Gaetano Aloisio: la boutique dove si respira l’eccellenza manifatturiera e un completo vale migliaia di euro

Uno dei fiori all’occhiello di questo nostro meraviglioso Paese è certamente l’alta sartoria. Fieri dell’etichetta Made in Italy portatrice da sempre di qualità, ricercatezza e grande precisione, noi italiani contiamo (sebbene centellinate) alcune delle migliori firme dell’haute couture mondiale. Nulla da invidiare ai grandi atelier parigini per intenderci e il nostro sud con Napoli, Puglia e Calabria è il padre di veri e propri principi del tessuto. Gaetano Aloisio è sicuramente una di queste anime speciali guidate dall’estro creativo dei grandi artisti del filato e non solo: Gaetano è un sarto a tutto tondo, di quelli che davvero conoscono – perché li amano – gli abiti bespoke (fatti a mano, ndr) sapendone riconoscere i minimi particolari, dal taglio del tessuto all’intensità della cucitura.

Di fatti, Gaetano è di origini calabresi e approda nella Città Capitolina dopo un periodo altamente formativo svolto a Milano. La sua Boutique è tutto ciò a cui pensereste se doveste immaginare la sartoria su misura, quella vera fatta di respiro tra i tessuti, il respiro dei sarti, anche questi sempre più rari ma autentici. L’impero di Gaetano Aloisio si articola in due siti artistici, come piace definirli a noi, il primo, la Boutique, situata in Via Francesco Crispi e il secondo, l’Atelier Aloisio situato invece tra Via Veneto e Trinità dei Monti. In sole tre vie abbiamo praticamente solcato la parte più ricca ed esclusiva dell’intera Capitale e il Maestro della sartoria italiana non poteva che scegliere di lavorare in questo limbo del lusso. E infatti non si può che parlare di lusso quando pronunciamo il nome di Aloisio. Parliamo di abiti commissionati da sceicchi arabi e principi africani che della ricchezza ne fanno proprio un’esigenza esistenziale.

Le storie delle grandi commissioni sono incredibili e sentirle raccontare ha un non so che di fiabesco e fantascientifico insieme. Immaginare un vero sarto come pochi ce ne sono nel nostro territorio ci rende orgogliosi della nostra Penisola. Gaetano Aloisio è una firma che troppo spesso viene celata dietro la parvenza della sartoria su misura. L’ingresso di griffe multinazionali come Armani, Hugo Boss ed Ermenegildo Zegna ha creato ancora più confusione in un mondo già altamente equivocabile: il bespoke non bespoke. Ebbene sì, il grande dramma (anche se non risente decisamente della crisi del mercato!) che vivono eccellenze dalla sartoria su misura come l’Atelier di Cifonelli di Parigi o quello di Rubinacci a Napoli è proprio quello di vedere attribuire alle grandi firme il merito di cucire su misura. Non è una critica, solo un’osservazione. Il lavoro dei 35 sarti che lavorano gomito a gomito con Aloisio, che imbastiscono tessuti, trattengono fili tra le labbra, che restano ore e ore curvi sopra i grandi banchi sui quali nasce la classe su misura è caratterizzato da imprescindibili dettagli. Essi seguono ogni singolo momento del ciclo produttivo dell’abito, dalla misurazione alla redazione del cartamodello, alla cucitura nonché scelta del tessuto e del suo taglio.

Il bespoke è un’arte che prevede la realizzazione manifatturiera di prodotti di alta sartoria. Alle macchine e agli  automatismi industriali non viene delegato alcunché e il capolavoro è opera del solo genio umano. Soddisfare la richiesta di acquisto di completi sartoriali a poche centinaia di euro non è possibile senza ricorrere al magico mondo dell’industria tessile – e quando diciamo tessile intendiamo produzione di capi su larga scala (le grandi inflazionate firme, per intenderci). In boutique come quelle di Aloisio, invece, il tempo sembra essersi fermato, entrando si può sentire l’essenza della passione e della sapienza che caratterizza ogni lavoro ben riuscito. L’Atelier di Aloisio e con esso il suo prezioso Atelier rispondono all’esigenza di lavorare il tessuto, adattarlo alla clientela che glielo commissiona e renderlo semplicemente senza tempo né prezzo.

Un prezzo ce l’ha però, eccome. Non ne conosciamo le cifre precise ma un abito sartoriale che porti il nome di Gaetano Aloisio può arrivare a costare diverse migliaia di euro. Il merito è ancora una volta l’eccellenza e la ricerca della qualità così come del particolare: dalla camicia, alla pochette, alle scarpe da abbinare, Aloisio pensa a vestire l’uomo (e che uomo!) a 360 gradi. Gli straricchi lo richiedono da ogni parte del mondo: dall’estremo Oriente all’Africa è il know how di un italiano che richiedono e per farlo non si pongono limitazioni (tanto meno di budget). Gaetano viene spesso e volentieri “prelevato” con jet privati dei committenti per volare da loro e pensare ad abiti per loro. La caratteristica del sarto dal cuore mediterraneo è quella di creare un completo che si adatti al carattere e allo stile di vita del cliente e non viceversa. A volte fronteggia richieste molto singolari come quella di non concedere ad altri lo stesso tessuto scelto per un abito commissionato: la competizione pare scorrere nelle vene dei ricchi e il segreto per far girare gli ingranaggi di una macchina così sofisticata è tutto racchiuso nell’eccellenza dei fornitori. Ancora una volta l’Italia partorisce meraviglie.

Sfilate febbraio Milano Fashion Week 2019-2020: programma, date e orari

Avatar

Scritto da Natalina Ginsburg

5 posti nel mondo in cui è impossibile fare fotografie

violante nessi designer

Brand da amare guidati da donne imprenditrici: Violante Nessi