Elsa Schiaparelli, un’italiana a Parigi: gli abiti e il colore iconico che ha fatto moda

Elsa Schiaparelli stilista italiana che ha rivoluzionato il mondo della moda e messo in difficoltà l’iconica Coco Chanel

Il “rosa Schiaparelli” o rosa shocking, insieme di decine di gradazioni di rosso, è il rosa più brillante della scala cromatica. Da non confondersi con il fucsia, impercettibilmente meno intenso, e nemmeno con il magenta, più tendente al viola. Quel rosa barbie, tanto amato dal mondo della moda, nasce nel 1936 e prende il nome dall’estro creativo dell’omonima stilista Elsa Schiaparelli, considerata all’epoca la principale rivale italiana di Coco Chanel. Il colore da lei ideato, fu scelto anche per la confezione del suo profumo , chiamato appunto ‘’Shocking’’, contenuto in una bottiglia scolpita da Leonor Fini, la cui forma era il busto di una donna. Elsa Schiaparelli grazie al suo estro creativo, ha rivoluzionato l’intera palette dei colori fashion e fatto ha fatto la storia della moda.

Profumo shocking di Elsa Schiaparelli

Elsa Schiaparelli vs Gabrielle Chanel

Donna estroversa e creativa, Elsa Schiaparelli è conosciuta nel mondo della moda non solo per il rosa shocking, ma aver tenuto testa al genio di Coco Chanel e reinterpretare il concetto di arte e business attraverso gli abiti. Elsa Schiaparelli a differenza di Gabrielle Chanel, era spesso discriminata per le origini umili della famiglia. Non solo le due era agli antipodi nel concetto di stile, la Schiaparelli adorava ispirarsi al cubismo, al mondo del circo e della giocoleria e disegni surrealisti.  Siamo negli anni ’30 e la maison Schiaparelli veste le donne in maniera colorata, sportiva, con cerniere e applicazioni fantasiose, zeppe e turbanti. Le influenze surrealiste e dadaiste sono manifeste nei suoi abiti e gli accostamenti sono coerentemente disturbanti. Famoso è l’abito Aragosta del 1937 in collaborazione con Salvador Dalì. Insomma una donna a cui non mancava la fantasia. Alcuni dei suoi abiti sono diventati iconici come: il pullover con motivo trompe l’oeil in bianco e nero brillanti ,che la rivista Vogue definì un capolavoro assoluto e divenne uno dei primi best-seller della maison. Chanel invece odiava le stampe e si orientava su uno stile minimale che puntasse alle forme geometriche non al colore. Famosa per il suo LBD ( little black dress) che fu paragonato alla macchina modello T della Ford, uscita all’epoca. Tanto erano colorati gli abiti della Schiaparelli, tanto erano monocromi quelli di Chanel.

Abito iconico di Elsa Schiaparelli

Che fine ha fatto la maison Schiaparelli

Elsa Schiaparelli muore nel 1973 , il marchio,  le licenze e gli abiti storici vennero acquistati nel 2006 da Diego Della Valle. Nel 2012 la riapertura della storica sede produttiva in Place Vendome, nel cuore di Parigi, dove la stessa Elsa aveva lanciato il brand quasi un secolo prima. Nel 2017 Schiaparelli, ha ricevuto dal Ministero dell’Industria francese e dalla Federazione francese di alta moda il riconoscimento di Haute Couture. Oggi 21 gennaio 2019,  si aprono a Parigi le sfilate haute couture, con la collezione di Bertrand Guyon, nuovo direttore creativo dal 2015 per Schiaparelli , organizzata all’Opera de Paris. Insomma la Schiaparelli continua regnare su Parigi.

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Written by chiaradinunzio

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