Dazi USA: il Prosciutto San Daniele è salvo!

Scatteranno il prossimo 18 ottobre i dazi Usa sui prodotti di esportazione.

La conferma arriva dall’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) che ha dato il via libera alle tariffe sui beni di importazione dell’Ue per un valore di 6,8 miliardi di euro come compensazione per il supporto illegale europeo al consorzio aeronautico Airbus.

L’Unione Europea, infatti, è accusata di aver aiutato in modo illegale Airbus nell’attività di sviluppo e lancio dei suoi modelli A380 e A350, favorendone, quindi, l’ascesa alla leadership del settore.

La vicenda coinvolge indirettamente la rivale americana Boeing che, secondo la Wto, avrebbe visto perdere quote di mercato proprio a causa degli aiuti illegali ricevuti dalla UE.

Da qui, quindi, una manovra indicata in una cifra di 7,5 miliardi e che, sotto forma di dazi, andrà a colpire le merci dei diversi Paesi europei.

Le tariffe americane andranno a colpire il vino francese, i maglioni di cachemire, ma anche i prodotti agroalimentari italiani.

La situazione è davvero preoccupante per l’imprenditoria del Made in Italy che dovrà fare i conti con una scure commerciale che coinvolgerà buona parte della sua produzione destinata all’export: nell’elenco rientrano, infatti, i prodotti lattiero caseari ma fortunatamente non gli elementi base della dieta mediterranea come l’olio extravergine di oliva, il pomodoro, nè tanto meno i prosciutti italiani.

“Il Prosciutto San Daniele è salvo”, la conferma arriva proprio dal direttore del Consorzio del pregiato crudo friulano Mario Emilio Cichetti.

“La lista è definitiva e prevalentemente indirizzata a Germania, Spagna, Francia e Inghilterra. Non rientrano salumi italiani e tanto meno il Prosciutto di San Daniele. L’unico accenno alle carni di maiale fa riferimento alle spalle crude e alle salsicce fresche che non abbiamo mai esportato”, spiega il direttore.

Nessun contraccolpo per il mercato del San Daniele, un prodotto vanto del Made in Italy e alimento DOP d’eccellenza nazionale. La produzione del prosciutto San Daniele demandata a 31 aziende aderenti al Consorzio ha come secondo mercato di esportazione dopo la Francia, proprio gli Usa. 

“Abbiamo una quota export di circa il 16%. Gli Stati Uniti valgono circa il 25% di questo 16%”, sottolinea il direttore del Consorzio. Numeri che fanno riflettere sull’importanza del bacino d’acquisto americano per i prodotti della Dop.

Intanto che la Coldiretti prepara le stime di previsione delle possibili perdite per il mercato d’esportazione agroalimentare del Belpaese, Trump twitta vittoria e la UE valuta possibili risposte concrete alla guerra dei dazi. Insomma, la partita non sembra del tutto finita e il match di ritorno è ancora da giocare!

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Scritto da Redazione

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