De Chirico: a Padova 100 capolavori

Palazzo Zabarella ospita una rassegna dedicata al grande maestro del Novecento

Un’altra grande mostra si unisce alle altre già inaugurate in questo fervente inverno artistico. Dal 20 gennaio al 27 maggio 2007 il Palazzo Zabarella di Padova ospita la rassegna dedicata a Giorgio de Chirico, curata da Paolo Baldacci e Gerd Roos, un percorso tra capolavori di altissima forza evocativa e poetica che va dall’origine del Surrealismo a tutto ciò che di magico e inquietante vi è nell’arte del Novecento.

La più ampia selezione mai offerta nel nostro paese di opere metafisiche e dei primi anni ’20 è unita nella rassegna a molti dipinti straordinari che non compaiono in mostre pubbliche o private da prima della seconda guerra mondiale.

L’intento è quello di rendere accessibile la complessità di un artista che ha prodotto un corpus di opere vastissimo ma discontinuo e che ha avuto un’attività più che sessantennale segnata da frequenti inversioni di rotta e contraddizioni più apparenti che sostanziali, in un percorso che ai suoi tempi fu segnato da inauditi entusiasmi e da feroci polemiche, e che fu di una personalità capace di caparbie affermazioni ma anche di tristi cedimenti.

Dai primi quadri simbolisti (1909) ai grandi capolavori del periodo metafisico (1910-1919), dalla fase classica (1920-1922) al nuovo romanticismo delle ‘ville romane’ (1923-1924), dai miti moderni degli ‘anni ruggenti’ (1925-1929) ai ‘bagni misteriosi’ e alla metafisica dell’America (1934-1937), per chiudere con la celebrazione di sé come pittore ‘in costume’ al di là del tempo (1939-1954) e con la parodia ironica dei suoi antichi misteri (1968-1974): l’iter visivo porterà a capire perché de Chirico è una delle personalità che più hanno rivoluzionato l’arte moderna e l’intero mondo della comunicazione visiva.

Giorgio de Chirico
Giorgio de Chirico, inventore della pittura metafisica, è stato l’artista italiano che ha avuto più influenza sull’arte moderna.

Egli chiamò Metafisica l’arte che rivela i misteri e gli enigmi della realtà che ci circonda. Osservare il mondo come un enorme museo di stranezze e guardare tutto come chi ‘vede’ per la prima volta, sono le regole che governano la sua pittura e con le quali egli muove alla scoperta di ciò che sta oltre la materia visibile.

De Chirico si pose, infatti, come obbiettivo di ‘dipingere ciò che non si può vedere’, e ottenne il suo scopo accostando le immagini in modo da creare sensazioni insolite e profonde emozioni poetiche, capaci di indurre nello spettatore l’intuizione di quell’inafferrabile non senso che governa il mondo: non un mistero divino situato nell’alto dei cieli, ma un ‘mistero laico’ annunciato dalle cose comuni di tutti i giorni, osservate con spirito nuovo.

www.palazzozabarella.it

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Written by Redazione

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