Fuori Salone 2008: il linguaggio originale del mosaico

Bisazza presenta durante la settimana del design di Milano due allestimenti scenografici firmati da Andrée Putman e da Jaime Hayon

L’icona francese del design Andrée Putman e il giovane spagnolo Jaime Hayon interpretano con due stili totalmente diversi durante il Fuori Salone 2008 il mosaico per Bisazza attraverso un linguaggio originale ed estremamente distintivo.

L’evento, che si svolge al Superstudio Più di Via Tortona 27,  mette in luce l’alto valore artistico e la versatilità del mosaico, che trovano in  questo scenario la loro massima rivelazione.

Dalle linee pure ed essenziali, le proposte d’arredo firmate da Andrée Putman. Un gioco di contrasto cromatico tra bianco e nero pervade l’installazione e diffonde un’atmosfera suggestiva.

La collezione Entrevue si lascia scoprire lentamente in una scatola imponente, rivestita esternamente da tessere in mosaico nero e internamente da pareti luminose che cambiano colore. Il visitatore è invitato ad esplorare questo spazio attraverso un percorso guidato. I tavoli Zenith e Correspondances rivelano all’interno di questo scenario la propria identità classica attraverso un’immagine contemporanea. Una fonte luminosa, sprigionata dal mosaico oro, è l’elemento di seduzione di Zenith, il tavolo rotondo realizzato in corian e proposto nelle due varianti cromatiche: corian bianco-mosaico oro giallo e corian grigio-mosaico oro bianco. Per Correspondances, lo scrittoio in legno laccato disponibile in quattro versioni cromatiche, il motivo decorativo dominante è l’alternarsi di tessere in mosaico declinate, per ogni modello, in due tonalità: bianco e nero, bianco e blu, grigio e nero, ciascuno con un’unica tessera in oro “incastonata” nella superficie. Da’ movimento e flessibilità a questo complemento d’arredo la disposizione originale di due piani sovrapposti.

Un’atmosfera completamente diversa si respira nel secondo spazio dedicato al progetto di Jaime Hayon. Il designer sorprende grazie alla sua capacità creativa, tipicamente estrosa e mediterranea.

Un ambiente simile ad un hangar, del tutto atipico e chic, ospita un aereo “fantastico” dalla forma surreale, decorato con tessere in mosaico oro bianco, inserti in pelle e provvisto di un salottino con divani bianchi imbottiti. Fanno da cornice un pavimento a righe bianche e nere in lastre in graniglia di vetro Bisazza, dove un gioco di riflessi tra luci e ombre crea un’atmosfera cinematografica. Attraverso un linguaggio ludico, l’ironia unita all’estro creativo e fantastico di Jaime Hayon fa evadere il visitatore dalla realtà “dirottandolo” verso un mondo surreale e poetico.

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Written by Redazione

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