David di Donatello 2013, vincitori e red carpet

Tornatore mattatore della serata

Come da pronostici, è Giuseppe Tornatore il trionfatore degli Oscar 2013 made in Italy.

Ai David di Donatello 2013, il regista palermitano ha conquistato sei statuette tra cui le più importanti, ovvero miglior film e miglior regia per il thriller psicologico “La miglior offerta”.

Tra gli applausi, il Premio Oscar ha dedicato il premio allo sceneggiatore Massimo De Rita, scomparso di recente, e “a tutti coloro che, nonostante le difficoltà, non hanno mai smesso e non smettono di fare film”.

La cerimonia di premiazione, presentata da Lillo e Greg, al Teatro 5 della Dear e trasmessa in diretta in prima serata da Rai 1, ha visto gareggiare 27 film usciti nelle sale dal 26 marzo 2012 al 26 aprile 2013, selezionati dell’Accademia del Cinema Italiano – Premio David di Donatello presieduta da Gian Luigi Rondi.

Delusione per “Diaz” di Daniele Vicari, che nonostante le tredici candidature proprio come Tornatore, si accontenta solo di quattro statuette “tecniche”: produttore (Procacci), montatore, fonico, effetti speciali visivi.

Tre David vanno poi a “Reality” di Matteo Garrone (fotografia, truccatore a acconciatura), già vincitore del Grand Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes 2012.

“Viva libertà” di Roberto Andò ottiene invece due David: miglior attore non protagonista per Valerio Mastandrea e miglior sceneggiatura, quest’ultimo consegnato dalla sensuale Asia Argento.

Mastandrea, poi, si aggiudica anche la statuetta per miglior attore protagonista grazie alla sua interpretazione ne “Gli equilibristi”: a Margherita Buy va il David come attrice protagonista di “Viaggio sola” di Maria Sole Tognazzi.

Regista esordiente Leonardo di Costanzo per “L’intervallo” e Maja Sansa attrice non protagonista per “La bella addormentata” di Bellocchio.

Vincenzo Cerami vince il David speciale; al posto dello sceneggiatore hanno ritirato il premio gli amici più cari, Nicola Piovani e Roberto Benigni.

“Voglio ringraziare pubblicamente Cerami” – ha detto Benigni – “Mi ha insegnato che solo i dilettanti aspettano l’ispirazione, gli altri si rimboccano le maniche e si mettono al lavoro. Vincenzo mi ha insegnato la sintassi, la sintesi. Quando si scrive un film è la storia di un sogno, lui è precisissimo, solo i grandi visionari sono precisi. Il cinema apre il cuore a tutti gli enigmi. Vincenzo Cerami è un mistero in fiore, gli voglio bene, è un poeta e gli dico che non deve stare a guardare. Il futuro per lui è appena cominciato”.

Standing ovation per il maestro Ennio Morricone, molto commosso, premiato per  “La Migliore Offerta”. “Questo premio è come se fosse il primo” ha detto il compositore con le lacrime agli occhi.

Il miglior film dell’Unione Europea è “Amour” di Michael Haneke, che ha vinto la Palma d’oro al Festival di Cannes 2012, mentre il miglior film straniero è “Django Unchained” di Quentin Tarantino.

Anche il red carpet è stato da Oscar: tra le star meglio vestite, Kasia Smutniak con un abito in chiffon di seta della collezione primavera estate 2013 di Emilio Pucci, Tea Falco con na giacca frac con baschina origami in faille di lana e seta nera, fodera a contrasto blu acciaio su gonna plissé degradé in crêpe de chine e cintura con placca di metallo bronzo dorato della pre-collezione autunno 2013 di Vionnet e Asia Argento in Ermanno Scervino.

Numerose le star in Armani: Giuseppe Tornatore, Margherita Buy, Valerio Mastandrea, Luca Marinelli, Matteo Garrone e Anna Foglietta.

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Scritto da Monica

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