Gualtiero Marchesi: l’Albereta omaggia il re della cucina italiana

Nel giorno dei funerali di Gualtiero Marchesi, l’Albereta omaggia il maestro con il lutto al braccio

“Mi piaceva chiamarla Signor Marchesi! Grazie per tutto quello che mi ha insegnato. Buon viaggio Signor Marchesi”: con queste parole Carmen Moretti de Rosa dice addio a Gualtiero Marchesi, re indiscusso della cucina italiana che per oltre 20 anni ha segnato indelebilmente l’Albereta Relais et Chateaux.

Il resort nel cuore della Franciacorta è stato dal 1993 la casa di Gualtiero Marchesi: un lungo periodo di successi vissuto a fianco della famiglia Moretti. Il Maestro all’Albereta aveva trovato la pace e il raccoglimento che la sua Milano non riusciva più a dargli. Un luogo magico per accogliere, con la dovuta calma, gli ospiti e gli amici che accorrevano a lui da tutto il mondo. E’ proprio per questo motivo che oggi, nel giorno delle esequie, la Brigata dell’Albereta – guidata da Fabio Abbattista – omaggia il grande imperatore della cucina italiana con il lutto al braccio.

“Marchesi mi ha insegnato il rigore di pensiero e l’importanza dell’organizzazione millimetrica per gestire una cucina e un hotel. Con lui ho capito che per avere successo e per parlare delle cose, prima devi conoscerle a fondo, che si tratti di un vino, di un ingrediente o di un piatto. Marchesi era sì precisione e rigore, ma anche un uomo che sapeva vivere con leggerezza. Ricordo che, anni fa, eravamo a Monaco di Baviera. Stanchissimi e infreddoliti, sotto una spanna di neve mi disse: “Martino, ora ti porto a mangiare il miglior Weisswurst della città. Ci divertimmo tantissimo e con semplicità. Questo era Gualtiero. Era davvero uno di famiglia” – racconta ancora Martino de Rosa, presidente di At Carmen.

Written by Rebecca Fassone

Mostre Capodanno 2018: da Milano a Roma, gli appuntamenti da non perdere

Oroscopo gennaio 2018 Scorpione: usate bene l’energia dirompente che avrete a disposizione