Chi era Emanuel Ungaro: vita, morte e miracoli della moda del Novecento

Si terranno oggi i funerali di uno degli stilisti più incisivi ed influenti del Novecento, appartenente all’olimpo della moda futurista

Emanuel Ungaro si è spento a 86 anni nella sua casa di Parigi, lo scorso 21 dicembre, dopo una lunga malattia, lasciando la moglie Laura Bernabei, e le due figlie. Si terranno oggi i funerali di uno degli stilisti più incisivi ed influenti del Novecento. Ungaro era visceralmente francese, ma le sue origini rimanevano comunque italianissime, la famiglia infatti era pugliese, di Francavilla Fontana. Nonostante il suo estremo senso di appartenenza alla Francia, si professava un amante dell’Italia, custodendo in sé una visione romanticamente felliniana della stessa. «È bella, vibrante e mi coinvolge. Ma la mia città è Parigi. L’Italia è il mio scalo, la mia dolce vita».

Chi è Emanuel Ungaro?

Nato il 13 febbraio del 1933, si connotò estremamente precoce, infatti già all’età di 9 anni apprese con grande vocazione il mestiere di sarto, perseguendo così la carriera del padre. La sua famiglia immigrò in Francia, dove lui nacque, per scampare al fascismo. Adempì al proprio apprendistato da Cristobal Balenciaga in persona, di cui il giovane Emanuel fu l’allievo preferito. Creò la propria griffe nel 1965 e presentò la sua prima collezione durante il periodo di punta della moda futurista. Il suo marchio di fabbrica, infatti, sarà sempre un mix di stampe e sfumature luminose su drappeggio. Il negozio principale di Emanuel Ungaro si installò in Avenue Montaigne a Parigi, e negli anni Ottanta si affermò come uno dei grandi nomi dell’alta moda parigina. L’olimpo fu dunque ampiamente conquistato.

«Ho consacrato più di 35 anni della mia vita all’Alta Moda. L’ho amata con una passione divorante. Assieme all’universo che rappresenta: laboratori, artigiani, ricamatori, tutti detentori di un savoir faire che rischia di morire. Se c’è un dramma è quello di questa gente che perde l’arte e il lavoro. Certe sarte erano con me dall’inizio. Ma bisogna tagliare i fili, disfare questa famiglia che si era formata nell’armonia». Nel 1996 la sua azienda fu acquistata dal gruppo italiano Ferragamo e Ungaro si ritirò così dalla gestione dell’azienda. Lasciò definitivamente il mondo della moda parigina il 26 maggio 2004 dopo oltre 35 anni di collezioni.

Chi è Emanuel Ungaro: vita, morte e miracoli della moda del Novecento

«Non è l’Alta Moda che scompare ma la società che cambia. Non ci sono più molte donne per portarla. Anche se si dimenticasse il costo di un vestito di Alta Moda la sua maniera, la sua raffinatezza, il suo perfezionismo non sono dei valori d’attualità ai nostri giorni». Questa la visione lapidaria e oltremodo moderna del couturier francese che, come amava definirsi egli stesso, amava le donne. Possiamo definirlo un addio senza clamore il suo, avvenuto però in seguito ad una vita da Maestro. Grazie di tutto Emanuel.

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Written by Erika Barone

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