Cina, nascita di un Impero

Alle Scuderie del Quirinale di Roma

Sono le Scuderie del Quirinale di Roma ad avere l’onore di ospitare, fino al 28 gennaio, il più alto numero di reperti mai concesso dalle autorità cinesi per una mostra in Occidente: oltre trecento pezzi, tra cui l’imponente esercito di terracotta, per il racconto di un millennio di storia e arte cinese, dalla dinastia Zhou (1045-221 a.C.) al Primo Impero (221 a.C.-23 d.C), durante il quale si plasmò e consolidò un impero che ebbe continuità, con la sua raffinata cultura e la capillare struttura amministrativa, per oltre ventun secoli.

Organizzata da MondoMostre e dall’Azienda Speciale Palaexpo–Scuderie del Quirinale e curata da Lionello Lanciotti e Maurizio Scarpari, con il supporto dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, l’esposizione tratta di un periodo storico caratterizzato dallo scontro tra culture diverse che, mirando all’egemonia, tendevano tanto a combattere le popolazioni vicine quanto ad assimilarne costumi e innovazioni, in un continuo processo di integrazione iniziato già in epoca neolitica.

La mostra comprende reperti di grande raffinatezza e impatto, alcuni dei quali mai usciti finora dalla Cina, provenienti da quattordici musei cinesi. Tra i bronzi cerimoniali, particolare rilievo per bellezza e importanza storica hanno quelli provenienti da Zhuangbai (Fufeng, Shaanxi), parte di un tesoro costituito da 103 vasi rituali appartenuti a cinque generazioni di una potente famiglia aristocratica Zhou, rinvenuti in un deposito del 771 a.C. Per la prima volta in Italia vedremo inoltre le lacche e i bronzi provenienti dalla tomba del marchese Yi di Zeng, scoperta nel 433 a.C. a Leigudun (Suixian, Hubei), il cui corredo funerario ammonta a oltre 15.000 reperti. Le lacche comprendono uno splendido cervo disteso dalle lunghe corna, una coppa riccamente intarsiata e il sarcofago dipinto di un’ancella o di una concubina del marchese. Tra i bronzi, si distinguono il misterioso animale dal corpo di uccello e le corna di cervo, ageminato in oro e intarsiato di turchesi, unico nel suo genere, e l’imponente porta-ghiaccio con contenitore per bevande alcoliche di squisita fattura.

Ma la grande attrazione saranno certamente i famosi soldati di terracotta del Primo Imperatore, un’armata imponente composta da migliaia di guerrieri, cavalli, carri da combattimento, tutti a grandezza naturale e diversi tra loro, rinvenuti in più fosse situate nei pressi del mausoleo, ancora inviolato, a Lintong (Xi’an, Shaanxi), nei pressi dell’antica capitale imperiale. Dalla Cina uscirà il maggior numero di statue mai prestato all’estero, e per la prima volta in Occidente verranno esposte statue e reperti provenienti da tutte le fosse dell’area sepolcrale del Primo Imperatore e non solo da quelle riservate all’esercito.

Consistente per il numero e impressionante per l’impatto che avrà sul pubblico, grazie anche al particolare allestimento curato da Luca Ronconi, sono le oltre 150 statuette raffiguranti animali domestici, cavalli, fanti e soldati a cavallo provenienti in prevalenza dai depositi rinvenuti nei pressi dei mausolei imperiali, a tutt’oggi inviolati, del primo imperatore Han, Gaozu (206-195 a.C.), e del quarto, Jingdi (157-141 a.C.). Eccezionale per la qualità della giada impiegata, di colore bianco, è la veste funeraria di dimensioni umane costituita da oltre duemila piastre di varia grandezza e diversi spessori cucite insieme con centinaia di metri di filo d’oro, prerogativa degli aristocratici di rango più elevato.

Cina – Nascita di un impero
Roma, Scuderie del Quirinale – via XXIV Maggio, 16
Catalogo: Skira, a cura di Lionello Lanciotti e Maurizio Scarpari
Allestimento: Luca Ronconi e Margherita Palli
Periodo: 22 settembre 2006 – 28 gennaio 2007
Orari: da domenica a giovedì 10.00-20.00;
venerdì e sabato 10.00-22.30
Per informazioni:
tel. 06 39967500
www.scuderiequirinale.it
www.mondomostre.it

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Written by Redazione

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