Cristiano Ronaldo espulso, il feroce attacco della sorella: “Vogliono distruggerlo”

Cristiano Ronaldo espulso, il feroce attacco della sorella: “Vogliono distruggerlo”. Katia Aveiro tuona: “La pagherete cara”

Cristiano Ronaldo espulsione: lo abbiamo visto tutti, mercoledì sera, CR7 piangere come un bambino per il cartellino rosso che gli è costato l’uscita dal campo a 30 minuti dal fischio di inizio nel match di Champions contro il Valencia. Un’espulsione ingiusta per tanti, non solo tifosi juventini, e che ha visto la sorella del campione portoghese prendere con forza le sue difese.

Katia Aveiro ha infatti in queste ore preso posizione e rilasciato delle dichiarazioni pubbliche molto forti attraverso un post su Instagram. Una sorta di lettera molto sentita nella quale parla di ingiustizia per un professionista esemplare come suo fratello: “Espulsione ingiusta, lui rispetta il calcio come pochi”. In attesa di conoscere le decisioni che saranno prese in merito alla possibile squalifica di Cristiano Ronaldo, Katia attacca: “Ci sono cose che non capirò mai, non è normale difendere ciò in cui credo? Mio fratello? Lo difendo, discuto, è ridicolo che troviate anormale che difenda mio fratello, sì che lo difendo, così come si deve fare. Molto spesso lo faccio in privato ma oggi mi sento di farlo in pubblico perché l’ingiustizia che ha subito è stata pubblica. Molti, in questo mondo, non sanno cos’è l’amore, ma mi batterò contro quelli che fanno del male al mio. Ogni lacrima che ha versato è un dolore nel mio cuore, e anche il mio è ferito”.

Le sue parole sono rivolte a chi l’ha criticata per essersi ‘intromessa’ in questa questione prettamente calcistica: “Griderò ad alta voce quello che sento nell’anima (nessuno è obbligato a vedere o ad ascoltare), siete d’accordo o no? Poco me ne importa, lui è tutta la mia vita, sono nata dalla stessa madre e dallo stesso padre, fa male così, fa male l’ingiustizia, e sono preoccupata per un professionista, per un uomo che rispetta il calcio come pochi, per un uomo che dà il cuore per lo sport di cui è il re. E’ vergognoso chiedermi di non provare quello che provo (io e migliaia di fratelli anche non di sangue ma che sentono ugualmente la stessa ingiustizia). Difenderò fino alla fine dei miei giorni lui e le persone a me care, abbiamo già pianto e a tutti ha fatto male e quindi mi lamento. Sarò indignata fino a quando passerà il dolore. Mi dispiace ma so solo io ciò che sto provando. Il mio guerriero, il mio combattente, il mio esempio di fratello, figlio, padre e amico … sei un professionista di un altro pianeta e nessuno ti distruggerà …. rispetto per chi lavora, rispetto per il calcio, rispetto per il professionista … Firmato la sorella più orgogliosa del mondo”. “La pagherete cara”, tuona.

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Scritto da Michela

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