Chi è il primogenito di Carla Bruni, Aurélien Enthoven: bello e attivista

Aurélien Enthoven il 21 giugno ha compiuto 18 anni e potrà votare, la cosa che desiderava di più

Aurélien Enthoven (su Instagram @a_enthoven) il 21 giugno è diventato maggiorenne. La sua gioia più grande nello spegnere 18 candeline, molto probabilmente, non è stato ricevere un’auto fiammante da sfoggiare sugli Champs Elysées o poter sorseggiare un cocktail. Aurélien Enthoven il 21 giugno ha compiuto 18 anni e potrà votare. Rendere concreto tutto quello dichiarato a Le Parisien a inizio mese e in una manciata di programmi televisivi francesi, che tanto ha fatto scalpore.

Aurélien: un ragazzo intelligente

Frenxit-querelle a parte, Aurélien ha sempre potuto contare sul sostegno di mamma Carla Bruni che per il suo compleanno gli ha dedicato un collage di foto su Instagram. In termini di dolcezza eguaglia giusto i livelli di tenerezza dello scatto per la Festa della mamma di maggio con la piccola Giulia (Sarkozy) che le porta la colazione a letto. “Tanti auguri di buon compleanno per i tuoi 18 anni amore, sono così fortunata di essere tua mamma”, ha scritto Carlà su Instagram. Pubblicando una piccola carrellata di foto che ripercorrono l’infanzia e l’adolescenza del figlio Aurélien, nato dalla sua relazione con il filosofo Raphael Enthoven.

Una celebrazione dovuta ma anche sorprendente visto che nel profilo social dell’ex première dame di Francia è praticamente impossibile trovare una miniatura del figlio (giusto lo scatto -sgranato- del suo diploma). Aurélien è molto più a suo agio su Youtube dove sul canale M – Gigantoraptor gestito con un gruppo di amici sviscera gli argomenti più disparati. Dalla teoria dell’evoluzione alla selezione naturale, ma anche tanta politica (ahia). Chiacchierando con Le Parisien (come riporta Ansa), Enthoven Junior si è schierato apertamente con l’Upr, il partito sovranista di Francois Asselineau. In lotta per la Frexit ovvero l’uscita della Francia dall’Europa (il 26 maggio alle elezioni UE non essendo maggiorenne chiaramente non ha potuto votare, ndr).

Ha mostrato di sapere il fatto suo e di non avere paura di esporsi. Anche se questo significa schierarsi apertamente contro le idee del patrigno con cui ha vissuto da quando aveva sei anni (anche all’Eliseo), della madre e il padre, da sempre simpatizzanti della sinistra radical chic. «Le mie idee sono indipendenti da quelle dei miei genitori. Mia madre Carla era un po’ sorpresa, ma se ne infischia e Nicolas ha avuto la stessa reazione di mia madre, se ne infischia abbastanza». Ha dichiarato parlando della reazione dei genitori al suo attivismo politico.

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Scritto da Erika Barone

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