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Da Caravaggio a Palladio

L’arte moderna in mostra nell’autunno 2009

Dopo aver dato un’occhiata alle rassegne di arte contemporanea e a quelle dedicate ai protagonisti dell’Ottocento e del Novecento, che hanno preso il via a ottobre 2009, ecco qualche idea per gli appassionati di arte moderna e rinascimentale, da ammirare in Italia e non solo.

Fino al 24 gennaio la Galleria Borghese di Roma celebra con “Caravaggio – Bacon” il genio di Caravaggio, in occasione del IV centenario dalla morte, affiancando ai suoi capolavori venti dipinti di uno dei grandi artisti della seconda metà del XX secolo, Francis Bacon, di cui ricorre, invece, il centenario dalla nascita. Due personalità estreme, entrate nell’immaginario collettivo come artisti “maledetti”, che hanno espresso nella pittura il tormento dell’esistenza con pari intensità e genialità inventiva. Trenta i capolavori dei due maestri, provenienti dai maggiori musei del mondo. Caravaggio e Francis Bacon sono tra gli interpreti più rivoluzionari e profondi della rappresentazione della figura umana. Entrambi, nelle diversità della loro poetica e del loro tempo, hanno penetrato con sconvolgente originalità il mistero dell’esistenza e dell’arte, rappresentando la verità spirituale nella più traumatica immediatezza della carne. La mostra vuole provocare suggestioni visive ed evocare corrispondenze. Alle opere del pittore lombardo che fanno parte della collezione permanente della galleria – il Fanciullo con canestro di frutta, Bacchino malato, Madonna dei Palafrenieri, Davide con la testa di Golia, San Gerolamo scrivente e San Giovanni Battista – si aggiungono capolavori come la Negazione di Piero dal Metropolitan di New York, la Caduta di Saulo da Santa Maria del Popolo a Roma. A queste verranno affiancate le tele di Francis Bacon provenienti dai maggiori musei del mondo: i grandi trittici come Triptych August 1972 dalla Tate Gallery di Londra e Triptych inspired by the Orestia of Aeschylus dall’strup Fearnley Museum di Oslo, le sue immagini di papa Innocenzo X di Velazquez come Head VI dalla Arts Council Collection di Londra, i ritratti come Study for a portrait of George Dyer, Portrait of Isabel Rawsthorne 1966 dalla Tate Gallery o Three studies of Lucian Freud.

Bologna celebra invece il quarto centenario della morte di Annibale Carracci con una piccola esposizione vistabile fino al 24 novembre presso il Museo Davia Bargellini che vuole valorizzare un quadro presente nella collezione, antica copia del San Sebastiano che oggi è conservato alla Gemäldegalerie di Dresda. Il dipinto, secondo una perizia dell’inizio del XVIII secolo, sembrerebbe uscito dalla bottega dei Carracci, dipinto da due bravi allievi, che diventeranno illustri artisti: Guido Reni e Francesco Albani. La mostra, oltre a ricostruire la vicenda attributiva e collezionistica di questa tela, analizzerà il ruolo che veniva attribuito alle copie dagli artisti e dai collezionisti di un tempo, attraverso l’esposizione di due quadri del tardo Seicento, che riproducono due opere perdute di Annibale Carracci.

Sono trentaquattro le opere di Federico Barocci nella rassegna “Federico Barocci (1535-1612). L’incanto del colore. Una lezione per due secoli” a Siena presso il Complesso Museale Santa Maria della Scala fino al 10 gennaio. Tra i capolavori provenienti da musei italiani e internazionali del maestro urbinate la Deposizione del Duomo di Perugia e il Perdono di Assisi dalla chiesa di San Francesco Urbino da poco restaurate. L’evento vuole essere un omaggio all’importanza che l’arte di Federico Barocci ha assunto nello sviluppo della civiltà artistica italiana ed europea dal Cinque al Settecento. Ecco in mostra, accanto alle opere del maestro urbinate quadri di Annibale, Ludovico e Agostino Carracci, Guido Reni, Pietro da Cortona, Rubens e Van Dyck, Giuseppe Maria Crespi, Rosalba Carriera, Jean-Antoine Watteau, Jean-Honoré Fragonard.

A Mantova è protagonista Virgilio, con la mostra “L’Eneide di Virgilio Inventata ed incisa all’acquaforte nel 1811 da Bartolomeo Pinelli”, nella ex chiesa Madonna della Vittoria fino al 29 novembre. Bartolomeo Pinelli fu un grande incisore romano operante nella prima metà dell’Ottocento ed è considerato come uno dei più grandi illustratori delle opere del poeta latino grazie a un segno capace di animare i personaggi dei testi classici. L’incisione e l’acquaforte nacquero allo scopo di essere riproduzione divulgativa e partivano per lo più da un soggetto preesistente. Nel caso di Pinelli l’incisione nasceva grazie alla lettura di un testo. L’artista aveva la capacità di farsi prendere dal racconto e di saper interpretare e inventare situazioni, ritrarre elementi che in realtà non esistevano, ma nascevano dalla riflessione: i disegni venivano tracciati per la prima volta. La personalità di Pinelli, caratterizzata da assoluta sregolatezza, capace di scherzi irriverenti e violenze gratuite, accanto alle sue doti, lo ha reso capace di  costruire perfette sceneggiature: le cinquanta tavole dell’Eneide sono ricche di personaggi classicheggianti, realizzati con anatomie perfette, tutti protagonisti, rappresentati da vivide espressioni che affrontavano il destino con azioni eroiche. I personaggi sono veri e propri eroi capaci di sentimenti e di emozioni autentiche. Di contorno alla mostra sono stati persati tutta una serie di eventi collaterali, compresa la lettura del testo virgiliano.

Non possono mancare mostre dedicate a due grandi geni dell’arte e dell’architettura. Fino al 7 febbraio i Musei Capitolini di Roma ospitano “Michelangelo architetto di Roma. Così disegnò la città eterna” con gli schizzi di monumenti più o meno famosi disegnati in due periodi tra il 1505 e il 1564. Tra i pezzi più preziosi un disegno della cupola di San Pietro del 1563, scoperto per caso un anno fa nell’Archivio storico della Fabbrica di San Pietro. La rassegna ha la particolarità di offrire quasi un tour virtuale della Roma michelangiolesca: cuore del percorso sono, infatti, i trentuno disegni autografi di Michelangelo, provenienti in blocco dalla Casa Buonarroti selezionati dalla direttrice e curatrice Pina Ragionieri per documentare “l’altro Michelangelo”, quello architetto alla corte dei papi in due momenti principali della sua vita, tra il 1505, quando arrivò a Roma appena trentenne, e il 1516, e dal 1534 alla sua morte nel 1564. Un filo rosso che indaga per la prima volta Michelangelo come virtuoso urbanista, progettista e visionario capace di orchestrare soluzioni sceniche tra contesto ambientale e decorazione statuaria. Tra le opere esemplificate la cappella dei Santi Cosma e Damiano, Castel Sant’Angelo, il tormento della sepoltura di papa Giulio II, la piazza del Campidoglio e Palazzo Farnese, la Cappella Sforza in Santa Maria Maggiore, Porta Pia e Santa Maria degli Angeli. 

Dopo Vicenza, Londra e Barcellona, sbarca a Madrid Palladio, el Arquitecto (1508-1580)” al CaixaForum fino al 17 gennaio.

Caravaggio – Bacon
2 ottobre 2009 – 24 gennaio 2010
Galleria Borghese
Piazzale Museo Borghese (Parco di Villa Borghese) 00197 – Roma
http://www.galleriaborghese.it/

Una fedele copia da Annibale Carracci
24 settembre-29 novembre
Museo Davia Bargellini
Strada Maggiore, 44, Bologna
http://www.comune.bologna.it/iperbole/museicivici

“Federico Barocci (1535-1612). L’incanto del colore. Una lezione per due secoli”
11 ottobre 2009 – 10 gennaio 2010

Complesso Museale Santa Maria della Scala
Piazza Duomo 2, Siena

http://www.santamariadellascala.com/

L’Eneide di Virgilio inventata ed incisa all’acquaforte nel 1811 da Bartolomeo Pinelli
3 ottobre – 29 novembre 2009
Madonna della Vittoria
Via Claudio Monteverdi, 1 – Mantova
http://www.mumm.mantova.it/interno/schedemumm/smariavittoria.jsp

Michelangelo Architetto a Roma
6 ottobre 2009 – 7 febbraio 2010
Musei Capitolini
Piazza del Campidoglio, Roma
http://www.museicapitolini.org/

Andrea Palladio
CaixaForum
Paseo del Prado, MADRID

Caterina Varpi

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Scritto da Redazione

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