Sfondo regale per la F4CC MV Agusta

Top dell’evoluzione tecnica e massimo delle prestazioni per la moto presentata all’EICMA

Non guarda alle strategie di mercato ma solo alla tentazione di costruire qualcosa di grande la nuova F4CC MV Agusta, firmata dalle iniziali del presidente Claudio Castiglioni, che viene presentata all’EICMA di Milano.

‘Ho deciso di dare il mio nome ad una moto che ho sempre desiderato, una moto da corsa che si possa usare non solo su un circuito. Ne verranno prodotte solo 100, che verranno destinate agli intenditori, appassionati della tecnica e per primo agli amanti del marchio MV Agusta’, dichiara Castiglioni.

Per la nuova moto prodotta in edizione limitatissima è stato utilizzato tutto ciò che la fabbrica dispone a livello esclusivo, il top dell’evoluzione tecnica, per ottenere il massimo delle prestazioni, con 315 km/h di velocità massima (autolimitati per omologazione pneumatici).
Unica nel suo genere, creata da Massimo Tamburini con materiali pregiati, porta con sé le componenti più tecnologiche del reparto corse MV Agusta, pur non essendo ideata per le competizioni: interessa soltanto l’unicità del progetto. Ecco perché l’F4CC verrà accompagnata da un certificato di origine contenuto in un cofanetto dedicato, che renderà la consegna più convenevole e cerimoniale, con l’emozione della targhetta in platino posizionata sulla testa di sterzo a riportare la numerazione del pezzo, da 1 a 100. Gli scarichi in titanio e la centralina serviti insieme alla F4CC avranno il compito di intonare la potenza del 1078 con un suono più passionale, semmai fosse desiderato, in aggiunta a un tiro più corposo in accelerazione che porta il motore a 200 cv di potenza.

Il design
Nera ed elegante, è caratterizzata da giochi di contrasto fra aree verniciate e aree con carbonio a vista, che conferiscono l’immagine di un prodotto moderno con architettura ricercata ed esclusiva. Le linee rosse definiscono l’effetto CC ai lati della carenatura, là dove compare anche la firma F4. Il cruscotto ha una grafica personalizzata, mentre la sella è tutta in alcantara nera, con due tessuti differenti fra la zona d’appoggio e la parte di contorno.
Il 90% delle parti sono ricavate dal pieno, mentre il 100% della carenatura è in fibra di carbonio, il tappo benzina è di derivazione aeronautica anch’esso ricavato dal pieno, mentre in titanio troviamo tutte le retine di protezione, oltre alle protezioni del radiatore inferiore e agli scarichi racing.

La dotazione
La F4CC è la punta della gerarchia piramidale F4. Le principali differenze tecniche col modello F4R sono le leve di freno e frizione con protezione a snodo delle estremità in caso di caduta, il motore 1078 cc, 200 cv di potenza massima con lo scarico racing in titanio, nuovo sistema di distribuzione, generatore di corrente più piccolo, frizione antisaltellamento di tipo meccanico ricavata dal pieno, nuova configurazione interna di forcella e monoammortizzatore, freni monoblocco Brembo Racing,187 chili di peso, oltre al fatto che oltre il 90% delle componenti sono ricavate dal pieno.

Il motore
Tutti i margini di un motore 1000 di cilindrata come quello della F4R, sono stati sfruttati per crescere, in funzione di superiori prestazioni, ma, soprattutto, per una miglior sfruttabilità del 4 cilindri. La cilindrata è passata quindi a 1078 cc, è stata migliorata la fluidodinamica interna, lucidando i condotti e ritoccando le ‘spigolature’ dei passaggi interni. La nuova geometria della camera di combustione è frutto di una lavorazione completa della testata, mentre i pistoni sono alleggeriti rispetto a quelli del 1000, le bielle hanno cambiato geometria. Il nocciolo della novità è contenuta nel sistema di distribuzione, che ha modificato le misure e usato materiali pregiati per gli organi di ‘minuteria’. Il peso risparmiato su alcuni componenti porta il vantaggio alla fruibilità del motore, elemento, questo, che cala quasi 4 chili di peso rispetto al propulsore F4R. Una leggerezza a cui contribuisce l’utilizzo di coperchi in magnesio, per la distribuzione, il cambio, la frizione, il blow by e il generatore. La differenza la fanno ovviamente le dimensioni, decisamente più compatte. Come per la versione F4 1000 Tamburini, il cuore delle prestazioni del motore della F4 CC è costituito dal sistema TSS (Torque Shift System). Il risultato è ancora un motore unico nel suo genere.

Il telaio

Nessun elemento è ricavato secondo i più classici processi industriali e tutto ciò comporta l’aumento di prezzo nel costo finale della F4CC. Tutte le parti di contorno al telaio sono ricavate dal pieno. Lo scheletro della F4 è al cromo molibdeno, una struttura leggera, ma allo stesso tempo resistente alle sollecitazioni. Le piastre del telaio e il forcellone sono in magnesio, leggerissimi, e con il monobraccio imponente che mette in evidenza non solo la robustezza dell’elemento, ma anche la totale visibilità di un lato della ruota posteriore, rimarcando l’effetto scenico della MV da centomila euro.

Le sospensioni
In quest’area si fa viva più che mai l’esperienza e la filosofia delle corse, perché è proprio dalla pista che giunge l’evoluzione delle sospensioni. Tutta la parte anteriore resta firmata Marzocchi, con l’atipicità di steli enormi con diametro da 50 mm, per offrire solidità e robustezza in frenata e nell’inserimento di curva; il trattamento alla carbonitrurazione migliora la scorrevolezza, ma anche l’immagine graffiante della moto. Portano la firma Sachs, invece, sia l’ammortizzatore di sterzo che il monoammortizzatore Racing unico in dotazione in una moto da strada.

Frenata Brembo Racing
Per la F4CC, freni da corsa al 100%, Brembo Racing, impianto utilizzato sulle moto da corsa, dove all’anteriore agiscono due dischi da 310 mm di diametro e 6 di spessore, con pinze radiali monoblocco ricavate dal pieno, a 2 pastiglie e 4 pistoncini. Dietro, un disco soltanto, con diametro di 220 mm. L’unica differenza rispetto alla versione Brembo ‘ufficiale’ da gara, è data dalla seconda guarnizione parapolvere montata sui pistoncini in virtù dell’uso stradale a cui si presta la F4CC.
Inedita grafica per i cerchi, Brembo Super Light, forgiati in alluminio, col disegno delle razze a Y, nelle misure 3,50 x 17″ e 6,00 x 17″, equipaggiati da pneumatici Pirelli Dragon Supercorsa Pro, nelle misure 120/70 e 190/55.

www.mvagusta.it

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Written by Redazione

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