Ferrara, Banksy al Palazzo dei Diamanti. Registrato boom di ingressi

Durante i primi quattro giorni, gli ingressi registrati sono stati 2.260, al giorno sono stati staccati in media ben 565 biglietti

Una partenza clamorosa per la mostra Un artista chiamato Banksy, aperta al pubblico dal 30 maggio al 27 settembre all’interno del Palazzo dei Diamanti a Ferrara. Durante i primi quattro giorni, gli ingressi registrati sono stati 2.260, al giorno sono stati staccati in media ben 565 biglietti. I primi giorni di sold out sono stati a cavallo tra fine maggio e la Festa della Repubblica. I visitatori previsti erano al massimo 2.400. Nonostante l’emergenza sanitaria corredata di tutte la varie norme anti contagio, nel ferrarese Banksy ha riscosso un successo davvero notevole.

I commenti del sindaco e dell’assessore alla cultura

Commenta così il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri: «E’ una grande soddisfazione per noi vedere, già in questi primi giorni di apertura, il successo di questa mostra. Le lunghe file di appassionati in attesa davanti a Palazzo Diamanti dimostrano non solo quanto questo artista sia apprezzato, ma anche la voglia e il bisogno dei cittadini di ricominciare ad apprezzare l’arte. Soprattutto dopo un periodo tanto difficile costato a tutti grandi sacrifici. Abbiamo voluto aprire subito le porte della mostra proprio per lanciare un messaggio di speranza e di ripresa per la nostra città per la quale l’arte e la cultura sono centrali. E lo abbiamo fatto scegliendo Banksy, un artista di fama internazionale capace di attrarre un pubblico molto eterogeneo. Per le prossime settimane ci auguriamo di registrare numeri ancora importanti. Considerato che solo da oggi si sono riaperti i confini regionali che consentono ai cittadini di muoversi liberamente».

L’assessore comunale alla Cultura Marco Gulinelli si dice soddisfatto in merito alla mostra di Banksy: «Un primo traguardo raggiunto con soddisfazione dal Comune di Ferrara, dall’Assessorato alla Cultura e dalla Fondazione Ferrara Arte. A dimostrazione del lavoro fatto nel periodo di chiusura totale. Periodo in cui abbiamo cercato sia di mantenere il contatto diretto con le persone anche attraverso i social e sia di rispondere al bisogno culturale che la ripartenza avrebbe richiesto».

L’identità segreta

Per il Daily Mail il writer inglese sarebbe Robert Del Naja, il leader dei Massive Attack conosciuto con lo pseudonimo di 3D. L’inchiesta è realizzata dal giornalista scozzese Craig Williams e ripresa dal Daily Mail. Vede il svelata l’identità del famoso artista e writer inglese, dopo anni di successo nel completo anonimato. Secondo l’indagine Banksy poi non sarebbe da solo ma dietro lo street artist ci sarebbe un vero e proprio collettivo di artisti. A supportare la tesi che Banksy sarebbe Robert Del Naja leader dei Massive Attack sarebbero proprio i murales stessi. Negli ultimi anni, infatti, sono state diverse le occasioni in cui i graffiti sono apparsi nelle città in cui poco prima o poco dopo si è esibita la band britannica. A questo si aggiunge che il cantante di origini napoletane e l’artista siano nati entrambi a Bristol. E infine, Robert Del Naja non ha mai nascosto di avere un passato da writer e avrebbe anche dichiarato di essere amico dell’artista.

Banksy, topi in smart working: chi è l’artista britannico più street che ci sia

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Written by Erika Barone

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