Il caso Dolce&Gabbana: tra broccati di velluto e polemiche

Negli ultimi mesi Dolce&Gabbana calpesta molto attentamente il suolo milanese. Dopo le accuse di razzismo in Cina, avvenute a novembre 2018, l’azienda italiana ha subito una gran batosta e l’immagine del marchio, famoso in tutto il mondo, ha vacillato. Ad ogni modo D&G non si è fatto scoraggiare e con entusiasmo già nel mese di gennaio, a solo poco più di un mese dalla polemica, ha preso in mano la situazione cercando di insegnare ai millennials l’eleganza senza tempo tipica di Dolce&Gabbana,

Con la collezione uomo Autunno 2019/Inverno 2020 alla Milano Fashion Week di gennaio, D&G ha dimostrato che the show must go on, in ogni casoL’evento di cui sopra è stato per il marchio il primo di prêt-à-porter dalla débâcle in Cina, una vera e propria tempesta che ha costretto la casa di moda a correre ai ripari, agguantare gli ombrelli e cancellare una sfilata. Quella che è andata in scena è una passerella dall’evidente tema elegance che ha permesso a Dolce & Gabbana di ricordare al mondo la sua USP (Unique Selling Proposition) in grande stile.

Jacquard e broccati di velluto hanno reso omaggio all’aristocrazia siciliana, richiamando dunque il luogo di nascita dell’azienda; i lustrini color arcobaleno ricordano gli effetti pirotecnici che illuminano le feste italiane; e sovente l’impeccabile sartoria della famiglia di Dolce. I designer hanno affermato di voler mostrare a una nuova generazione cosa sia l’eleganza ed il portamento, sperando che il disguido culturale non ostacoli ciò, dato che gli orientali sono i maggiori consumatori del marchio di lusso, responsabili di quasi un terzo degli introiti annuali.

Nonostante sembrino essersi risolti i dissapori cinesi, il duo non smette di far parlare di sé, poiché sarà il grande assente dello schedule ufficiale della Camera Nazionale della Moda Italiana. Dolce&Gabbana non rientra infatti nel toto-sfilate della prossima fashion week milanese dedicata all’uomo, organizzata dalla CNMI, che si terrà dal 23 al 27 giugno prossimi; D&G ha deciso di sfilare off-schedule. «Abbiamo reciprocamente preso questa decisione» ha spiegato Mario Boselli, il presidente della CNMI, al giornale MFF. «Domenico Dolce e Stefano Gabbana non ci tengono ad essere in calendario e noi altrettanto». Affermazioni parecchio forti che non lasciano spazio all’interpretazione.

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Scritto da Erika Barone

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