Da Rauschenberg a Jeff Koons a Venezia

La mostra della settimana
La Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro a Venezia ospita dal 31 maggio al 4 gennaio 2015 una mostra che mette sotto i riflettori i capolavori della Sonnabend Collection.

L’esposizione “Da Rauschenberg a Jeff Koons a Venezia. Lo sguardo di Ileana Sonnabend”, a cura di Gabriella Belli e Antonio Homem, presenta una settantina di lavori di artisti che Ileana Sonnabend (1914 – 2007) – con Peggy Guggenheim, forse la più grande talent scout della seconda metà del XX secolo – scoprì e valorizzò in mostre memorabili nelle sue gallerie, dando spazio ai linguaggi della più avanzata sperimentazione: dal Neo Dada alla Pop Art, dalla Minimal Art all’Arte Povera, dal Concettuale al Neo Espressionismo, fino all’arte fotografica contemporanea.

Spiccano i nomi di grandi protagonisti del ‘900, come Robert Rauschenberg, Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Jim Dine, Tom Wesselmann, ma anche Robert Morris, Sol Lewitt, Anselm Kiefer e Jeff Koons, con anche alcuni interessanti lavori mai esposti prima nella sede veneziana, tra cui None Sing/Neon Sign (1970) e Eat Death (1972) di Bruce Nauman e Inflatable Flower Yellow (2011) di Jeff Koons.

La mostra presenta inoltre un nucleo di opere d’arte povera italiana, ben rappresentata da Gilberto Zorio, Mario Merz, Giovanni Anselmo, Pier Paolo Calzolari e Jannis Kounellis.

In occasione della mostra, coerentemente con la volontà di fare di Ca’ Pesaro un museo dinamico, capace di riflettere sulle proprie collezioni e di offrire sempre nuove occasioni di conoscenza al suo pubblico, in Sala 15 viene dedicato un focus di particolare interesse sul movimento spazialista veneziano, fiorito sull’impulso del più ampio Movimento Spaziale, le cui basi teoriche furono poste da Lucio Fontana nel “Manifiesto blanco” stilato a Buenos Aires nel 1946.

Dopo il grande successo della mostra che il MoMA di New York le ha dedicato questa primavera, Ileana Sonnabend è pronta a iluminare anche la Serenissima con la sua prestigiosa collezione privata assemblata con il primo marito Leo Castelli e con il secondo, Michael Sonnabend.

Collezionista, gallerista, mentore di tanti artisti, la Sonnabend ha sostenuto e fatto conoscere con spirito pionieristico l’arte americana in Europa e l’arte europea in America.

Written by Chiara

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