Dom Pérignon Plénitude 2

Un nuovo modo di dire champagne

La rivoluzione di Dom Pérignon comincia in questa estate 2014, ma per guardare al futuro evoca il passato e gli dà forza.
Abbiamo visto qualche settimana fa la ricerca condotta da Veuve Clicquot per implementare la propria conoscenza in fatto di invecchiamento e seguiamo ora un’altra maison de champagne di lusso intraprendere la stessa strada.

Richard Geoffroy, visionario Chef de Cave di Dom Pérignon, ha presentato Plénitude.

Tre le fasi della cosiddetta “Power of Creation”. La Première Plénitude si realizza dopo almeno 8 anni di elaborazione, a seconda dell’annata, la Deuxième Plénitude si ottiene dopo oltre 16 anni di elaborazione e in fine la  Troisième Plénitude che si ottiene dopo almeno 25 anni di elaborazione.

Circordati dal suggestivo ambiente lunare islandese, Dom Pérignon ha presentato Dom Perignon P2 1998. Una bottiglia davvero speciale dedicata ai veri intenditori, uno champagne intenso, vibrante e preciso che nei 16 anni di maturazione ha portato la sua energia all’apice manifestando le proprie potenzialità pienamente.

“Gli elementi opposti e complementari dell’assemblaggio indicano una sempre più decisa intensità. La persistenza aromatica si sviluppa come un’onda, che stimola la penetrante natura del vino e lascia intendere che diverrà ancor più profonda negli anni a venire”.

Ciliegina sulla torta di Dom Pérignon Plénitude 2 è il packaging, un’estetica dark, minimalista e potente.

Dom Pérignon Plénitude 2, per un brindisi alle vacanze davvero di lusso.

Dom Pérignon Plénitude 2 1998

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Written by Francesca

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