Festival di Venezia 2013, da Amelio al party di Ciak

Ottavo giorno in Laguna

Dopo “Via Castellana Bandiera”, film drammatico che ha segnato il debutto alla regia di Emma Dante, approda al Festival del Cinema di Venezia 2013 anche la seconda pellicola made in Italy in concorso.

Durante l’ottavo giorno della manifestazione è stato presentato “L’Intrepido” di Gianni Amelio con protagonista Antonio Albanese e con Livia Rossi, Gabriele Rendina, Alfonso Santagata e Sandra Ceccarelli, una commedia tragicomica su un “tuttofare” milanese costretto a dedicarsi ogni giorno a un mestiere diverso a causa della crisi.

Il regista Gianni Amelio, che con “L’Intrepido” firma la sua prima commedia, ha così replicato alle critiche ricevute dal film: “Chi ci ha visto un film realista non ha capito niente” e in effetti lo aveva descritto, alla vigilia della proiezione, come “un racconto dai toni leggeri che ci restituisce l’aria del nostro tempo con un tocco di fantasia”.

Il film, distribuito da 01 Distibution, che alla proiezione ha diviso il pubblico del Festival, sarà nelle sale cinematografiche già da oggi, 5 settembre.

La giornata è stata poi all’insegna della politica americana con “The unknown known” di Errol Morris, ritratto di Donald Rumsfeld, Segretario della Difesa sotto George W. Bush nel 2001 e vera mente dietro l’intervento americano in Iraq.

Spazio anche per “A Promise” di Patrice Leconte, film tratto da “Viaggio nel passato” di Stefan Zweig, lo scrittore austriaco tra i più celebri degli anni ’30 che si suicidò in Brasile con la moglie.

Ambientato in Germania nel 1912, è la storia di un triangolo d’amore tra il ragazzo di umili origini Friedrich e la moglie del suo datore di lavoro, il ricco proprietario di un’acciaieria.

La 31enne Rebecca Hall, Richard Madden, il giovane attore scozzese del “Trono di spade” e prossimo Principe Azzurro nella Cenerentola di Kenneth Branagh, e Alan Rickman, il Severus Piton della saga di Harry Potter, sono i protagonisti.

Fuori concorso poi è stato proiettato “Redemption” di Miguel Gomes, in cui vemgono seguiti quattro personaggi (Pedro Passos Coelho, Silvio Berlusconi, Nicolas Sarkozy, Angela Merkel) alle prese con il difficile rapporto fra vita pubblica e privata.

Al Lido, sono sbarcate anche le Femen, dove sono venute per presentare “Ukraine is not a brothel”, il documentario sul loro movimento. Dopo la conferenza stampa, sei attiviste, accompagnate dalla regista del film, Kitty Green, si sono presentate davanti ai fotografi a seno nudo con scritti sul petto slogan come “Ukraine is not a brothel” (L’Ucraina non è un bordello), “Naked war” (guerra nuda), “Women are still here” e con il nome e il simbolo delle Femen.

Nella gallery tutte le foto dell’ottavo giorno, tra cui gli scatti dell’esclusivo party Cheek to Ciak, organizzato dall’ autorevole mensile di cinema diretto da Piera Detassis, tenutosi presso il Venice Hotel Excelsior, alla terrazza Maserati, main sponsor della kermesse.

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Written by Monica

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