Come diventare una fashion star: il ruolo del talento e della fortuna nel mondo della moda

Cosa serve per emergere nel mondo della moda? Qual è il fattore X per diventare un top model?

Talento o fortuna?

Talento o fortuna? Per diventare un top model forse servono entrambi. È importante trovarsi nel posto giusto, al momento giusto, con la persona giusta. Quella che potenzialmente potrebbe cambiarti la vita in un secondo. Possedere la maestria nel posare grazie alla quale si ottiene ammirazione e stima, ed infine l’esperienza del mestiere, che sicuramente è una carta vincente se ci si vuole contraddistinguere da tutti gli altri.

foto: Eugenio D’Orio

In poche parole, è necessaria una “specialità”. Un “modus operandi” personalizzato e singolare. La moda, come ho già trattato in diversi articoli, ricerca particolarità, diversità, colui o colei che esce dal coro dell’omologazione. Per questo, in alcuni casi, le modelle con meno “potenziali” caratteristiche o con “limiti” fisici evidenti per l’ambiente, diventano delle top model incontrastate. Basti pensare al corpo burroso di Gigi Hadid, all’apice della sua carriera, in forte contrasto con le modelle skinny e algide delle passerelle.

Gigi Hadid

Quante critiche e puntualizzazioni! Oppure ad un’esile Kate Moss nel pieno degli anni 90’, i più sfarzosi di sempre, caratterizzato da modelle altissime e statuarie. Lei, dotata di una grande personalità, ha saputo trasformare un’altezza (1.65 cm) a lei svantaggiosa, come suo punto di forza.

Kate Moss

Il talento nelle public relations è diventato fondamentale

Talento, nel sapere trasformare i propri “difetti” in una carta vincente. Convincere, a pieni voti, chi determina la scelta finale per una sfilata o una campagna pubblicitaria. Forse, è più importante possedere questa “dote” nelle public relations e nel contatto diretto con gli addetti ai lavori del mondo “modaiolo”, piuttosto che nelle qualità professionali vere e proprie. Le così dette tanto fastidiose “conoscenze”, a discapito dell’ utopica meritocrazia. Forgiare il carattere, la determinazione e la capacità persuasiva, più che basarsi sulla mera bellezza estetica.

Il fattore X

Poi c’è sempre il fattore X. Tradotto come “un non so che”. Nel dizionario Cambridge, ad esempio, si definisce X-factor una qualità che non si può descrivere, che non si riesce a definire nello specifico, ma che rende qualcuno molto speciale. Nell’Oxford, invece, questa qualità è anche riferita agli oggetti, come ad esempio un’automobile. Inoltre, sempre secondo l’Oxford, l’x-factor è una variabile che in un determinato contesto può influenzare il risultato. Talvolta Il ruolo del caso. Importantissimo. Talora indica un’incognita, un valore appunto sconosciuto e di cui non si conosce la vera origine. Colui che determina la svolta finale e il tanto e desiderato successo.

“La fortuna aiuta gli audaci”

Ma in che cosa consiste la fortuna in generale, nella moda in particolare? Se è vero che caparbietà, costanza e tenacia (doni divini quali il talento) favoriscano il raggiungimento dei traguardi, è altresì vero che una giusta dose di fato contribuisce alla conclusione finale.

La “meritocrazia ingenua”

Una statistica dimostra: “quasi mai le persone più talentuose raggiungono i picchi più alti di successo, essendo invariabilmente superate da individui mediocri ma sensibilmente più fortunati”. Questo fenomeno viene chiamato “meritocrazia ingenua”. “Ovvero quello di distribuire onori o risorse alle persone meno indicate”. Anche il mondo della moda vittima di questi meccanismi? Sembrerebbe proprio di sì. In un ambiente, dove l’estetica è la prima qualità fondamentale e il gusto è molto variegato e relativo, è molto semplice preferire una ragazza o un ragazzo ad un’altra/o. Magari frutto di una raccomandazione. O peggio, di un compromesso di varia natura.

Inevitabilmente il fashion, che si basa prevalentemente solo sull’apparenza (come ho già citato sopra) è al centro di queste dinamiche poco chiare. Talora premia persone che non lo meriterebbero, a discapito di chi, invece, avrebbe meritato molta più stima e considerazione per il lavoro svolto. È difficile determinare chi si sia guadagnato il giusto apprezzamento, e chi no.

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Mandatory Credit: Photo by Davide Maestri/WWD/Shutterstock (10309624x)
Irina Shayk on the catwalk
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Con il passare del tempo, forse, rimarrà solo colui o colei che ha lasciato davvero un segno importante e significativo. L’ eterno, che è l’unico criterio di valutazione davvero meritocratico. Oppure, ognuno di noi ha il proprio disegno divino di vita (già scritto) al quale affidarsi. “La fortuna ama concedersi solo a chi la merita, e non è cieca come generalmente si crede, ma la sua chiaroveggenza sfugge a un giudizio superficiale.” È il momento in cui il talento incontra l’opportunità. Detto ciò , buona fortuna a tutti i nuovi aspiranti modelli!

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Scritto da valentinabissoli

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