Puma unisce tradizioni tribali e tecnologia con la linea Alexander McQueen

A testimonianza della collezione l’immagine ManCat, realizzata con Nick Knight

Sfidare i tradizionali limiti del classico approccio sport-fashion attraverso rifiniture inattese, materiali pregiati, forme innovative. È questo il senso della nuova Collezione Footwear Spring Summer 2007 Puma disegnata da Alexander McQueen, e presentata con un evento collaterale nel corso di Milano Collezioni 2006.

Il dna e le influenze tribali sono i punti chiave che hanno ispirato allo stilista la nuova linea, assieme all’uso di materiali pregiati come una pelle lucente, marcata da decorazioni che evocano segni sulla pelle umana.
McQueen introduce sottili riferimenti presi dalle sue collezioni, in particolare i rivestimenti stampati e le forme delle calzature. Il risultato è sicuramente una collezione che unisce diferenti influenze in uno stile molto iconorafico vagamente sdoppiato ‘nelle due anime couture e street‘, secondo quanto affermato dallo stilista.

La personalizzazione delle suole, utilizzate al pari della scarpa stessa, per esprimere l’altra anima della linea, e la notevole varietà di colori, contribuiscono a rendere i modelli firmati da McQueen, i più ricercati tra quelli prodotti dall’azienda tedesca. In alcuni modelli, l’influenza dello stilista giunge fino all’introduzione dell’estensione dell’ultimo dito, da sempre una costante creativa di McQueen.

ManCat: lo stilista si fonde col Puma

Un idea quella della fusione tra differenti anime che McQueen ha ben rappresentato attraverso ManCat: l’immagine di se stesso che si fonde con l’animale simbolo della casa tedesca, il puma. ‘Quando ho deciso di disegnare una linea di sneakers con Puma, volevo creare un’immagine icona che la rappresentasse – ha spiegato McQueen – Puma è un marchio molto incisivo e volevo legare ad esso la mia idea di combinazoine tra un fashion designer e un marchio sport lifestyle. Così abbiamo avuto l’idea di ManCat: kitsch, un po’ come la figura dei licantropi che si vedevano nei film Hollywoodiani degli anni cinquanta. Mi sono ispirato alla presenza dell’istinto animale dell’uomo. Il concetto di uomo e animale, è sempre stato parte del mio lavoro’.

La creazione dell’immagine, realizzata con il fotorafo Nick Knight, viene documentata attraverso una mostra (Galleria Carla Sozzani, corso Como 10, fino la termine di Milano Collezioni) che narra l’intero percorso creativo nato dalla collaborazione. Il processo visivo di fusione del corpo di un puma con parti dell’anatomia umana viene raccontato attraverso una serie di fotografie, immagini e rielaborazioni digitali. Un filmato, registrato dai due artisti narra anche gli spunti creativi e spiega l’origine dell’idea. Completa il materiale in mostra, anche una foto di una gazzella antropomorfa con il volto della modella Debra Shaw.

Per informazioni:
www.alexandermcqueen.com

www.puma.com

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Written by Redazione

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