Golden Globe 2014, Sorrentino e gli altri vincitori

Trionfa La Grande Bellezza

Ribaltando i pronostici che vedevano favorito il già vincitore di Cannes, Vita di Adele”, è stato il nostro “La grande bellezza” a sedurre e conquistare la stampa straniera di Hollywood.

Il film di Paolo Sorrentino, dopo i numerosi riconoscimenti nazionali ed europei tra cui gli Efa 2014, si è aggiudicato il prestigioso Golden Globe per il miglior film non in lingua inglese.

Un buon auspicio in vista degli Oscar, per cui la pellicola con Toni Servillo, Carlo Verdone e Sabrina Ferilli ha già superato il primo ostacolo, rientrando nella selezione di 9 film che giovedì si ridurrà alla cinquina di titoli che si contenderanno l’ambita statuetta il 2 marzo prossimo.

Sul palco del Beverly Hilton Hotel, durante il gala presentato da Tina Fey e Amy Poehler, il regista partenopeo visibilmente sorpreso e commosso ha detto “Grazie Italia, questo è davvero un Paese strano, ma bellissimo”.

“Agli americani è piaciuta la libertà con cui è stato utilizzato il mezzo cinematografico e questa grande cavalcata dentro Roma e una certa umanità – ha poi confidato Sorrentino – Non mi è stato anticipato niente, è stata una grande emozione. Ero seduto accanto a Bono che si è mostrato molto felice del fatto che avesse vinto il nostro film”.

Grande soddisfazione per l’Italia: era dal 1989 con “Nuovo Cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore che un film nostrano non portava a casa i premi assegnati da una giuria composta da circa 90 giornalisti iscritti all’ HFPA (Hollywood Foreign Press Association), la stampa straniera con sede a Los Angeles.

A conquistare più statuette,“American Hustle – L’apparenza inganna” di David O’Russell; oltre al titolo di migliore commedia, la Stangata 2.0 ha portato il Globo a Amy Adams, come miglior attrice protagonista e Jennifer Lawrence come non protagonista.

Nella categoria miglior film drammatico ha vinto “12 years a slave” di Steve McQueen, tratto dall’autobiografia di Solomon Northup, talentuoso violinista di colore rapito e costretto a lavorare nei campi della Louisiana.

Leonardo DiCaprio vince Golden Globe 2014

Leonardo DiCaprio è stato premiato come miglior attore brillante per il suo ruolo in “The Wolf of Wall Street” di Martin Scorsese. “Non avrei mai pensato di essere definito un commediante”, ha ironizzato il quasi 40enne nel ricevere il premio, prima di ringraziare Scorsese e definirlo “uno dei più grandi filmaker di tutti i tempi”.

Dal cast di “Dallas Buyers Club”, trionfo per Matthew McConaughey come protagonista drammatico nei panni di un cowboy malato di Aids e Jared Leto non protagonista.

Cate Blanchett è la migliore attrice drammatica per “Blue Jasmine” di Woody Allen, a cui è andato il premio alla carriera Cecil B. DeMille, ritirato per lui da Diane Keaton.

Il Globo d’oro al miglior regista è andato ad Alfonso Cuaron, che ha diretto Sandra Bullock e George Clooney in “Gravity”.

Come sappiamo, i giornalisti della Hfpa premiano anche la televisione e quest’anno a vincere per miglior serie drammatica è “Breaking Bad”, mentre a sorpresa, per la commedia, vince “Brooklyn Nine-Nine”, alla sua prima stagione.

Miglior film tv “Behind the Candelabra” di Steven Soderberg, storia della vita del noto pianista di Las Vegas, Liberace, incarnato da Michael Douglas (vincitore anche della statuetta per miglior attore in un film tv) affiancato dal suo giovane amante, Matt Damon.

Ecco tutti i vincitori dei Golden Globe 2014:

Cinema
MIGLIOR FILM – DRAMMATICO
12 anni schiavo
MIGLIORE ATTRICE IN UN FILM DRAMMATICO
Cate Blanchett (Blue Jasmine)
MIGLIOR ATTORE IN UN FILM DRAMMATICO
Matthew McConaughey (Dallas Buyers Club)
MIGLIOR FILM NON DRAMMATICO
American Hustle
MIGLIORE ATTRICE IN UN FILM NON DRAMMATICO
Amy Adams (American Hustle)
MIGLIOR ATTORE IN UN FILM NON DRAMMATICO
Leonardo DiCaprio (The Wolf Of Wall Street)
MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE
Frozen
MIGLIOR FILM STRANIERO
La Grande Bellezza
MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Jennifer Lawrence (American Hustle)
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Jared Leto (Dallas Buyers Club)
MIGLIOR REGISTA
Alfonso Cuarón (Gravity)
MIGLIORE SCENEGGIATURA
Spike Jonze (Her)
MIGLIORE COLONNA SONORA
Alex Ebert (All Is Lost)
MIGLIORE CANZONE ORIGINALE
Ordinary Love (Mandela: Long Walk to Freedom)

Televisione
MIGLIOR DRAMA
Breaking Bad (AMC)
MIGLIOR COMEDY
Brooklyn Nine-nine (Fox)
MIGLIOR FILM TV O MINISERIE
Behind the Candelabra (Hbo)
MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA IN UNA SERIE TV DRAMMATICA
Bryan Cranston, Breaking Bad (AMC)
MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA IN UNA SERIE TV DRAMMATICA
Robin Wright, House of cards (Netflix)
MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA IN UNA COMEDY
Andy Samberg, Brooklyn Nine-nine (Fox)
MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA IN UNA COMEDY
Amy Poehler, Parks and recreation (Nbc)
MIGLIOR ATTORE IN UN FILM TV O MINISERIE
Michael Douglas, Behind the Candelabra (HBO)
MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA IN UN FILM TV O MINISERIE
Elisabeth Moss, Top of the Lake (Sundance)
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE DRAMMATICA
Jon Voight, Ray Donovan (Showtime)
MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE DRAMMATICA
Jacqueline Bisset, Dancing on the edge (Starz)

Written by Monica

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