Farmaceutica di Santa Maria Novella

Intervista a Eugenio AlphanderyÈ uno dei nomi storici della profumeria artistica italiana quello di Officina Profumo – Farmaceutica di Santa Maria Novella di Firenze, azienda che si appresta a varcare nel 2012 l’importante traguardo dei 400 anni di attività. Amore per la tradizione e attenzione all’innovazione caratterizzano questa antica struttura, una delle farmacie più antiche al mondo, che ha saputo sempre rinnovarsi nel tempo.

Le memorie delle sue origini sono da ricercarsi nel 1221 con la costruzione del convento dei frati domenicani alle porte di Firenze. I monaci coltivavano già allora nei loro orti le erbe officinali che venivano usate per preparare i medicamenti, i balsami e le pomate per la piccola infermeria del loro convento, all’interno del quale esisteva una vecchia fabbrica di medicamenti dedicata alla buona salute dei frati e di coloro che facevano parte della comunità. Solo nel 1612 Fra’ Angiolo Marchissi aprì al pubblico la farmacia, che ricevette in breve tempo, dal Granduca di Toscana l’onore di fregiarsi del titolo di Fonderia di Sua Altezza Reale.

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Dopo che la fama dei prodotti e delle formule elaborate dai frati toccò terre lontane, quali la Russia, le Indie e la Cina, nel 1866, con la confisca dei beni della chiesa da parte dello stato, la direzione dell’azienda passò nelle mani di un laico, Cesare Augusto Stefani, nipote dell’ultimo frate direttore dell’Officina.
Oggi la tradizione continua nel rispetto delle materie prime e dei procedimenti artigianali usati dai frati domenicani, coniugandosi con l’impiego macchinari studiati e costruiti per le particolari lavorazioni dell’azienda stessa. Si spazia così dai profumi (Acque di Colonia, essenze, profumazioni per ambiente) ai saponi, dai cosmetici ai prodotti di erboristeria (opercoli, tinture ecc.), dai liquori alle “cere” (candele, tavolette per profumare cassetti ed armadi ecc).
Chi visita il negozio può ammirare l’Antica Spezieria con il suo memorabile bancone e le preziose decorazioni in stucco settecentesco, la Sala Vendita ex cappella del convento di Santa Maria Novella dedicata a S. Niccolò di Bari, la Sala Verde nel 1700 sala di ricevimento per gli ospiti di riguardo e la sagrestia o stanza delle acque poiché nel passato vi si conservavano le acque distillate. Oggi è divenuta la biblioteca dei testi antichi dell’Officina Profumo Farmaceutica Santa Maria Novella.

Nei locali degli ex laboratori, dove per secoli si sono svolte le lavorazioni, oggi è possibile visitare il museo dell’Officina Profumo – Farmaceutica di Santa Maria Novella. Nella prima sala sono esposti gli antichi strumenti da farmacia (termometri, mortai, stampi per sapone), i vetri (bottiglie, alambicchi) e una delle più complete ed interessanti collezioni di ceramica da farmacia della Toscana, di produzione montelupina compresa tra gli ultimi decenni del Cinquecento ed il primo quarto del XVII secolo. Nell’ultima sala, adiacente al piccolo chiostro delle erbe aromatiche, troviamo gli antichi macchinari ed attrezzi usati per la lavorazione dei prodotti.

Oggi, sotto la direzione di Eugenio Alphandery, la tradizione dell’Officina – Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella si perpetua rinnovandosi. Il titolare ha raccontato a Luxgallery la filosofia e le novità in cantiere per il traguardo del prossimo anno.

Qual è la vostra filosofia e come coniugate tradizione e innovazione?
L’Officina – Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella è un’azienda storica con un passato lungo alle spalle. È nata nel 1612 e ci apprestiamo a festeggiare i 400 anni di attività nel 2012. In realtà nasce come farmacia del Convento dei Frati Domenicani ancora prima. È sempre stata nello stesso posto: si sono trasferiti i laboratori ma il punto vendita e il museo sono rimasti nel luogo di origine. Abbiamo sempre dato molta importanza al passato dal punto di vista storico con il museo ma puntiamo anche all’innovazione, godendo di una storia illustre e investendo nel futuro. Ad esempio, vantiamo di un magazzino per le consegne all’avanguardia e investiamo in materie prime e ricerca. L’Officina – Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella è un’azienda artigianale ma moderna. Offriamo ai clienti circa cinquecento referenze, che vanno dai profumi per la persona e per ambiente ai prodotti di erboristeria ai liquori. Siamo orgogliosi di un grande interesse da parte dei giovani: vengono redatte tesi di laurea sulla nostra azienda.

Quali sono le novità in vista dell’importante celebrazione del prossimo anno?
Festeggeremo con eventi, con una limited edition e con un nuovo packaging. Per quanto riguarda quest’ultimo, viene rivisitato in modo da essere antico e moderno allo stesso tempo. Si ritornerà a una bottiglia della fine del XIX Secolo, che verrà modificata per l’occasione. L’etichetta di Santa Maria Novella avrà un microchip grazie a cui i clienti potranno venire a conoscere dati e notizie sui prodotti. Useremo poi materiali moderni. I festeggiamenti inizieranno a maggio 2012 con la Festa dell’Iris, il giaggiolo, fiore simbolo della profumeria fiorentina. Per quanto riguarda i profumi, sono nati Ottone e Porcellana, limited edition di 2012 bottiglie l’una. Entrambi i flaconi vantano materiali di pregio come la porcellana e l’ottone da cui prendono il nome. Ottone è una fragranza più decisa, Porcellana più delicata. Abbiamo venduto quasi tutti gli esemplari. Vorremmo donare il ricavato per un’opera di pubblica utilità, se possibile per il terremoto del Giappone, per cui ci stiamo già muovendo con un’altre iniziativa.

Che tipo di persona visita il Museo?
Il cliente del negozio non è identificabile con il ricco. È una persona colta, giovane e attenta. Non necessariamente segue la moda. È un cliente non facile. Così, anche il museo è visitato da una persona curiosa e amante del marchio.

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Caterina Varpi

Written by Redazione

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