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Dainese per la sicurezza di chi si muove

Intervista a Fabio Muner
Proteggere l’uomo dalla testa ai piedi nella pratica di sport dinamici, è questo l’obiettivo per il quale Dainese è stata fondata.

Era il 1972 e Lino Dainese, fondatore e attuale presidente dell’azienda, dopo che durante un viaggio in moto a Londra, ammira per la prima volta le motociclette inglesi e osserva le tute dei centauri, semplici guaine di pelle prive di qualsiasi protezione.
Da qui nasce l’intuizione di un bisogno, della necessità di migliorare l’abbigliamento dei motociclisti, di introdurre un concetto di protezione moderno ed efficace.

Da Giacomo Agostini a Valentino Rossi, Dainese è entrata a far parte del motociclismo con i più grandi piloti, con l’invenzione di prodotti come il paraschiena, i knee slider, o grazie all’evoluzione di prodotti esistenti con l’introduzione di tecnologie e materiali innovativi.

È Dainese che introduce le protezioni in fibra di carbonio e kevlar, per guanti, stivali e tute.
È Dainese che concepisce la progettazione “testa-piedi” che integra i vari componenti dell’abbigliamento e delle protezioni del motociclista e ne ottimizza le prestazioni e i pesi.

Oggi Dainese, con le collezioni Multisport Winter e Summer, protegge gli appassionati di sci, snowboard, mountain bike e water sport mentre altre discipline sportive come l’equitazione si profilano all’orizzonte.
Anche in questi casi le competizioni e la collaborazione con atleti del calibro di Deborah Compagnoni, Lasse Kjus, Giorgio Rocca e ora anche Aksel Lund Svindal e Maria Riesch, sono state il punto di partenza per lo sviluppo di un concetto protettivo che oggi si diffonde tra tutti gli appassionati, dai patiti dei paletti agli amanti del freestyle.

Per il motociclismo, nel 2010 Dainese presenta D-air la protezione intelligente per il pilota che nasce dall’applicazione di speciali air bag attorno al corpo.
Dopo 10 anni di studi, e messe a punto con la collaborazione di campioni del calibro di Valentino Rossi, Marco Simoncelli e molti altri, nascono D-air Racing per l’impiego in pista e D-air Street per l’impiego stradale.Fabio Muner, marketing manager Dainese e AGV

“Un abbigliamento e un casco di qualità – dice Fabio Muner, marketing manager Dainese e AGV (l’azienda di caschi acquisita da Dainese nel 2007 ndr) – sono fondamentali per garantire un livello di sicurezza adeguata, tanto passiva, ovvero efficacie nel proteggere il motociclista al momento dell’incidente, quanto attiva, quindi efficacie nel prevenire l’incidente (maggior visibilità, maggior concentrazione e rilassatezza nella guida)”.

Quali sono le nuove frontiere dell’equipaggiamento tecnico per motociclisti?
La nuova frontiera dell’abbigliamento moto è sicuramente l’airbag, in quanto consente una protezione molto più efficace rispetto ai protettori attualmente in commercio. La Tecnologia D-air Dainese infatti consente una riduzione dell’87% dell’energia trasmessa al torace e di un 75% alla schiena rispetto a protezioni toracico-dorsali tradizionali. Il tutto con un tempo di intervento di 45 millisecondi (25 millisecondi per individuare la condizione di incidenti e 20 millisecondi per espandere i sacchi air-bag).

A quanto ammonta il giro d’affari del Gruppo? Come è suddiviso fra abbigliamento tecnico da gara e da strada?
Tra Dainese e AGV di circa 120milioni di euro, suddiviso 95% strada e 5% gara.

In che percentuale viene generato in Italia e quali sono i più importanti paesi clienti?
30% Italia, 70% estero in ordine decrescente: Italia, Germania, Francia e Spagna.

Avete in previsione di aprire nuovi monomarca?
Si ma per il momento solo all’estero, due in Spagna, uno in Germania e uno negli Stati Uniti.

Dainese sponsor di Valentino Rossi

Alessandra Iannello

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