Dino Ceccuzzi, festeggia i 60 anni

Un anello con Tormalina Paraiba per celebrarli
Una delle tendenze del settore del gioiello è cercare pezzi esclusivi e unici, decorati con pietre rare, come le perle Melo e Conch. Le gemme quasi introvabili sono la nuova frontiera del lusso, come confermano le tendenze per il Natale 2009 secondo la gioielleria Dino Ceccuzzi.

«Il gioiello di lusso non è un regalo che si improvvisa: i preferiti sono i diamanti, ma c’è grande richiesta di pietre introvabili. – spiega la famiglia Ceccuzzi, che da tre generazioni gestisce l’azienda -. Fino a qualche anno fa, la clientela era meno preparata: comprava l’oggetto che piaceva alla prima occhiata, oppure quello più appariscente. Oggi il mercato è più maturo e attento, l’acquisto si fa sempre meno all’ultimo momento ed è sempre più “ragionato”. Si cercano gioielli unici, con caratteristiche precise, tali da renderli esclusivi così come la persona a cui è destinato».

In questo nuovo scenario anche il ruolo del gioielliere si è evoluto ed è richiesta una preparazione sempre più specifica: «Quando si fanno acquisti così “impegnativi”, dal punto di vista economico ed emotivo, è necessario che si instauri un rapporto di fiducia tra cliente e gioielliere, ma oggi questo non è più sufficiente. Ci vogliono competenza e preparazione, per poter soddisfare le legittime curiosità e richieste di informazione di chi acquista. La competenza nel campo della gemmologia non si può improvvisare, ma è necessario uno studio serio e attento così come un aggiornamento continuo e costante sulle novità del settore» aggiungono i Ceccuzzi.

La storia dei Ceccuzzi inizia nel 1949, quando il capostipite Dino rileva un’attività di gioielleria e oreficeria nel centro di Busto Arsizio. Da allora molta strada è stata percorsa: oggi Dino Ceccuzzi è una delle 500 gioiellerie “top” esistenti in Italia, ma anche uno dei rarissimi marchi esistenti nella distribuzione, un settore frammentato, dove soprattutto in Italia è difficile affermarsi.

Ecco che per festeggiare il sessantesimo anniversario la Dino Ceccuzzi ha creato un anello con la rarissima tormalina Paraiba. Unica è la qualità della gemma, e notevole è la caratura, ben 29.79 carati, e inimitabile il colore, di un vivace azzurro intenso. L’anello è stato montato con 4.25 carati di diamanti a taglio rosetta. Il gioiello è stato venduto ancora prima di essere realizzato.

I festeggiamenti proseguono nel fine settimana dal 13 al 15 novembre con una serie di eventi, che hanno come filo conduttore la danza.

Ecco la mostra “Riflessi”, allestita sabato 14 e domenica 15 novembre a Villa Andrea Ponti in piazza Litta a Varese. Un racconto in immagini e documenti di 60 anni di storia, una raccolta fotografica di immagini legata a Dino Ceccuzzi e al territorio a cui è legata e in cui è cresciuta. L’iniziativa vuole ricreare l’atmosfera del tempo trascorso. Saranno anche presentate le nuove collezioni delle principali marche di gioielli. Durante l’allestimento sarà possibile rimirare anche il gioiello del 60esimo.

Domenica 15 novembre alle 12 a Villa Ponti si terrà la cerimonia di premiazione del concorso di poesia “L’anno che verrà”, organizzato tra le scuole medie inferiori dei comuni di Busto Arsizio, Varese, Como e Roma.

Venerdì 13 al Teatro Sociale piazza Plebiscito 1 di Busto Arsizio, alle 21, va in scena lo spettacolo “Jewels”, balletto in tre quadri, ognuno ispirato a una pietra preziosa, liberamente tratto dalla coreografia di George Balanchine e adattato da Elisabetta Seratoni. Sul palco si esibiranno le allieve della scuola di danza ASD Aretè, con la partecipazione straordinaria di Andrea Pujatti, ballerino del Teatro alla Scala di Milano. Madrina della serata è Oriella Dorella, una delle ballerine più famose d’Italia, che presenterà lo spettacolo.

Per finire, il Dinner Party del 14 novembre allo Shed Club di Busto Arsizio.

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Written by Redazione

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