Ettore Sottsass in mostra a Miami: il poeta, l’artista, il designer

Dai primi anni in Austria, all’arrivo a Torino, dalle retrovie e il fronte di una guerra a metà orrenda e a metà farsesca fino alla Milano del dopoguerra e, ovviamente, all’America: tutto questo conduce alla nascita del design contemporaneo e, più intimamente, del design di Ettore Sotsass (14 settembre 1917, Innsbruck, Austria – 31 dicembre 2007, Milano). Ma parlare di Sotsass è come parlare di design, insieme queste due entità, una tangibile e una astratta creano un solo tutto. Tutti questi piccoli frammenti storico geografici sono infatti il compendio poco esaustivo della vita di uno dei maggiori esponenti del design globale e, prima di tutto, italiano.

Un genio poliedrico che si definisce “innamorato della gente che ha paura”, un po’ folle e estremamente introspettivo è diventato fortezza inespugnabile del design moderno, quello che va dai primi anni duemila fino ad oggi. Per lui Gean Moreno si è occupato della ideazione di una mostra biennale intitolata “Sotsass e la Fabbrica sociale” voluta dall’Institute of Contemporary Art di Miami per esplorare il mondo del design post bellico fino a giungere a quello contemporaneo. Un’esplorazione di questo mondo non poteva escludere Ettore Sotsass e infatti una quarantina di oggetti del designer, mobili e ceramiche, oltre ad alcuni suoi disegni saranno esposti dal 18 aprile al 6 ottobre 2019, in Florida, a Miami.

Ettore Sottsass, CABINET, “Superbox”, 1968. Wood, striped red and white, laminated with plastic.

L’intento della mostra è quello di far emergere l’importante sovrapposizione tra arte, design e idee:Ettore Sottsass e la Fabbrica sociale” collega la produzione di Sottsass a importanti cambiamenti economici e sociali del dopoguerra, sottolineando come i suoi oggetti abbiano contribuito a riflettere profondamente il momento storico in cui sono incorporati.

Ettore Sotsass, il genio del design sedeva a tavola con Picasso

Architetto, designer, marito di Fernanda Pivano e anche artista poliedrico, viaggiatore, viveur, amico di leggende, ribelle, poeta, soprattutto poeta. Da Hemingway a Picasso ad Allen Ginsberg, la personalità di quest’uomo si è creata attraversando e respirando il meglio del terreno artistico letterario del secolo scorso. A distanza di anni dalla morte, avvenuta nel 2007 a Milano, le città più influenti del mondo hanno dedicato esposizioni e progetti che esaltassero l’essenza profonda del suo estro artistico.

Ettore Sottsass, Totem no. 18, 1966. Glazed earthenware, painted oak. Lindemann Collection, Miami Beach. © 2019 Artists Rights Society (ARS), New York; ADAGP, Paris.

Da quella di New York, al MET Breuer, intitolata Ettore Sottsass: Design Radical volta ad esplorare l’aspetto più pop della sua arte, “presentandone i lavori chiave realizzati con diversi mezzi espressivi, inclusi disegni architettonici, interni, mobili, macchine, ceramiche, vetri, gioielli, tessuti e fantasie, dipinti e fotografie”. La seconda, intitolata “Ettore Sotsass: the rebel and the poet” allestita sempre oltreoceano, nelle sale del Vitra Design Museum, fino all’esposizione alla Triennale di Milano, a cento anni dalla sua nascita: “Ten years of italian cool”. 

Un artista davvero poliedrico, una sfaccettatura confermata dal The Guardian che in un articolo intitolato “The godfather of italian cool”, scriveva “La sua grandezza esisteva non tanto nelle creazioni individuali, quanto nello spazio tra tutto ciò che ha realizzato”. Quello che ha creato Sotsass con il proprio lavoro è essenzialmente “un’esperienza estetica” impressionata nel tessuto contemporaneo di un design immortale.

Indirizzi

ICA Miami
18 Aprile – 6 Ottobre 2019

61 NE 41st Street
Miami, FL 33137

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Scritto da Natalina Ginsburg

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