha sia una pianta maschio che una femmina. Quest’ultima è quella che produce i semi e i fiori da cui si realizzano le gemme di marijuana legale. Coltivare una pianta di cannabis è qualcosa che può essere fatto con molta attenzione, rispettando le normative di legge e seguendo le giuste conoscenze. Di seguito andremo ad evidenziare a fine informativo alcuni aspetti.

Le basi della coltivazione: tempo, spazio e dedizioni

Alla base della coltivazione vi sono una serie di fattori che devono essere presi in considerazioni dato che influenzano direttamente la crescita della cannabis e la produzione di semi e di fiori. Come tutte le specie viventi anche la marijuana necessita di un giusto habitat, di sostanze nutritive, di acqua e luce oltre che di cure per potersi sviluppare in maniera adeguata e sana.
La crescita prevede tre fasi che richiedono tempo e dedizione: la germinazione, la vegetativa, la fioritura.
Dalla scelta dello spazio a quella del terreno, dalla valutazione del numero di piante alla somministrazione di acqua e di nutrienti, gli aspetti da considerare sono tanti, ma con attenzione e una conoscenza di base sarà possibile coltivare i semi di maria.
Inoltre si dovrà valutare se far crescere la pianta indoor o outdoor con le dovute protezioni. Infatti la marijuana è una pianta molto forte, ma può essere soggetta al gelo o a temperature molto alte che possono bruciarla. Per questo utilizzare degli strumenti come piccole serre o una coltivazione al chiuso può essere molto vantaggioso e più semplice.
Infine sarà molto importante avere delle conoscenze specifiche sia sulla genetica della pianta che su quali siano le singole fasi della coltivazione.

Conoscere la cannabis legaale: l’impiego dei semi di marijuana legale

Una volta predisposte tutte le attrezzature e stabilito quanto tempo dedicare alla coltivazione, il passo successivo è la scelta dei semi di marijuana. Ma come valutare quelli che si adattano di più alle vostre esigenze? L’elemento alla base della scelta è l’obiettivo per cui state decidendo di acquistare i semi di marijuana. Un esempio è se li volete collezionare come i semi ad alto contenuto di THC, oppure produrne degli altri semi, in questo caso la vostra valutazione potrà ricadere sui semi di cannabis legale regolari, oppure se desiderate avere un prodotto nel più breve tempo possibile, allora potrà essere preferibile acquistare quelli fast flowering. 

  • Semi regolari: sono tra quelli più diffusi e che contengono all’interno della confezione una percentuale simile di semi maschili che femminili. Ciò significa che si avrà l’opportunità di far crescere sia piante maschio che femmine, e quindi poter procedere alla produzione dei fiori di cannabis legale, ma anche dei semi.
    • Semi femminilizzati: nella confezione è presente una percentuale pari quasi al 100% di semi di marijuana di piante femmina. Utilizzare questa tipologia di semenze è molto utile se si vuole aver una produzione elevata di marijuana legale, se per esempio si ha poco spazio a disposizione o non si può dedicare molto tempo per poter procedere alla fecondazione tra pianta maschio e femmina.
    • Semi autofiorenti: sono semi molto particolari dato che riducono a poche settimane la fioritura, permettendo di ottenere una gemma di qualità in un periodo molto breve.
    • Semi fast flowering: fanno parte dei semi di maria autofiorenti, ma in questo caso i tempi sono ancora più ristretti.

Prima fase: la germinazione

Una volta ordinati i semi di marijuana legale, il prodotto arriverà direttamente a casa, pronto per essere utilizzato. I semi a questo punto devono essere posizionati in modo da permettere la prima fase della crescita: la germinazione. Fattori come acqua, umidità e tipologia di terreno sono essenziali. Si potranno utilizzare anche diverse tecniche. Infatti per permettere un controllo adeguato dei momenti di crescita si potrà impiegare un tovagliolo di carta su un piatto in un ambiente caldo umido e attendere la crescita delle radici per poi essere trasferiti direttamente nel terreno.
Altra tecnica è quella di utilizzare delle serre di germinazione, che si possono comprare già pronte, che prevedono sistemi di controllo automatizzati per la luce, la temperatura e l’umidità. Inoltre sono presenti anche dei vasetti in lana e roccia molto pratici, dato che occupano poco spazio.
Infine se non si vuole investire in questi strumenti, sarà possibile immergere i semi in acqua oppure direttamente nel terreno.

La fase vegetativa della cannabis

Una volta che i semi sono germinati e si sono formate le prime radici, si procederà con la seconda fase, che vede lo sviluppo della pianta con la creazione di un fusto e delle tipiche foglie triangolari e segmentate. In questo particolare momento si aggiunge un altro fattore importantissimo che è quello della luce, grazie alla quale la marijuana inizia il processo di fotosintesi e quindi attiva il suo metabolismo che porterà alla crescita e alla successiva fioritura. Una pianta giovane necessita di circa 18 ore di luce e 6 di buio. Nel caso delle coltivazioni indoor il ciclo potrà essere rispettato indipendentemente da quello solare, grazie a particolari luci fluorescenti, che permetteranno di regolare alla perfezione la quantità di illuminazione necessaria alla crescita. La fase vegetativa varia in base alla tipologia di semi che si sono utilizzati.

marijuana leaves on wooden table


La fioritura 

In base ai semi di marijuana che si sono scelti, la fase di fioritura dipenderà dall’età della pianta o dal cambiamento dell’esposizione alla fonte di illuminazione. Per esempio nei semi autofiorenti, il passaggio dalla crescita vegetativa alla creazione dei primi fiori avviene dopo un certo tempo, e quindi quando la pianta ha raggiunto una specifica maturità.
Nel caso invece di altre tipologie di semi, come quelli femminilizzati o i regolari, sarà il cambiamento dell’esposizione della luce a determinare il passaggio alla fase di fioritura. In questo caso infatti come avviene durante il ciclo delle stagioni, basterà ridurre l’esposizione a 12 ore di fonte luminosa al giorno, per vedere mutare la crescita della pianta di marijuana e la comparsa delle prime escrescenze che porteranno alla realizzazione dei fiori o anche definiti tricomi, data la presenza di forme di escrescenze.

La raccolta delle gemme

La conoscenza della crescita della cannabis, l’esperienza e la dedizione sono fattori indispensabili che permettono di capire quando è il momento di poter staccare il fiore e procedere con la sua essiccazione. La presenza di THC e CBD nella pianta è strettamente collegata al momento in cui avviene la raccolta. Infatti se si vuole una percentuale molto elevata di THC, che rientrano comunque nei limiti di legge, sarà necessario raccogliere il fiore quando lo sviluppo dei tricomi è al 20 o al 30% della sua crescita. Invece nel caso in cui si voglia una percentuale di cannobinoidi maggiore, si dovrà attendere che i tricomi arrivino fino all’80% del loro sviluppo.

Acquistare marijuana o coltivarla?
Quali sono i vantaggi di utilizzare i semi di maria 

Acquistare i semi di marijuana ha una serie di vantaggi:

• sicurezza del prodotto: si avrà la certezza che i semi di marijuana siano sempre di qualità e che possano produrre piante maschio e femmine sane e con un prodotto che si adatta alle proprie esigenze.
• Passione: permette a chiunque di dedicarsi alla passione per la cannabis, partendo dalla coltivazione fino a realizzare il prodotto che si preferisce.
• Possibilità di scelta: si avrà l’opportunità di scegliere i semi che si preferiscono tra le differenti tipologie, ciò che spesso non accade in un grow shop dove invece la disponibilità è più limitata.
• Produzione di nuovi semi: grazie all’utilizzo di piante maschio e femmina e alla conoscenza del ciclo vitale della cannabis, sarà possibile procedere con la realizzazione dei nuovi semi di marijuana legale e produrne quindi a propria volta creando anche nuovi ceppi di cannabis legale che rispecchiano i propri gusti e le preferente.
• Risparmio economico: grazie all’acquisto dei semi di maria online, si avrà un netto risparmio economico rispetto a comprare un prodotto già finito. Ciò permette di poter fare un uso regolare della cannabis.
• Anonimato: il pacco è completamente anonimo e quindi si avrà la massima riservatezza di ciò che si sta acquistando.

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Scritto da Redazione

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