Festival di Venezia 2013, Zero Theorem e Locke

Sesto giorno in Laguna

Abbiamo visto che il primo weekend di Venezia 70 è stato un concentrato di testosterone grazie alle apparizioni sul red carpet di Nicolas Cage, James Franco e Daniel Radcliffe.
Anche il sesto in giorno in Laguna è stato all’insegna di un altro attore particolarmente amato dalle fanciulle.

Tom Hardy, è approdato in Laguna per la presentazione del film fuori concorso, “Locke”, dove interpreta un uomo alla guida della sua macchina, la cui vita viene stravolta in seguito ad una misteriosa chiamata in un giro di emozioni, un thriller di sentimenti.

L’attore britannico, che abbiamo ammirato nell’ultimo “Batman” di Nolan nei panni di Bane, durante il photocall al fianco del regista Steven Knight, al suo secondo lavoro, è apparso più in forma che mai con un look da bad guy: per il red carpet, invece, si è mostrato ai paparazzi impeccabile e affascinante con un elegante completo nero.

La pellicola di Knight, che è stata accolta da grandi applausi convincendo la critica e annoverandosi tra le sorprese insperate del festival, è stata interamente girata in presa diretta dentro l’abitacolo di una macchina: per 84 minuti, il protagonista, apprezzato direttore dei lavori per una grossa società edile, fa e riceve telefonate che riveleranno pian piano il suo dramma, la sua storia personale e una decisione che gli cambierà l’esistenza.

Ieri è stato anche il giorno dell’atteso “The Zero Theorem”, ultima fatica del visionario regista Terry Gilliam, presente al Lido per la proiezione del film in concorso con alcuni membri del cast, Melanie Thierry e David Thewlis.
Assenti sul tappeto rosso, purtroppo, gli altri interpreti della pellicola, Christoph Waltz, Matt Damon e Tilda Swinton.

Ecco la trama: in una Londra futuristica, l’eccentrico e recluso genio del computer Qohen (Christoph Waltz) lavora su un misterioso progetto assegnatogli da Management (Matt Damon) e dedicato alla ricerca del senso della vita, ma la sua esistenza solitaria è disturbata dalle visite della conturbante Bainsley (Melanie Thierry) e dal figlio-prodigio di Management, Bob (Lucas Hedges).

In conferenza stampa, Gilliam ha confessato che “The Zero Theorem” è il capitolo finale di una trilogia iniziata con “Brazil” e proseguita con “L’esercito delle 12 scimmie”, prima di definire il film “surrealistico a basso costo, ma il cui risultato può essere sorprendente”.

Ma si sa, il Festival di Venezia è anche sinonimo di glamour e party esclusivi: ieri sera al Teatro La Fenice, Jaeger-LeCoultre, partner ufficiale della kermesse da quasi un decennio, ha celebrato il suo 180° anniversario insieme a oltre 250 ospiti vip, tra cui Diane Kruger, testimonial del marchio di orologi di lusso accompagnata dal fidanzato Joshua Jackson, la modella Elisa Sednaoui, la madrina della Mostra Eva Riccobono, il direttore artistico Alberto Barbera e gli attori Cristiana Capotondi e Riccardo Scamarcio.

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Written by Monica

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