Felix Ravenna, la croce, la spada, la vela: l’alto Adriatico nel V e VI secolo

Mostra archeologica allestita al Complesso di San Nicolò dal 10 marzo concepita appositamente per raccontare questa vicenda, suddividendola in più sezioni

Verra’ inaugurata il 10 marzo la grande mostra archeologica allestita da RavennAntica nel complesso di San Nicolo’ a Ravenna e che vede protagonista la storia della città. ‘Felix Ravenna. La croce, la spada, la vela: l’alto Adriatico nel V e VI secolo’ sarà visitabile fino al 7 ottobre ed è curata da Carlo Bertelli e dal professor Andrea Augenti dell’Università di Bologna.

In rassegna le vicende del centro, dall’elezione a capitale dell’Impero al VI secolo d.C. In questo arco di tempo, che parte dal 402, Ravenna vede accrescere in misura notevole la sua superficie e il numero dei suoi monumenti, il centro si apre a commerci e a relazioni culturali di carattere transregionale e internazionale. Tra gli interlocutori di Ravenna ci sono l’Africa e il vicino Oriente e, più vicina, l’area dell’alto Adriatico, con città come Aquileia e Grado. Tra V e VI secolo, e in particolare dopo il 540, anno della conquista di Ravenna da parte dei Bizantini, la rete che interconnette questi centri urbani e i territori circostanti si fa sempre più fitta. Ne danno testimonianza le rotte commerciali e i reperti dell’artigianato storico-artistico, come i mosaici.
Piu’ in generale, la costa adriatica – e soprattutto l’alto Adriatico – diviene fin dal V secolo una delle aree piu’ rappresentative relativamente alla costruzione di nuovi edifici ecclesiastici e alla produzione della loro decorazione, in scultura e mosaico.
Esistono infine singoli oggetti che fanno fede dello stretto rapporto esistente tra Ravenna e l’arco dell’alto Adriatico, come la cassetta di Pola o il reliquiario conservato presso la chiesa di S. Eufemia a Grado.

Le opere e il percorso espositivo

La mostra è stata concepita appositamente per raccontare questa vicenda, suddividendola in più sezioni. L’esposizione prende le mosse da nuovi esempi di mosaici provenienti dalla basilica di San Severo a Classe, restituiti alla fruizione del pubblico dopo un adeguato restauro. I tesori da Classe, da Rimini, da Isola Rizza, i piatti da Cesena e Castelvint, gemme provenienti da Aquileia e da Ravenna fanno fede della ricchezza materiale di questa zona nel periodo in questione. In particolare, il tesoretto rinvenuto a Classe negli scavi del 2004, composto da sette cucchiai ed una coppa in argento, costituisce una delle piu’ importanti scoperte degli ultimi anni in area ravennate.

A questi oggetti, appannaggio dei ceti dirigenti, si affianca una scelta di contenitori da trasporto e altre ceramiche provenienti dal porto di Classe, utili per illustrare la tipologia ed il volume dei commerci che Ravenna gestisce e trasferisce in parte verso l’area adriatica. Nella mostra troverà inoltre posto la ricostruzione di un intero magazzino del porto di Classe, distrutto in un incendio al tempo di Teoderico e rinvenuto, nel 2005, con tutto il suo prezioso contenuto di anfore che trasportavano vino ed olio.

Numerosi altri reperti verranno poi impiegati per illustrare l’artigianato destinato al mercato di ambito ecclesiastico. La società del periodo era infine contraddistinta da un alto tasso di militarizzazione: per illustrare questo aspetto saranno esposti alcuni significativi armamenti ed accessori del vestiario militare.

Felix Ravenna
La croce, la spada, la vela: l’alto Adriatico nel V e VI secolo
Ravenna – Complesso di San Nicolò – Via Rondinelli 6
Dal 10 marzo al 7 ottobre
Per informazioni:
www.felixravenna.it

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Written by Redazione

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