“C’era una volta in America”: il ruolo fondamentale degli USA nella carriera di una modella

Un’altra occasione per farvi partecipi di una parte del “libro della mia vita”. Un anno ricco di successi professionali oltreoceano e che è tuttora in divenire. Perché come affermo io stessa: il meglio deve ancora venire!

“C’era una volta in America”

“C’era una volta in America”. Nientemeno che il grande capolavoro cinematografico di uno dei registi più stimati da critica, pubblico e colleghi del settore, il mostro sacro della pellicola, Sergio Leone. Da sempre regolarmente ai primi posti delle classifiche dei film migliori mai stati fatti. Indelebile nella memoria della storia del cinema di tutti i tempi. L’avrò visto una decina di volte! E l’America, con tutto il suo fascino e suggestione, ne fa da cornice in tutte le sue sfaccettature.

Il continente americano è da sempre la meta dei grandi sognatori, di chi crede fortemente nelle proprie possibilità e talenti. È diffusa nella mente di molti (soprattutto italiani) che l’America sia la terra delle opportunità, il luogo dove tutte le persone con determinazione e “voglia di fare” possano avere una vita felice e “make a lot of money!”. Da una parte questo è vero, ma dall’altra dobbiamo tenere presente che la competizione è altissima e duplicata, soprattutto nel mondo della moda, rispetto al proprio paese d’origine.

L’America: la terra delle opportunità

Si esige la perfezione assoluta in ogni parte del corpo, perché la scelta di una modella piuttosto che un’altra è vastissima. Non importa chi tu sia, se una ragazza è più in forma o “sta meglio” di te viene scelta a tuo sfavore. Gli USA offrono una grande moltitudine di opportunità lavorative: dal mercato commerciale (l’ideale per le mie caratteristiche), all’alta moda. Per questo, l’America è una grande scommessa per chiunque. Ed infine, chi riesce fortunatamente ad emergere conquista l’intero occidente, per non dire il mondo. “Il gioco ne vale sempre la candela”. E per me è stato così. Grazie alla stima e riconoscenza che mi ha offerto il Nuovo Continente, sono stata protagonista di esperienze professionali indimenticabili.

Rientrata in Italia da pochi giorni, dopo la mia ultima esperienza newyorkese, non potrei far altro che essere grata alla grande Mela. Magica e da sogno come sempre. Esattamente come avevo tanto fantasticato guardando il film “C’era una volta in America”. Prima di tutte, a febbraio, la mia presenza sui red carpet dell’ultima edizione di Grammy Awards. Rispettivamente agli eventi collaterali MusiCares (quest’anno in onore di Dolly Parton) e Clive Davis, l’evento più esclusivo pre-grammy per eccellenza. Los Angeles e la sua bellezza incontrastata, tra le star più importanti della musica mondiale.

Dicono che sia riuscita a brillare anch’io tra queste stelle… Ho avuto l’onore di scambiare qualche parola con la celebre cantante Rita Ora, oltre che avere il piacere di avere accanto mostri sacri come il produttore di Michael Jackson, Quincy Jones. Calcare i red carpet insieme ai nomi più importanti della musica internazionale: Shawn Mendes, Katy Perry, Pink, Miley Cyrus, Dua Lipa e molti altri. Un onore aver potuto vedere l’immagine del celeberrimo tenore Luciano Pavarotti nel video di presentazione dell’evento MusiCares. Sinonimo di come la musica italiana, soprattutto l’opera lirica, sia famosa in tutto il mondo. E che la “nostra” musica, rappresenti ancora un punto di riferimento importante a livello planetario. Attraverso l’immortale Luciano Pavarotti e tutt’oggi grazie allo straordinario Andrea Bocelli.

Dalla mia intervista per Tgcom 24: “Come è nata la tua partecipazione ai Grammy? È stata una piacevole sorpresa. La Recording Academy e il suo presidente, Neil Portnow, volevano una bella presenza femminile italiana a calcare il red carpet dei Grammy (…) ed è stato fatto il mio nome”. Da Affaritaliani.it:Già, perché Valentina Bissoli ha incantato tutti sul red carpet dell’ultima edizione dei Grammy Awards (stella italiana che ha brillato in mezzo alle star mondiali della musica). Senza dimenticare le tante collaborazioni con grandi nomi della moda e un recente servizio fotografico a Milano con uno dei fotografi di Victoria’s Secret”.

Un anno da sogno per me, senza precedenti. Grazie al contributo importante che hanno dato le mie ultime esperienze americane. Una New York torrida da togliere il respiro, ma comunque fonte di una nuova motivazione e consapevolezza come modella. In quel preciso momento prendi coscienza della realtà del mondo della moda, della competizione e delle numerose opportunità che ti si potrebbero presentare in qualsiasi occasione. Il cuore pulsante del “fashion world” attuale. Le top model più importanti ad oggi vivono tutte fisse a NYC. Il sogno di qualsiasi modella, è quello di essere chiamata per fare un colloquio con la famosissima casa di lingerie Victoria’s Secret. Inutile negarlo!

“I have a dream”

La Terra del “cogli l’attimo”

Impossibile non cedere alla tentazione del “Carpe Diem”. L’America è proprio questo. Da un giorno all’altro potrebbe cambiarti la vita. La storia dei pochi fortunati che “ce l’hanno fatta”. Alcuni studi suggeriscono che l’America non sia più la terra delle opportunità come un tempo: “la terra delle opportunità non abita più sull’altra sponda dell’Atlantico”. Ma in questo momento preciso, sia favorita l’Australia. Ad ogni modo, per esperienza personale, Il Nuovo Continente è stato molto importante per me come crescita personale e maturazione. Il celeberrimo messaggio “I have a dream” che ha da sempre caratterizzato gli USA. Un inno di fiducia nel sistema americano e nel raggiungimento dei propri obiettivi. Forse, il mio sogno, in parte, penso che sia stato realizzato; ma ancora tanto altro deve venire! Stay Tuned!

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Scritto da valentinabissoli

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