Futurismo al Guggenheim di New York

La mostra della settimana
Il Guggenheim Museum di New York ospita fino al primo settembre 2014 una mostra che mette sotto i riflettori i capolavori dei massimi esponenti del movimento futurista italiano.

L’esposizione “Italian Futurism, 1909–1944: Reconstructing the Universe”, a cura di Vivien Greene, presenta una selezione di oltre 300 opere che portano la firma di artisti del calibro di Giacomo Balla, Fortunato Depero, Gerardo Dottori, Bruno Munari, Ivo Panaggi, Torido Mazzotti.

E’ la prima volta che un gruppo così nutrito di lavori futuristi vola oltreoceano, analizzando la corrente d’avanguardia dai suoi albori, ovvero a partire dal celebre manifesto firmato da Filippo Tommaso Marinetti nel 1909, fine ad  arrivare ai suoi ultimi esiti alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Giacomo Balla, Abstract Speed + Sound, 1913–14

Il museo della Grande Mela accoglie per l’occasione non solo i dipinti e sculture chiave  del Futurismo ma anche lavori pubblicitari e architettonici, ceramiche, opere di design, moda, filmati, poesia libera, fotografia, performance, pubblicazioni, musica e teatro.

Ivo Pannaggi, Speeding Train (Treno in corsa), 1922

Main sponsor della rassegna è un brand 100% made in Italy, Lavazza: “Lavazza cerca la sua seconda casa negli Stati Uniti, un’aspirazione simboleggiata dalla decisione di supportare questa mostra storica, che presenta al pubblico newyorkese e internazionale del Museo Guggenheim una significativa espressione del patrimonio italiano” ha dichiarato Antonio Baravalle, amministratore delegato di Lavazza.

Lavazza per la mostra Italian Futurism

 

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Scritto da Chiara

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