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Cinque brand e designer da tenere d’occhio nel 2019: il made in Italy “giovane” pronto a nuove sfide

Sarà un 2019 dirompente per la moda italiana? A giudicare dalla grinta di stilisti e designer emergenti crediamo proprio di sì.

Il 2019 in Italia si annuncia come un anno di grande cambiamento nel mondo del fashion e pare proprio che il nostro paese possa recitare un ruolo da protagonista. La crescita e il cambiamento si riversa soprattutto sullo streetwear, le nuove tendenze e l’uso di materiali alternativi stanno portando scompiglio nel mondo della moda. Sono sempre di più gli stilisti italiani che decidono di percorrere la strada dello street style, unendo uno stile cosmopolita all’artigianalità italiana.

Ecco cinque brand giovani da conoscere:

  •  Dolly Noire brand Milanese, il pezzo forte sono le t-shirt con la tecnica della serigrafia.
    Iuter brand milanese nato nel 2002, unisce nel suo stile musica, skateboard e graffiti.
    Palm Angels nato da Francesco Ragazzi, direttore artistico di Moncler, ispirato al mondo dello skateboard di Los Angeles.
    Tee-nove brand nato nel 2014 a Roma da Stefano Sorge, l’idea è quella di proporre al mercato semplici t-shirt con stampe bianche e nere essenziali e minimaliste.
    Zen brand frutto della collaborazione con il rapper Gue Pequeno e il famoso illustratore Giorgio Di Salvo, con cui è stata lanciata una collezione limited edition di t-shirt e snapback .

Non solo Street: i nuovi designer italiani

Arriva nuovo estro creativo nel mondo della moda grazie agli “upcoming designer” che stanno cercando di inserirsi tra i marchi del lusso più famosi. Sono pronti a far parlare di sé con abiti stravaganti, un mix tra classico e moderno non tralasciando però la tradizione del fatto a mano in Italia. Tra questi spicca Marco Corso, direttore creativo dell’omonimo brand molto stravagante: impossibile non notare la vivacità dei colori utilizzati per i suoi abiti e l’ispirazione al mondo delle Hawaii. Quindi Alessandro Enriquez, giornalista, influencer e stilista siciliano: anche in lui notiamo una certa vivacità nell’utilizzo dei colori, soprattutto nella capsule collection di borse a tema Italia. Infine, la collaborazione tra Massimo Novi e Nicola Frau ha dato vita a Quattromani, brand dallo stile lineare ma con un immancabile tocco di sensualità. Insomma il mondo del made in Italy sta scalando le vette dell’alta moda.

Cosa significa Made in Italy

Con il termine Made in Italy si identifica il prodotto interamente realizzato in Italia, dalla progettazione e il lavoro su carta fino al prodotto finito e pronto per la vendita. “Made in Italy” indica la totale ed effettiva provenienza e produzione italiana dell’articolo che porta il suo nome. Alcune imprese italiane, tra cui molti prestigiosi marchi della moda, scelgono di spostare una gran parte della loro produzione all’estero. Questo perché il lavoro in alcuni paesi esteri è più economico, consentendo alle aziende di aumentare sostanzialmente il margine di profitto. A risentirne tuttavia può esserne  la qualità dei beni prodotti. Secondo l’articolo 24 del codice doganale europeo un prodotto che è stato realizzato in due o più paesi è considerato comunque originario del paese in cui l’ultima trasformazione o lavoro sostanziale ha avuto luogo. Ciò non vuol dire che bisogna incentivare la produzione all’estero, anzi: adesso, grazie alla nascita dei nuovi brand, l’Italia prende sempre meno in considerazione la realizzazione dei suoi prodotti fuori dai confini nazionali.

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