Coronavirus: palestre chiuse e abbonamenti, i consumatori hanno diritto al rimborso

Il Presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Massimilano Dona specifica che gli abbonamenti non usufruibili possono essere rimborsati

Le palestre e le strutture di fitness sono chiuse su tutto livello nazionale. Ma tutti gli abbonamenti degli iscritti? Finalmente è arrivata la risposta, il Presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Massimilano Dona, ha spiegato che “se si è stipulato un contratto di finanziamento per la palestra o la piscina si può interrompere il versamento delle rate comunicando alla finanziaria per iscritto l’impossibilità di frequentare”.

Palestra

H&M, Gucci, Miroglio: alleati potenti contro il Coronavirus

Abbonamenti palestre e piscine, i consumatori hanno diritto al rimborso

L’emergenza Coronavirus ha costretto alla chiusura forzata tutte le palestre dallo scorso 8 marzo. Tutti gli abbonamenti di cui i consumatori non hanno potuto usufruire devono essere rimborsati. Massimiliano Dona ha specificato: «Per il coronavirus sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, terme (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi, scuole di ballo. Conseguentemente, il consumatore ha diritto al rimborso della quota parte di abbonamento del quale non può usufruire (o del singolo titolo di ingresso).»

Palestra

Michelle Hunziker Instagram, la nostalgica dedica alla mamma

Abbonamenti ed entrare non usufruite, saranno rimborsate

Il Presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Massimilano Dona ha spiegato: «Tuttavia, bisogna distinguere: se il contratto prevede un numero prestabilito di ingressi senza scadenze temporali, allora è ragionevole ritenere che l’utente possa usare il suo diritto di accesso quando sarà finita l’emergenza; se invece l’abbonamento è mensile o annuale, con ingresso libero, si dovrebbe avere diritto alla restituzione della quota parte dell’abbonamento non utilizzabile durante l’emergenza.» Poi ha aggiunto: «Osserviamo che in questi giorni alcuni operatori stanno proponendo ai consumatori di ‘congelare’ gli abbonamenti per poi riprenderli a emergenza finita, ma questa è un’opzione che il consumatore è libero di accettare o meno, visto che non è detto che abbia interesse a prolungare la frequentazione (anche per il rischio della chiusura definitiva del centro).»

Palestra

Chris Hemsworth: Centr l’app fitness gratuita per chi vuole allenarsi in casa

Massimiliano Dona conclude dicendo che il discorso è diverso per gli impianti sciistici: «Sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici. Chi aveva acquistato un abbonamento stagionale o skipass per la stagione invernale (o per più giorni) ha diritto alla restituzione della quota parte dell’abbonamento non più utilizzabile (anche se le condizioni contrattuali lo escludono, perché in questo caso sarebbero vessatorie).»

 

 

Avatar

Written by Sara Corsini

terapia intensiva coronavirus

Fedez Instagram: 4 milioni di euro per la terapia intensiva, operativa da oggi

carne 3d

Novameat: la carne vegetale stampata in 3D diventa una realtà