Dall’Antico Egitto a Modigliani

Le mostre di marzo 2010
Nel mese di marzo 2010 sono state inaugurate o prenderanno il via numerose mostre dedicate a periodi cardine dell’arte o ad alcuni dei suoi protagonisti. Ecco l’Antico Egitto, il teatro romano, Caravaggio, per arrivare ad alcuni degli artisti più importanti del Novecento, tra capolavori mai visti dal pubblico e opere poco conosciute.

Le meraviglie dell’arte antica

Quando si parla di arte antica non si può non parlare di Roma. Nella capitale italiana ai Musei Capitolini ecco “I Giorni di Roma: L’età della Conquista – il fascino dell’arte greca a Roma” dal 5 marzo al 5 settembre. È un’occasione per riflettere su un’epoca di profondi cambiamenti nei canoni stilistici e sul gusto estetico della Roma antica. È rappresentato il periodo seguente le campagne di conquista in Grecia, nei decenni che intercorrono tra la fine del III sec a.C. e la metà del I sec a..C., in cui l’influenza ellenica diviene preponderante fino a coinvolgere tout court il mondo culturale romano. In rassegna capolavori provenienti dall’intero bacino del Mediterraneo.

Dal 20 marzo al 12 settembre a Ravenna nel complesso di San Nicolò è in programma “Histrionica. Teatri, maschere e spettacoli nel mondo antico”, esposizione archeologica che ha come tema il mondo teatrale dell’antichità. In mostra statue, mosaici, affreschi e vasi.

Chi preferisce il fascino misterioso dell’Egitto non può perdere “Egitto mai visto. Le dimore eterne di Assiut e Gebelein” a Reggio Calabria negli spazi di Villa Genoese Zerbi fino al 20 giugno. In mostra quattrocento reperti tutti provenienti dai depositi del Museo Egizio di Torino e per lo più mai esposti al pubblico. Protagonista il nucleo di dodici sarcofagi a cassa in legno stuccato e dipinto accompagnati dal corredo funerario con iscrizioni che tramandano formule d’offerta e rituali funerari magico-religiosi. In molti casi grazie alla lettura dei geroglifici è possibile svelare i nomi di questi uomini e donne appartenuti alla classe media, amministratori e piccoli proprietari terrieri, vissuti nel Medio Egitto intorno al 2.000 a.C.

Rinascimento, Barocco e non solo

Se siete appassionati dell’arte rinascimentale e barocca ecco alcuni appuntamenti per scoprire capolavori inediti o poco conosciuti al grande pubblico.

A Genova ecco “Caravaggio e l’arte della fuga. La pittura di paesaggio nelle Ville Doria Pamphilj” a Villa del Principe dal 26 marzo al 26 settembre. Un binomio da non perdere: la riapertura degli interni restaurati e dei giardini della Villa del Principe, la più vasta e sontuosa dimora nobiliare della città di Genova, e l’allestimento di una grande mostra che, partendo dalla celeberrima “Fuga in Egitto” di Caravaggio (nell’anno delle celebrazioni dell’artista lombardo) presenta, per la prima volta, oltre ottanta dipinti di pittura di paesaggio, tutti tratti dalle Collezioni delle diverse dimore della Dinastia Doria Pamphilj, molti dei quali inediti.

A Torino fino al 23 maggio è possibile ammirare “Meraviglie della Galleria Sabauda. Dieci restauri dalle collezioni dei fiamminghi e di Riccardo Gualino”. Vengono esposte alcune opere della collezione dei fiamminghi e della collezione di Riccardo Gualino recentemente restaurate. In occasione di tale evento il Musée du Louvre e i Musées Royaux des Beaux Arts di Bruxelles hanno concesso il prestito di due tavole che permetteranno di vedere nuovamente ricomposto il trittico dell’Annunciazione della bottega di Rogier van der Weyden e due ante del polittico commissionato al pittore di corte Bernard Van Orley.

A Roma all’Istituto Nazionale per la Grafica è di scena “Mirabili disinganni. Andrea Pozzo (Trento 1642-Vienna 1709) pittore e architetto gesuita” dal 5 marzo al 2 maggio. Le opere di Andrea Pozzo costituiscono l’apice di una raffinata cultura visiva del barocco, scaturita da un audace sperimentalismo artistico che coglie gli impulsi di un rinnovato fervore religioso, elemento fondamentale della forma mentis del tempo. Esercita con uguale maestría pittura, architettura e tecniche scenografiche ed esalta, in modo fino allora inedito, la forza illusiva insita nell’immagine spaziale. L’intento è quello di rendere il più verosimigliante possibile la rappresentazione dell’immaginario e del visionario, dell’infinito e del trascendente. L’inganno visivo, acquistando pertanto la significanza di metafora, diviene strumento privilegiato di un’arte spiritualmente edificante.

C’è tempo, infine, fino all’11 aprile per visitare “Sacra Mirabilia. Tesori da Castiglion Fiorentino” al Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo. L’esposizione si pone l’obiettivo di valorizzare il grande patrimonio artistico di Castiglion Fiorentino seguendo il filo conduttore del sacro e della religiosità. In mostra circa quaranta opere provenienti prevalentemente dai tre musei della città: la Pinacoteca, il Museo Civico Archeologico e il Museo della Pieve di S. Giuliano. Musei che custodiscono opere d’arte di grande interesse e valore.

Il Novecento

Passando al Novecento, fino al 9 maggio è di scena “Il Grande Gioco. Forme d’arte in Italia 1947 – 1989“, che descrive quarant’anni di storia italiana a Lissone, Milano e Bergamo. Per la prima volta in modo organico una grande mostra cerca di fare il punto su quel periodo magmatico, contraddittorio e vivo come pochi, tentando fra l’altro di verificare come nel corso di quei quarant’anni, l’arte abbia influenzato la società. Per realizzare una così importante rassegna tre realtà hanno unito gli sforzi: Il Comune di Lissone con il suo Museo d’arte contemporanea, il Comune di Bergamo con la GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea e il Comune di Milano – Cultura, con i suoi spazi della Rotonda di via Besana, strettamente affiancate dall’Assessorato alla Cultura della Regione Lombardia. L’ideazione del progetto e la cura delle mostre sono di Luigi Cavadini, Bruno Corà e Giacinto Di Pietrantonio.

Rimanendo in Lombardia, ad Amedeo Modigliani è dedicata la mostra in programma al Museo d’Arte di Gallarate MAGa, dal 19 marzo al 19 giugno, che inaugura la nuova sede museale. Accanto alle opere, sarà presente un ricco apparato documentario composto da fotografie, epistolari, scritti autografi e materiali di studio che permetteranno l’approfondimento della personalità artistica di Modigliani e dei diversi contesti in cui negli anni tale personalità si è inscritta e sviluppata, da quello familiare livornese a quello artistico parigino. Particolare rilievo avrà l’allestimento della mostra curato da Maurizio Sabatini, scenografo di fama internazionale autore dei set del film Baaria di Tornatore.

A Roma ecco “Venezia e il secolo della Biennale” al Museo Carlo Bilotti di Villa Borghese. Dal 10 marzo al 9 maggio sono esposti cinquanta dipinti di Boccioni, Ciardi, De Pisis, Carena, Casorati, Depero, Cagnaccio di San Pietro, Marussig, Vedova, Santomaso, Pizzinato, Tancredi e Plessi, trenta vetri di Murano e una selezione di fotografie dei maggiori protagonisti dell’arte del XX secolo.

Capolavori del ‘900 italiano. Dall’Avanguardia al Ritorno all’ordine” è in programma al Man di Nuoro dal 5 marzo al 6 giugno. La mostra rinnova la collaborazione tra il MAN di Nuoro e il MART di Trento e Rovereto e propone un excursus dall’avanguardia futurista al ritorno all’ordine con oltre sessanta opere di Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Giorgio de Chirico, Arturo Martini, Giorgio Morandi, Medardo Rosso, Gino Severini, Alberto Savinio, Mario Sironi, provenienti dalle collezione del prestigioso museo italiano. In contemporanea si terranno le personali di due delle presenze più autorevoli del panorama della ricerca italiana delle ultime generazioni: Emanuele Becheri (5 marzo – 11 aprile 2010) e Luca Rento (23 aprile- 6 giugno 2010).

Chi si trova a Parigi non può perdere “Munch oltre l’urlo”, la rassegna che svela al pubblico la produzione dell’artista anche al di là delle sue opere più celebri, fino al 18 luglio a La Pinacothèque de Paris.

Infine, a Barcellona ecco “Fortuny. Il mago veneziano” alla Pedrera – Fundaciò Caixa Catalunya fino al 27 giugno. Una collaborazione tra la Fondazione Musei Civici di Venezia e la Fundaciò Caixa Catalunya, consente di presentare, per la prima volta in maniera organica nel suo paese d’origine, la complessa ed eclettica attività di Mariano Fortuny y Madrazo, pittore, incisore, scultore, fotografo, scenografo, scenotecnico, inventore di sistemi di illuminazione e della “Cupola”, strumento rivoluzionario di riforma scenica utilizzato in tutti i teatri d’Europa, ma soprattutto noto per le sue creazioni nel campo della decorazione tessile e della moda, nato a Granada, in Spagna, nel 1871.

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http://www.gam.gallarate.va.it/
http://www.tesoridacastiglionfiorentino.it/

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Written by Redazione

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