Huawei Mate 10 Pro: prezzo, scheda tecnica e caratteristiche principali

Presentato Huawei Mate 10 Pro: ecco prezzo, scheda tecnica e caratteristiche principali del nuovo smartphone intelligente

Huawei ha finalmente presentato i nuovi dispositivi Huawei Mate 10 e Huawei Mate 10 Pro, top di gamma in grado di sfruttare l’intelligenza artificiale al fine di rendere molto più agevole l’utilizzo da parte degli utenti. Ecco allora prezzo, scheda tecnica e le caratteristiche principali dei nuovi device del colosso cinese.

“La serie Mate è stata sempre la serie dedicata agli utenti che cercano le prestazioni migliori. Mate 10 non fa eccezione, grazie soprattutto al processore Kirin 970” – ha spiegato il CEO Richard Yu durante la presentazione dei nuovi Huawei Mate 10 e 10 Pro, continuando dicendo – “E grazie ai nostri modelli di analisi possiamo affermare che Mate 10 è il miglior smartphone Android per longevità delle prestazioni: un telefono che nasce velocissimo e rimane tale più a lungo”.

Sono smartphone a dir poco rivoluzionari quelli proposti da Huawei dopo mesi di indiscrezioni e rumors: sono stati infatti presentati nella giornata di ieri – e sono già super chiacchierati – i nuovi Huawei Mate 10 e 10 Pro, top di gamma del colosso cinese in grado di sfruttare un avanzato sistema di intelligenza artificiale per andare in contro alle necessità dei propri clienti. In particolare, il processore Kirin 970 rende possibile sulla versione Pro l’utilizzo del machine learning ovvero un sistema in grado di imparare a conoscere l’utente ed evolversi quindi in base alle esigenze del proprio utilizzatore. Huawei sembra proprio aver pensato a tutto, tanto da fornire una risposta immediata a tutti coloro che già temevano che l’AI potesse minare la propria privacy: grazie al sofisticato processore Kirin 970, infatti, i device saranno in grado di immagazzinare tutte le informazioni utili all’interno del telefono. Per quanto riguarda il prezzo, Huawei Mate 10 Pro sarà acquistabile a 849 euro.

“iPhone X è fantastico, certo, ma noi abbiamo fatto meglio. Non abbiamo nessuna gobba nera sullo schermo e il rapporto tra schermo e corpo dello smartphone è migliore” – ha detto ancora Richard Yu, senza risparmiare frecciatine ai suoi principali concorrenti – “Non abbiamo implementato alcun riconoscimento facciale, è vero, ma la nostra tecnologia di sblocco con l’impronta digitale funziona meglio ed è più veloce. E grazie alla posizione del sensore sul retro non c’è il rischio di lasciare impronte sulla fotocamera, come sul Note 8 di Samsung”.

Rebecca Fassone

Scritto da Rebecca Fassone

East Market Milano ottobre 2017: le sneakers grandi protagoniste a Lambrate

Mete da non perdere assolutamente: 18 destinazioni per il 2018